Dieta gluten free non è poi così salutare!

Titolo provocatorio!

Sappiamo ormai tutti molto bene che una alimentazione priva di glutine e per tutta la vita è l’unica terapia per il celiaco. Sappiamo anche bene che la stessa alimentazione senza glutine è sollievo per chi vive la sensibilità al glutine non celiaca. Ma in questo ultimo caso non sappiamo ancora per quanto tempo tale terapia deve essere seguita.

Ora su J Med Food è stato pubblicato un articolo Functional and Metabolic Disorders in Celiac Disease: New Implications for Nutritional Treatment che punta i riflettori sulla correttezza di tale alimentazione portando l’attenzione su alcuni aspetti …. Vediamoli!

Gli autori affermano che ‘una dieta così restrittiva può NON essere adeguata per evitare complicazioni legate alla malattia’.

A mio modo di vedere è una affermazione abbastanza forte e poco corretta e tra l’altro aggiunge poco di nuovo. Sappiamo infatti bene che l’alimentazione gluten free elimina l’infiammazione a livello intestinale ripristinandone la sua funzionalità, ma se tale alimentazione non viene seguita correttamente le principali conseguenze sono:
1. ritorno del danno mucosale
2. alterazioni degli apporti nutrizionali: troppi grassi, troppi zuccheri semplici, poca fibra alimentare e basso introito di phytocomposti!

Gli autori continuano sottolineando come l’alimentazione senza glutine porta ad una serie di accidenti quali la diminuzione della funzionalità della colecisti e del pancreas, un aumento della permeabilità intestinale oltre che una compromissione del metabolismo del glucosio e di quello lipidico nonché della secrezione di insulina. Tale alterato quadro, sempre secondo gli autori, è responsabile del sovrappeso e dell’obesità.

Opinabile… NON è l’alimentazione gluten free restrittiva la causa di tutto ciò che è stato descritto sicuramente in modo corretto.
Tale situazione descritta, prima di tutto è peculiare di tutta la popolazione, e dunque anche dei celiaci perchè attualmente l’alimentazione è troppo ricca di prodotti confezionati, di prodotti di origine animale e di contro fortemente carente di prodotti di origine vegetale. Dunque non è una peculiarità della alimentazione gluten free!

La conclusione dell’articolo?
Gli autori formulano raccomandazioni -a mio modo di vedere- molto suggestive:
1. la dieta senza glutine per tutta la vita deve essere accompagnata da una corretta supplementazione di nutrienti
2. deve essere usata cautela nell’uso dell’olio fritto
3. gli oli ed i prodotti vegetali sono in grado di stimolare la cistifellea per promuovere l’assorbimento.

Personalmente credo che
1. il sovrappeso e l’obesità del soggetto celiaco a dieta gluten free siano dovuti all’eccesso di consumo di prodotti confezionati e alla scarsa attività fisica. Situazione questa, come già detto, che accomuna celiaci e non;
2. la supplementazione (per altro con altri prodotti di sintesi!) credo sia da sostituire con l’invito ad aumentare il consumo di prodotti freschi naturalmente privi di glutine quali frutta, verdura, legumi, cereali (gluten free!) e derivati…;
3. l’olio fritto è sicuramente da evitare da parte di tutti
4. l’olio di oliva e prodotti di origine vegetale sono in grado di dare un importante contributo alla salute del soggetto!

E voi cosa ne pensate? Via ai commenti…..