Il mercato dei prodotti gluten free sempre in aumento

Dopo tanto tempo il mercato gluten free torna a far palare di sè con qualche numero aggiornato! Dal passato…. scopriamoli insieme…..

Nel corso dell’ultimo decennio (con Matteo avevamo raccolto qualche dato..), globalmente c’è stato un significativo incremento del numero dei celiaci e di coloro che si giovano di una alimentazione senza glutine (1). Se negli anni ’90 i celiaci erano circa 25.000 nel 2011 il numero è salito a 110.000 ma sappiamo che ne dobbiamo aspettare un numero ben più alto! I celiaci potenziali sono ben 300.000. Proporzionalmente in modo costante è aumentato il volume di affari ed il numero delle referenze gluten free.

Analizzando l’incremento dei prodotti gluten free inseriti nel Prontuario degli Alimenti (sia prodotti del libero commercio che dietetici) si osserva che nel 1987 i prodotti erano solo 174 ma dopo solo 10 anni erano già diventati 2117 ed ancora 10 anni dopo ben 6660 fino ad arrivare a 13.785 prodotti nel 2011.

Un pò di meno – ma sempre tanti – i prodotti glute free a Marchio Spiga Barrata: nel 2005 erano 343 per diventare 744 nel 2007 e ben 1148 nel 2011! I prodotti invece inseriti nel Registro Nazionale degli Alimenti, redatto dal Ministero della Salute, sono passati da 976 nel 2005 a 1749 nel 2007 fino a 2270 nel 2010.

Anche il volume di affari si è fatto sempre più interrante… attualmente si stima che abbia un valore di ben 215 milioni di euro ripartiti in 157 milioni nella farmacia e 58 milioni nella GDO.

5 sono i segmenti di mercato: pane e sostituti, pasta, biscotti, farine e altro con un volume che ha superato le 10000 tonnellate. Di questi pasta e pane rappresentano “a volume” i maggiori segmenti (circa il 30% ciascuno) mentre i biscotti rappresentano il principale segmento “a valore“. I prodotti rimborsabili rappresentano circa l’80% del mercato e tale rimborsabilità NON ha vincoli merceologici (allo stato attuale delle cose qualche perplessità verrebbe…) e/o nutrizionali (come nutrizionista mi viene da dire che ciò è gravissimo!).

…. qualche altro dato? Quante sono le Aziende? Sono più di 30 di cui cinque rappresentano il 90% del mercato – due il 65% ed una il 48%. Ecco l’elenco: Schar, Bi-Aglut, Giuliani, Le Asolane, Nutrifree, Rarifarm, H&H Quality Food, Joss, DS Food, Milupa, Novealpi, Malgara Chiari e F più altre 12 Aziende.

Se vogliamo un pò capire cosa guida la crescita del mercato gluten free sicuramente dobbiamo concentrare l’attenzione su tre principali motivazioni:

  • aumentata conoscenza da parte del personale sanitario
  • screening su gruppi di popolazione a rischio quali ad esempio diabetici
  • consumo di prodotti gluten free anche da parte dei non celiaci (principalmente familiari).

Questa la fotografia aggiornata e per i dati si ringraziano AIC e A. L. Budelli, VicePresidente Global Infant & Nutrition R&D.

Come fare una “economica” spesa gluten-free

Qualche giorno fa scrissi un post sul mercato senza glutine e questo è stato occasione di confronto su un tema al quanto scottante: il costo dei prodotti senza glutine. Nessuno può negare che i prodotti senza glutine, se confrontati con i loro analoghi con glutine, hanno un costo maggiore. Ma ci siamo mai chiesti perchè? La risposta viene facile: le Aziende del senza glutine voglio lucrare sulla salute degli utenti.

Accettabile ma opinabile! Vi siete mai chiesti quante garanzie ci sono dietro un pezzo di pane gluten free? Tutte le fasi della filiera produttiva debbono essere controllate e garantite, dalla coltivazione della materia prima al trasporto della stessa (dal campo all’Azienda), all’arrivo in Azienda…. Vi siete mai chiesti quali sono i costi per sostenere il reparto Ricerca&Sviluppo che l’Azienda deve avere allo scopo di sperimentare nuove formule più idonee sia come tecnologia di produzione che come qualità nutrizionale. Inoltre vi siete mai chiesti cosa significa tenere attiva una linea di produzione gluten-free, ammortamento dei costi…..?

Ma veniamo al nocciolo…. E’ possibile tagliare la spesa per i prodotti senza glutine per non incidere pesantemente sul budget di spesa della famiglia? Credo proprio di si.

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Di seguito 5 consigli per risparmiare:
1. cucina alimenti che sono naturalmente senza glutine, frutta, verdura, legumi, uova, pesce, carne, formaggi tutti alimenti permessi e poco costosi;
2. prepara in casa alcuni cibi (pane, torte, biscotti, snack…) piuttosto che utilizzare costosi, prodotti trasformati;
3. prepara miscele di farine senza glutine in casa scegliendo gli ingredienti più idonei al tuo gusto
4. prova l’acquisto on-line (Amazon o altri… );
5. prepara pizza, pasta e/o pane 1 volta a settimana e congelali, puoi risparmiare denaro e tempo.

Non dimentichiamo però che:
– c’è un rimborso mensile erogato dal SSN diversificato, per sesso ed età;
– c’è ampia scelta di prodotti e di luoghi di acquisto. Alcuni punti GDO accettano buoni acquisto;
– c’è una Associazione – AIC – che come in passato, si è fatta portavoce di tanti bisogni del celiaco, arrivando a traguardi inaspettati, sicuramente lavorerà, o sta già lavorando, anche in questa direzione.