Il sacro&Il profano

Non riesco ad immaginare titolo migliore per questo mio post che prende spunto da un articolo letto ieri su Sale&Pepe.it, testata on-line che ha deciso di scrivere riguardo il mal uso della alimentazione gluten-free.

I Falsi miti della Dieta Gluten Free è il titolo dell’articolo mentre di seguito … qualche semplice riflessione che piacevolmente condivido!

Ottima la partenza e le considerazioni iniziali seppur con qualche sbavatura. Ad esempio:
[…] Non è così perché le patologie correlate al glutine difficilmente si manifestano con sintomi come il gonfiore e dolori addominali.

Questo è opinabile … sappiamo che sia il gonfiore che i dolori addominali sono tra i sintomi molto spesso espressi dai nostri pazienti ☺

Procedamus! Effettivamente ciò che più stride è il terrorismo gratuito che trapela negli ultimi capoversi … mi spiego subito, portando esempi concreti.

Si legge:
[…] Eliminando frumento, orzo e segale dai pasti, si abbassa notevolmente il consumo di una vasta gamma di nutrienti come ferro, fibre, acido folico, zinco, e vitamina D
e qualche riga sotto si legge … Aumentano i rischi di tumore.

Sono due frasi che non mi piacciono e spiego perché …
Eliminando frumento, orzo e segale … NON si elimina proprio nulla quanto piuttosto si sostituisce. Sono i cereali naturalmente senza glutine e gli stessi garantiscono apporti adeguati degli stessi micronutrienti citati anzi in alcuni casi se ne trovano in quantità superiore. Vediamo …

FERRO –
pasta di grano 2.7g/100g di prodotto vs pasta di grano saraceno 6g/100g di prodotto (Fonte: Tabelle di Composizione degli Alimenti INRAN)

FIBRA –
pasta di grano 1.4g/100g di prodotto vs pasta di grano saraceno 4g/100g di prodotto (Fonte: Tabelle di Composizione degli Alimenti INRAN)

Analoga situazione vale per lo ZINCO … anzi c’è una sorpresa: tra i 10 alimenti più ricchi di zinco guarda-guarda chi sbucano!!?!
Mandorle – Fagioli – Anacardi – Ceci – Lenticchie – QUINOA – Semi di Girasole – MIGLIO – Semi di Zucca e Pinoli.

VITAMINA D –
cercare la vitamina D nei cereali è come cercare un ago nel pagliaio perché le principali fonti alimentari sono: latte e derivati – uova – merluzzo, salmone, sardine fino all’olio di fegato di merluzzo!

Aumentano i rischi di tumore, questa la seconda frase.
Chi segue una alimentazione senza glutine è esposto ad un aumentato rischio di tumore tanto quanto un soggetto che segue una alimentazione convenzionale. Nessun studio scientifico riporta tale notizia a meno che non parliamo di un soggetto celiaco che NON segue una alimentazione senza glutine, ma questa è un’altra storia!

Non sono certo i prodotti gluten free a indurre lo sviluppo di neoplasia. Sono piuttosto gli stili alimentari non adeguati quali ad esempio un abuso di prodotti raffinati, un abuso di prodotti ricchi di zuccheri semplici, un abuso di carne rossa, uno scarso consumo di verdura, un abuso di latte animale, uno scarso consumo di frutta fresca di stagione, pochi legumi … ad aumentare il rischio di tumore. A questo aggiungiamo tutto ciò che deriva dall’ambiente in cui viviamo e dunque qualità dell’aria, del suolo, dell’acqua …

Senza titolo

Dunque ringrazio per lo spunto ma credo sia meglio cercare di vendere qualche copia di giornale in più oppure ottenere qualche ‘mi piace’ in più non facendo allarmismo spicciolo quanto piuttosto facendo maturare una alimentazione e uno stile di vita consapevole ☺

Si apre la discussione … virtuale … lo so, ma pur sempre confronto è!