Abbandona il giudizio

Questo è l’imperativo al quale dobbiamo imparare a rispondere.

Permettetemi di partire da questa considerazione:

le diete non sono altro che un buon esercizio per ingrassare e sentirsi dei falliti

E allora cosa fare? Qualche spunto lo potete trovare anche QUI ma ora vorrei portare l’attenzione sul GIUDIZIO.

Per capire bene che cosa si intende con il giudizio, andiamo sul pratico e… immaginiamoci di seguire un regime ipocalorico ed avere una cena con amici in pizzeria.

A volte il giudizio si esprime verbalmente… a volte il giudizio si esprime con una smorfia che si delinea sul volto e/o con un gesto di disappunto.

Ma… andiamo a cena… cosa accade?
Se riuscite a controllare bene il pasto nelle sue quantità e modalità sarete contenti, se non riuscite a controllare nulla vi arrabbierete. Una parte di voi – MrA – dice “mi piace questo evento”, lo reputa positivo ed è contento; l’altra parte – MrB – dice “non mi piace questo evento”, lo reputa negativo e si arrabbia.

Non state guardando all’evento con interesse e in modo distaccato ma state assegnando allo stesso un valore positivo o negativo. Questo è il giudizio!

Se le occasioni si ripetono, comincerete probabilmente a generalizzare e dunque invece di commentare “un’altra cena con amici non corretta” generalizzerete “non sai gestire i tuoi pasti”. ed ancora…. invece di dire “durante quella cena eri distratto” si generalizza “sei uno con la testa sulle nuvole, un buono a nulla.. come sempre”, “sei un fallito”. La mente sanzionatoria si espande… prima giudica 1 evento, poi gruppi di eventi ed infine se stessa!

La conseguenza? I giudizi diventano profezie auto-avveranti, si innesca una sorta di processo ipnotico che impedisce al potenziale reale del Sé di emergere.

Fermiamoci però un attimo per fare chiarezza… abbandonare i giudizi non significa ignorare gli errori quanto piuttosto significa vedere gli eventi per quello che sono senza aggiungere nulla.

La consapevolezza priva di giudizio porta ad osservare cosa accade durante la cena. Non ignora il fatto ma descrive cosa accade e cerca di scoprirne le cause. Con le etichette dei giudizi arrivano le reazioni emotive e con esse la rigidità, la severità con se stessi con conseguenti frustrazione e scoraggiamento.

Dalla lettura di questa semplice analogia citata da T Gallwey sicuramente emerge un’alternativa al processo sanzionatorio….

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Quando piantiamo un seme di rosa ci accorgiamo che è piccolo, ma non lo critichiamo perché è senza radici e senza stelo. Lo trattiamo da seme e gli diamo l’acqua ed il nutrimento che un seme richiede. Quando emerge dalla terra per la prima volta non lo condanniamo perché è immaturo e ancora non abbastanza sviluppato; non critichiamo i germogli perché non sono già aperti quando appaiono. Durante l’intero processo osserviamo meravigliati e diamo alla pianta tutte le cure di cui ha bisogno in ogni fase del proprio sviluppo. La rosa è una rosa da quando è seme a quando muore. Da quel primo momento fino alla fine contiene il suo intero potenziale. In ogni momento è perfetta così com’è

Quando la cena con amici in pizzeria viene vista chiaramente e accettata così com’è, inizia il processo di cambiamento naturale e… veloce!

Fonte: Il Gioco Interiore nel Tennis. W T Gallwey, Lit Edizioni Srl. 2013

3 pensieri su “Abbandona il giudizio

  1. molto bello quanto ha scritto d.ssa Saturni! Lei pensa che io possa prendere l’intero concetto e utilizzarlo in altri contesti? mi vengono in mente delle situazioni dove queste parole risulterebbero appropriate e “ficcanti”.

    • prima di tutto ho piacere di ringraziarla sia per il commento, poichè mi da spunto per meglio definire quanto contestualizzato alla nutrizione – mio campo di gioco! – che per lìapprezzamento espresso.

      in secondo luogo confermo che ciò che ho scritto è applicabile – meglio è “ficcante” – in molto altri contesti. Non so esattamente a cosa lei faccia riferimento ma tutto ciò che ho scritto è… filosofia di vita, dunque applicabile a qualsiasi contesto 🙂

      in terzo luogo proporrei l’utilizzo del “tu” !
      grazie

  2. Pingback: Dove sarò questa sera…. | Not Only Gluten Free

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