La celiachia aumenta di 5 volte

Titolo sicuramente allarmante ma …… niente di nuovo sul fronte occidentale, parafrasando con il titolo del romanzo autobiografico di Remarque!

Musicalmente si sa: ogni estate ha il suo tormentone ma nella scienza dovrebbe essere un po’ diverso e invece no! Ecco allora che puntuale come non mai, arriva l’articolo sulla celiachia che denuncia … no, tranquilli nulla di nuovo. Vediamo!

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La frequenza -che ad onor del vero si chiama incidenza- è pari all’1% della popolazione generale.

Percentuale nota ormai da tempo ….(1)

Il numero dei casi è in aumento tra i bambini e ancora tanti celiaci rimangono senza diagnosi.

Anche questo è ben noto….

Si torna a parlare dell’utilità di screening per abbattere il ben noto rapporto di 1 su 3 casi diagnosticati su casi non diagnosticati. (3)

Ci si interroga sulle possibili cause dell’aumento dei casi portando come risposte la dieta ed i fattori ambientali.

Anche questo già noto….

L’articolo questa volta è stato pubblicato su J Pediatric Gastroenterology and Nutrition ma allora cosa porta di nuovo?

Quasi nulla….
La geografia della distribuzione della malattia.
Partita sappiamo dall’Europa ed dall’America oggi si diagnosticano casi anche nella parte orientale, in Nord Africa fino in Medio Oriente. Nell’area Asia-Pacifico l’epidemiologia è ancora confinata nella cosiddetta ”cintura celiaca”, cioè l’area settentrionale dell’India. (2)

L’introduzione del glutine. Sembra che se introdotto dai 4 mesi di vita, in piccole quantità possa proteggere dall’insorgenza della celiachia.

Dunque nessun allarme, nessuna novità strabiliante quanto piuttosto conferme e ancora punti interrogativi attivi su argomenti di grande interesse quali l’importanza di uno screening, le vere cause dell’aumento dei casi (fattori ambinetali quali?) e l’efficacia dell’introduzione del glutine precocemente o no.

Speriamo presto di leggere qualcosa di nuovo a tal proposito!

Celiachia… ancora si fa fatica a riconoscerla

Basta parlare di celiachia! Dobbiamo vederla per riconscerla…..

Un video che mostra in modo semplice ma corretto cos’è la celiachia. L’opera è stata realizzata, sotto la guida del Prof. Bucchetti, Ciravegna, Diana, Mnoggio e Zordan del Politecnico di Milano, da Simona Bonafini, Leonardo Bonisolli ed Eleonora Cattaneo mentre la musica è di Andrea Ricci.

Una perfetta sintesi di ben noti concetti di epidemiologia e di clinica diagnostica ma che ancora stentano a passare sia tra i medici di medicina generale che tra gli stessi specialisti. BRAVI e buona idea… basta parole…. proviamo con l’immagine!

Celiachia nell’adulto: tutta colpa dei batteri

Per anni si è sempre ritenuto che la celiachia fosse una malattia tipica dell’età pediatrica. Oggi invece sappiamo che può esordire anche in età adultà e negli anziani. Rimangono però, ancora poco chiare le cause.

In un recente studio sono stati esaminati campioni di sangue di 3.511 adulti, nel 1974 e poi nuovamente nel 1989. Originariamente solo 1 su 501 ha mostrato i tipici marcatori ematici per la celiachia, mentre 15 anni dopo, l’incidenza nella stessa popolazione in esame, era salita a 1 su 219.

Quale potrebbe essere la causa? Il prof. Alessio Fasano, autore dello studio, riconosce un ruolo importante ai cambiamenti della flora intestinale. Questi – secondo il professore – possono avvenire durante il corso della vita a causa di infezioni, interventi chirurgici o uso/abuso di antibiotici.

Fasano usa, per meglio chiarire il concetto, una simpatica metafora: ciascuno di noi nasce con un determinato codice genetico – che lo possiamo paragonare ad un pianoforte – e con una determinata popolazione di batteri intestinali – i pianisti! Alcune note possono essere stonate ma non saranno suonate per tutto il tempo. Si può quindi vivere tutta la vita senza sviluppare celiachia. Dunque tutto dipende da chi suona.

via: Health blog – WSJ’s blog on health and the business of health.

L’incidenza della celiachia è in aumeno

Nell’ultimo anno si è parlato molto dell’aumento del numero dei casi di celiachia e spesso si è detto che ciò è dovuto ad una migliore conoscenza della stessa, ad un aumentata attenzione da parte dei medici ed anche ad un netto miglioramento delle tecniche diagnostiche.

http://www.sw.org/misc/PhysicianRelationsNewsletters/images/celiac.gif

Il Prof. Murray del Mayo Clinic, Rochester, Minnesota, pur concordando con il miglioramento dei metodi di diagnosi aggiunge che l’incidenza della celiachia negli ultimi 50 anni è aumentata drasticamente perchè qualcosa è cambiato nell’ambiente che ci circonda.

A questa conclusione il Professore ed i suoi ricercatori sono giunti facendo una ricerca degli anticorpi tTG nel sangue prelevato nel 1950 dai dipendenti di una base militare. In queste persone la celiachia aveva una frequenza dello 0.2%. La stessa ricerca degli anticorpi tTG è stata fatta in gruppo di persone di età uguale al gruppo 1950. In questo caso è stata trovata una frequenza aumentata allo 0.9%.

È stato inoltre osservato che i celiaci che non sapevano di esserlo e che non hanno seguito una dieta senza glutine, nei 45 anni successivi presentavano un tasso di mortalità quattro volte maggiore.

Ecco allora prendere forma l’ipotesi che nell’ambiente qualcosa è cambiato. Sappiamo che l’ambiente per il celiaco signifca glutine o meglio cereali. Ambiente significa anche stili di vita, abitudini alimentari….. Interessante sarà ora studiare questi aspetti!

Fonte:
Increased prevalence and mortality in undiagnosed celiac disease
Newsletter dr.Schar: Settembre 2009

La celiachia è 4 volte e mezzo più comune …..

La celiachia è 4 volte e mezzo più comune oggi rispetto agli anni ’50. Questo si legge nello studio pubblicato su Gastroenterology e condotto dal gastroenterologo Joseph Murray del Mayo Clinic di Rochester.

La celiachia è diventata molto più comune e non sappiamo perché. Qualcosa nel nostro ambiente è cambiato e l’ha resa molto più comune. Alcuni studi – continua il gastroenterologo – ipotizzano che per ogni persona a cui viene fatta diagnosi di celiaca ce ne sono altre 30 che, pur essendone affette, non hanno mai ricevuto la diagnosi.

Alla luce di tutto ciò secondo Murray la celiachia potrebbe diventare un serio problema di salute pubblica e pertanto c’è bisogno di fare prevenzione tanto quanto nel caso dell’ipertensione o della ipercolesterolemia.

Risultati dello studio

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Background, diagnosi e trattamento

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