Interleuchina 15 e acido retinoico giocano un ruolo nella celiachia

Questa è la notizia del giorno: alti livelli di interleuchina 15 nell’intestino di soggetti geneticamente predisposti, possono avviare le fasi preliminari della celiachia. Bloccare l’IL15 può prevenire la malattia. Inoltre nel trattamento delle malattie infiammatorie dell’intestino, la somministrazione di vitamina A e dell’acido retinoico (suo metabolita) rischia di peggiorare il quadro clinico.

Avevamo già sentito parlare di interleuchina dai nostri ricercatori italiani ma a diverso titolo. Era la dottoressa Carmen Gianfrani che aveva intravisto nell’interleuchina 10 – proteina ad azione anti-infiammatoria – una nuova possibilità terapeutica oltre la dieta senza glutine.

La notizia del giorno trova conferma nello studio condotto su un modello murino, dalla dottoressa Bana Jabri co-direttore della sezione Digestive Disease Research Core Center e membro del Celiac Disease Center e Comprehensive Cancer Center dell’Università di Chicago, è stato esaminato il ruolo dell’IL15. Inoltre è stato valutato l’effetto negativo della somministrazione di acido retinoico.

Risulta chiaro, dallo studio, che nelle malattie infiammatorie dell’intestino l’acido retinoico non è sempre da considerare come una protezione infatti in questo caso ha agito come coadiuvante ed ha promosso risposte cellulari e umorali. Questa relazione potrebbe anche aiutare la comprensione della relazione tra il trattamento per le acne con vitamina A e la comparsa di malattie infiammatorie intestinali.

Inoltre è stato evidenziando che bloccando l’IL15 si ha un miglioramento e remissione dei sintomi. Questo significa che per il trattamento della celiachia si può ipotizzare un blocco farmacologico dell’IL15, come nel caso della sperimentazione per l’artrite reumatoide.

Gli autori sottolineano, inoltre che se da un lato la combinazione IL15 + acido retinoico, porta ad infiammazione e danno tissutale in soggetti geneticamente predisposti alla celiaca, d’altra parte porta aiuto nel migliorare i vaccini contro le diverse infezioni batteriche responsabili delle malattie diarroiche. In particolare bambini che nei Paesi in via di sviluppo spesso hanno carenza di vitamina A, potrebbero giovarsi di una vaccinazione con proteine batteriche + vitamina A, riducendo così i rischi della vaccinazione con virus vivi ed aumentando la risposta protettiva.

via: ScienceDaily

Celiachia, sensibilità al glutine e allergia al frumento

Questi tre termini non possono essere utilizzati come sinonimi poichè rimandano a tre condizioni ben diverse. Attenzione anche al fattore ambientale scatenante infatti non è sempre il glutine ma anche il solo frumento. Ecco allora che è necessario fare un pò di chiarezza!

Qual’è la differenza tra celiachia, sensibilità al glutine (meglio nota come gluten sensitivity) e allergia al glutine?

La celiachia (CD), ben nota orami da tempo (!), è una malattia autoimmune, geneticamente determinata. Il glutine provoca una risposta abnorme da parte del sistema immunitario (1). Si verifica un danno a livello della mucosa del piccolo, che perde così la sua tipica struttura e di conseguenza viene persa la sua principale funzione: assorbire nutrienti. Il soggetto presenta una sintomatologie estremamente variegata ed ha un alterato stato nutrizionale: carenze nutrizionali tanto più gravi quanto più danneggiata è la mucosa e tanto più lungo è il tempo prima di arrivare a corretta diagnosi.

E’ invece ancora difficile parlare di gluten-sensitivity enteropathy (GSE) poichè ci sono numerose evidenze scientifiche riguardo questa reazione avversa al glutine ma ancora rimangono oscuri i meccanismi biomolecolari. Il soggetto non ha predisposizione genetica ne danno alla mucosa dell’intestino ne anticorpi antitrasglutaminasi alterati ne altri sintomi o complicanze tipiche della celiachia. A tutt’oggi non ci sono test (test cutanei o del sangue con bassa accuratezza, esistono solo pochi centri specilizzati) in grado di aiutare la diagnosi. Il soggetto ritorna a non avere sintomi gastrointestinali solo quando attua una corretta dieta senza glutine. (approfondimento)

Infine l’allergia al glutine meglio definirla come allergia al frumento, è dovuta ad una risposta anomala alle circa 50 molecole che nel frumento sono in grado di stimolare una risposta infiammatoria ma non c’è danno all’intestino tenue. Alcuni sintomi della CD, della GSE e dell’allergia sono gli stessi mentre orticaria, difficoltà respiratorie e nausea sono peculiari dell’allergia. In questi casi la dieta senza glutine non porta un totale miglioramento infatti i soggetto debbono attuare una dieta priva di frumento. (approfondimento)

Celiachia e Nutrizione: gli interventi dei docenti

Ecco le relazioni che i docenti hanno presentato al convegno Celiachia e Nutrizione.

La prima parte della giornata è stata interamente dedicata agli aspetti clinici, diagnostici e sono state trattate alcune novità terapeutiche.

La celiachia: passato e futuro C. Catassi

La malattia celiaca nell’adulto E.Peruzzi

Complicanze nel morbo celiaco dell’adulto A. Di Sario

Nel pomeriggio i lavori sono ripresi con la lettura magistrale del sociologo per poi passare alla dieta: dalla sua gestione in ospedale agli aspetti tecnologici fino a concludere con la Dieta Mediterranea senza glutine.

La celiachia: aspetti sociologici C.Corposanto

Dieta senza glutine nella ristorazione ospedaliera C.Carletti

Aspetti tecnologici nei prodotti dietoterapici G. Ferretti

Dieta Mediterranea e Celiachia: una convivenza possibile L. Saturni

Celiachia e Nutrizione… un bel successo!

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Così ieri alle ore 8.30 si apriva la segreteria del convegno!

Nei giorni precedenti tanto lavoro piacevolmente e a volte rabbiosamente (!) condiviso con la Prof Gianna Ferretti. Ieri in chiusura dei lavori una gran bella soddisfazione per il successo riscosso. Circa 250 i partecipanti; ottimo il livello di tutte le relazioni; buona la partecipazione alle sessioni pratiche che hanno dato la possibilità di interazione tra relatori e pubblico sia su casi clinici che sul mercato dei prodotti gluten free e sopratutto sulla loro etichettatura. Gradito anche il buffet gluten free!

Presto condivederemo anche il materiale presentato.

Doverosi alcuni ringraziamenti:
– ai relatori
– ai moderatori
– alla Dr. Schar
– a tutti i partecipanti e…
– a Mariana e Paula per aver realizzato dei simpaticissimi quaderni!

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