Dall’uovo una soluzione per la celiachia

Titolo un pò … particolare, vero?
Sarà … l’uovo di Colombo per la celiachia?

No, nulla di tutto ciò quanto piuttosto un nuova ricerca che porta l’attenzione su: uovo&celiachia. Alcuni componenti dell’uovo sembrano giocare un ruolo favorevole per il soggetto celiaco, questo quanto emerge da una recente ricerca dal sapore americano.

E’ Hoon Sunwoo, docente di scienze farmacologiche e ricercatore dell’Università di Alberta che propone una pillola. Si, una pillola che il celiaco potrà assumere 5 minuti prima del pasto a rischio glutine.

pills

Non è un farmaco MA un medicinale che permette di consumare cibi contenenti glutine senza causare le peculiari reazioni che medici e pazienti conoscono!

… permette o permetterà? … e poi … cosa c’è in questa pillola?

Permetterà in quanto siamo ancora in fase di sperimentazione anche se il ricercatore è fiducioso e sostiene che a breve sarà commercializzata.

Chiarendo la composizione della pillola sveliamo che si utilizzano gli anticorpi contenuti nel tuorlo dell’uovo per ricoprire il glutine, in modo che possa semplicemente attraversare l’organismo senza creare problemi. Ingerita prima del pasto incriminato si avrebbe, così una protezione di circa 2 ore dagli effetti del glutine.

Queste le parole di Sunwoo …
Non si tratta di una soluzione per trattare o curare la malattia celiaca in quanto la dieta senza glutine resta l’unica terapia, ma si potrà migliorare la qualità della vita e facilitare la socializzazione

Volete una mia impressione … mi conoscete come persona entusiasta e curiosa ma questa volta a me non convince! C’è sicuramente una dose di stanchezza dovuta al fatto che ormai troppe ricerche promettono pillole o vaccini o altre diavoleria!
A seguire poi lunghi silenzi …certo, so bene che la ricerca ha tempi ciclopici ma …

Allora dico che… preferisco la mia dieta gluten free a stampo mediterraneo che predilige alimenti di origine vegetale freschi, di stagione e colorati

Cosa pensa il dr. Fasano della celiachia?

http://www.italiaatavola.net/images/contenutiarticoli/Alessio%20Fasano.jpg

Vi propongo una interessante intervista al dr. Alessio Fasano – un esperto ricercatore di indiscussa fama – direttore del Center for Celiac Research presso l’University of Maryland
School of Medicine in downtown Baltimore
.

Brevemente in poche domande ciò che pensa sul futuro della celiachia: la biopsia, la pillola, l’economia, l’aumento dell’incidenza e….. la pizza gluten-free!

Leggete l’intervista!

Celiachia: una nuova soluzione

Da Gerenzano, dal Insubria Biopark, il gruppo di ricercatori guidato da Linda Cavalletti annuncia di essere a buon punto per risolvere la parte più drammatica del problema della celiachia.

Queste le parole del dottor Andrea Gambini, direttore della Fondazione Istituto Insubrico di Ricerca per la Vita (FIIRV): «Siamo riusciti a spezzare la molecola nelle due parti del glutine che risultano tossiche per chi ha il morbo celiaco ……Se continua così il progetto, entro due anni il malato di celiachia potrà assumere una pillola mezz’ora prima del pasto e non avere più i problemi che ha ora. Questo non significa, naturalmente, che potrà mangiare quantità industriali di pasta ma potrà mangiare nei locali o fuori casa più tranquillamente.

Ecco un’altra pillola in fase di arrivo! Seguiremo gli sviluppi.

Novità sulla diagnostica e terapia della malattia celiaca

Questo era il titolo della relazione del Prof. Alessio Fasano al convegno che si è tenuto all’Abbadia di Fiastra il 9 giugno.

http://www.nutridieta.com/wp-content/uploads/2009/07/untitled.bmp

Negli ultimi anni si è registrato un notevole impulso alla individuazione di terapie alternative alla dieta senza glutine, sopratutto grazie all’incremento delle conoscenze sui meccanismi patogenetici della celiachia. Uno dei filoni più promettenti è quello del possibile impiego terapeutico dell’inibitore della zonulina intestinale, la famosa “pillola” di cui tanto si è parlato recentemente a livello di mass-media.

……. Gli sviluppi della ricerca hanno portato alla sintesi di un peptide inibitore il quale, una volta assunto per bocca, raggiunge l’intestino, blocca il recettore della zonulina e impedisce l’aumento della permeabilità intestinale indotto dalla zonulina stessa. Studi sperimentali su espianti di mucosa intestinale di soggetti con celiachia hanno confermato che l’aggiunta preventiva dell’inibitore della zonulina è in grado di ridurre sia l’aumento della permeabilità che il passaggio del glutine attraverso la barriera intestinale. In tal modo viene ad essere bloccato (o fortemente ridotto) l’accesso dei peptidi del glutine alla lamina propria, con conseguente inibizione della risposta immunitaria di tipo celiaco.

