Celiachia al femminile

Spesso si parla di celiachia al femminile riferendosi in particolare all’epidemiologia oggi invece puntiamo l’attenzione su quelli che sono i sintomi e le … patologie campanello, cioè quelle patologie apparentemente senza causa che possono far pensare proprio celiachia!

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Nella donna, segnali troppo spesso inosservati poiché atipici, sono:

  • una inspiegabile anemia
  • difficoltà nel concepimento e/o durante la gravidanza
  • segnali premonitori di osteoporosi in giovane età e la predisposizione ad entrare in menopausa precoce.

Vediamoli più in dettaglio …

Anemia inspiegabile … – Spesso nelle donne si trovano valori di ferro (ferritina e/o sideremia) e di emoglobina non in range (in genere bassi). Situazione piuttosto normale – chiosano gli esperti – visto che la donna ha una perdita mensile di ferro a causa del ciclo mestruale. Si, vero ma è sempre bene indagare e soprattutto è bene farlo quando con questi valori la paziente racconta anche di debolezza muscolare, un facile affaticamento, la difficoltà a mantenere la concentrazione oltre che noi vederla con un eccessivo pallore cutaneo e delle mucose. Se fatti i dovuti accertamenti causa non se ne trova pensare ad un celiachia e dunque chiedere gli anticorpi specifici.

Difficoltà nel concepimento … – A portare l’attenzione su tale realtà è il dr Marco Silano -coordinatore del board scientifico dell’Associazione Italiana Celiachia. La sterilità senza una causa apparente, l’endometriosi, un menarca tardivo o una menopausa precoce, fino ad alterazioni del ciclo mestruale e amenorrea, sono causate da alterazione dei globuli rossi. Tutto si rinormalizza con la diagnosi di celiachia e dunque quando si passa all’attuazione della dieta gluten free.

Difficoltà durante la gravidanza – Non si intende la negazione di maternità, ma una gravidanza difficile, una poliabortività e/o un ritardo di crescita intrauterina …
Nella quasi totalità dei casi, una dieta priva di glutine contribuisce alla remissione dei sintomi e consente alla donna di realizzare le aspettative di maternità.
Gli anticorpi anti-trasglutaminasi sembrano essere responsabili dell’attacco alla superficie di alcune cellule della placenta e indurre così una risposta immunitaria tra mamma&feto.

Perché i test sierologici di screening della celiachia non possono diventare pratica di routine in tutte le donne in gravidanza?

Segnali premonitori di Osteoporosi – Forse un’associazione più nota quella tra Osteoporosi&Celiachia in genere attribuita alla incapacità dell’intestino di assorbire correttamente calcio e vitamina D. Recenti studi confermano quanto detto ma associano un terzo fattore, cioè la produzione da parte del sistema immunitario di chi soffre di celiachia di anticorpi che attaccano una proteina chiave per la salute delle ossa, l’osteoprotegerina. La terapia è ancora la dieta gluten free dopo corretta diagnosi. Mai trascurare l’adeguato apporto di calcio (circa 1 g/die); un adeguato introito di vitamina D e adeguato movimento.

Nella pratica alimentare significa non escludere latte e derivati, formaggi (in particolare il parmigiano), alcune verdure (broccoli, cavolo nero, coste, spinaci), erbe aromatiche (erba cipollina, prezzemolo) e frutta tra cui arance, kiwi, lamponi, more e ribes nero. Non va trascurato l’introito di vitamina D con le poche fonti alimentari disponibili quali fegato, pesce, latte e derivati e uova. Nella pratica delle buone norme di stile di vita è bene la giusta esposizione al sole e all’aria aperta (mani e viso per almeno 10 minuti al giorno) e una regolare e costante attività fisica durante la quale ossa e muscoli lavorino contro gravità.

Attività fisica e salute dell’apparato scheletrico

L’adozione di una corretta, rigorosa e varieta alimentazione gluten free, di cui poi parleremo, permette di mantenere la buona salute dell’apparato scheletrico ma….. il vero punto di forza è un programma giornaliero di esercizio fisico che deve essere “contro gravità“. Trakking, jogging, running, danza, salire-scendere le scale e saltare a corda sono alcuni esempi. Di contro nuoto e ciclismo non sono consigliati sebbene aiutino a conquistare tonità muscolare e resistenza fisica.

L’esercizio fisico deve essere accompagnato da una alimentazione gluten free ricca di cibi in grado di garantire il giusto apporto di calcio e vitamina D ma che inoltre prevede:
– la riduzione del consumo di dolci e bevande alcoliche;
– l’utilizzo di poco sale, poichè il sodio favorisce la demineralizzazione dell’osso ed inoltre è un fattore di rischio per l’ipertensione;
– di abolire il fumo;
– di evitare di consumare eccessive quantità di proteine e fibra alimentare.

Il fabbisogno giornaliero di calcio nel soggetto adulto è compreso in un intervallo che va da 800 a 1000 mg. Sicuramente latte, formaggi, pesce azzurro, frutta secca (noci e mandorle) e legumi sono le principali fonti alimentari ma a questi dobbiamo aggiungere il contributo, non trascurabile, dell’acqua. Ecco qualche esempio:
Ferrarelle 380 mg/l; Sangemini 328 mg/l; Uliveto 206 mg/l; San Pellegrino 208 mg/l e Fabia 138 mg/l.

Lo sapevate che…… l’assorbimento del calcio presente negli alimenti è migliore se c’è la compresenza di:
– vitamina D (contenuta nei grassi animali);
– zuccheri ed in particolare di lattosio (lo zucchero del latte);
– alcuni aminoacidi;
– rapporto ottimale tra fosforo e calcio.

Approfondimenti:
American bone health;
Exercise for Your Bone Health