….I primi passi della sperimentazione clinica sono estremamente incoraggianti, poichè si è visto non solo che il farmaco è maneggevole e privo di effetti collaterali, ma anche che la sua somministrazione nel soggetto celiaco è in grado, almeno nelle prove di acuto, di bloccare l’aumento della permeabilità intestinale indotto dal glutine. Sono in corso ulteriori studi, sempre su volontari celiaci, al fine di valutare l’efficacia di questo composto nel prevenire la riattivazione della lesione intestinale indotta dalla ingestione protratta di glutine.

Che tipo di utilizzo possiamo prevedere per la “pillola”? E’ presto per dirlo, poichè i dati sulla efficacia clinica dell’inibitore della zonulina sono ancora insufficienti a trarre conclusioni al riguardo. Più che una vera e propria alternativa alla dieta senza glutine, appare più realistico pensare ad un ruolo complementare alla dieta, ad es. per bloccare l’effetto lesivo di eventuali trasgressioni dietetiche occasionali (uan sorta di “pillola del giorno stesso”) o a scopo preventivo nei casi di celiachia potenziale. Entro breve tempo conosceremo la conclusione di questo avvincente capitrolo della scienza, che ci auspichiamo a lieto fine per il celiaco.

Questo è l’abstract che Fasano ha consegnato ai partecipanti. Ad onor del vero mi sono permessa di mettere dei puntini là dove era spiegato il meccanismo d’azione perchè credo che ormai sia ben noto.

AT1001 disattende le aspettative

AT1001 è da tempo che tiene ricercatori, celiaci e non con il fiato sospeso. Ora sembra esserci una battuta d’arresto. I risultati degli ultimi studi (sperimentazione dell’Larazotide Acetate su uomo) sembrano aver disatteso le aspettative tanto che il colosso farmaceutico Shire, ha ritirato i suoi finanziamenti.

Nel 2007 la Shire aveva invece firmato un accordo con Alba Therapeutics Corporation per acquistare i diritti di sviluppo di AT1001 al di fuori degli Stati Uniti ed in Giappone.

Ed ora cosa è accaduto? Perchè nessuno racconta nulla?

Silenzio… questi i due frammenti sull’argomento:

Prima della chiusura dell’anno ci eravamo lasciati con le parole del Prof. A. Fasano che dicevano così: “abbiamo diverse tecnolgie di terapie alternative alla dieta che stanno arrivando “al pettine” del loro iter di trials clinici. Quindi credo che nei prossimi mesi avremo un quadro più chiaro su fattibilità e possibilità di successo“.

Altro frammento è l’ultimo aggiornamento dello studio del 18 gennaio 2010.

fonte: About.com Guide to Celiac Disease

Parliamo di pillola

La Campagna di informazione promossa dall’Associazione Italiana Celiachia sta offrendo numerose opportunità:
– è stato rinnovato il sito;
– si sottolinea ancora con maggiore forza l’importanza della diagnosi precoce sopratutto nell’adulto; e ……
– offre occasione per tornare a parlare della pillola.

http://health.it.sukuku.com/wp-content/uploads/2008/11/pillola.jpg

Sicuramente in questi giorni avrete seguito le notizie e letto i numerosi articoli dai fantasmagorici titoli. Per chi fosse rimasto un po indietro basta digitare “pillola” e “celiachia” su qualsiasi motore di ricerca e subito ci si rende conto. Google trova circa 205.000 pagine! Sicuramente un numero già non adeguato mentre leggete data la velocità di aggiornamento.

Leggiamo la fonte ufficiale.

Si titola “sempre più vicina la pillola anti-celiachia” e la riga sotto suona così: previsto entro 2-3 anni l’arrivo del farmaco. Ma gli articoli che leggiamo dicono diversamente e allora dove sta la verità?

Credo che fonte più attendibile di colui che la sta studiando non ci possa essere. Si, sto parlando di Alessio Fasano! Di seguito vi riporto il breve colloquio……

Ti scrivo per chiederti un aggiornamento sulla sperimentazione AT-1001 questa è stata la mia domanda alla quale il Prof. Fasano ha risposto: cara Letizia, ho appena parlato con quelli di Alba che rilasceranno i risultati degli ultimi 2 tirals a fine anno. A questo ha anche aggiunto: abbiamo diverse tecnolgie di terapie alternative alla dieta che stanno arrivando “al pettine” del loro iter di trials clinici. Quindi credo che nei prossimi mesi avremo un quadro più chiaro su fattibilità e possibilità di successo.

Credo che dunque ora ci sia un pò più di chiarezza e continuo a dire che la ricerca non sempre ha i tempi che vorremmo avesse, sopratutto se il risultato è di così grande impatto. Importante sapere anche che sono in corso anche altri studi che approderanno a soluzioni diverse. Non quindi solo AT1001.

Buon lavoro e … avanti tutta!

Leggere attentamente

Le Scienze – una delle riviste scientifiche più lette – nel mese di ottobre ha pubblicato un articolo del Prof. Alessio Fasano: Le sorprese della celiachia.

E’ una precisa e dettagliata panoramica su tutto ciò che fino ad oggi sul meccanismo biomolecolare della celiachia e su quali sono le possibili terapie.

Da leggere tutto d’un fiato!