Dieta senza glutine: odio&amore

L’alimentazione gluten free torna ad essere protagonista di un dettagliato articolo pubblicato in questi giorni su Il Fatto Alimentare, ben nota testata on-line.

Si punta il dito sul suo utilizzo da parte di persone che realmente non ne hanno bisogno, cioè coloro che non manifestano reazioni avverse al glutine. La motivazione del così grande successo che sta riscuotendo e della sua grande popolarità, è dovuta alla convinzione che una alimentazione di questo tipo sia salutare e sia in grado di evitare un volume corporeo che tanto da noia, soprattutto in questo periodo dell’anno: la pancia!

Poco di vero c’è in tutto questo e condivido dunque a pieno titolo quanto dalla giornalista riportato riguardo all’attuazione da parte di chi NON ne ha motivo ma .. si, ci sono alcuni ma che spiegherò!

L’alimentazione gluten free prevede l’uso di prodotti trasformati dall’industria pertanto è bene non abusarne poiché l’azienda , seppur attenta alle materie prime ma soprattutto al gluten free (20 ppm!), non potrà mai offrire prodotti salutari come quelli freschi. Il consiglio rimane e si rinforza: alimentazione mediterranea + prodotti gluten free solo dove necessario, cioè pasta e poco altro!

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Da questa base spiego i miei ma … si legge: […] La dieta senza glutine è dunque l’unica scelta possibile per chi soffre di questi disturbi ma presenta diversi lati negativi. Infatti se in teoria dovrebbe portare a un calo di peso, perché vengono eliminati alimenti ricchi di carboidrati come pane e pasta …

NON credo sia molto vero … nel momento cui il celiaco viene diagnosticato e inizia l’alimentazione gluten free in genere prende peso piuttosto che perderlo. Il prendere peso è conseguente non all’utilizzo di cibi più calorici e di scadente qualità nutrizionale, quanto piuttosto è dovuto al fatto che la mucosa intestinale , in particolare i villi, si ristrutturano e tornano alla loro funzione garantendo così un ripristino della salute del soggetto stesso. Se il soggetto abusa dei prodotti trasformati può passare al sovrappeso fino a raggiungere l’obesità tanto quanto avviene in un soggetto ‘non celiaco’. I prodotti trasformati dall’industria sono per tutti nocivi! Se non ricordo male per tali prodotti è stato coniato il termine di cibo spazzatura

Si legge ancora … […] Diversi studi hanno dimostrato che i celiaci a dieta senza glutine da lungo tempo possono andare incontro a carenze di micronutrienti, come le vitamine del gruppo B, il ferro, il magnesio, l’acido folico e anche la fibra proprio perché maggiormente presenti negli alimenti che vanno esclusi. […]. A lungo andare, una dieta priva di glutine può aumentare il rischio di patologie cardiovascolari, sindrome metabolica e osteoporosi.

Qui scatta il mio secondo ma … perché mettere questi fiori all’orecchio del celiaco?
La carenza di quei micronutrienti citati si verifica in qualsiasi soggetto che non mangia adeguate quantità di frutta – verdura – ortaggi – legumi , cioè prodotti vegetali! Il rischio di patologie cardiovascolari o obesità o osteoporosi non è certo aumentato perché mangia gluten free quanto piuttosto perché c’è predisposizione familiare o c’è una alimentazione non adeguata associata ad uno stile di vita non corretto.

Scienziati ed esperti della nutrizione da anni ormai ripetono quanto possa essere dannoso l’uso/abuso del cibo spazzatura (junk food, ricordavo bene!) così definito in quanto apporta un introito eccessivo di zucchero, grassi e sale con serie ripercussioni sulla nostra salute. Dunque il prodotto gluten free non è da additare più di un prodotto convenzionale.

Il terzo ed ultimo ma scatta qui … Insomma, l’argomento non è chiaro ai più e le industrie se ne approfittano. La dieta gluten free fa parte del fenomeno health-halo, cioè la scelta di prodotti considerati salutari basandosi solo sulle apparenze.

Mi sembra ci sia veramente una distorsione! E pur ammettendo che l’argomento non è chiaro ai più … a mio modo di vedere così facendo si aumenta la confusione e si instillano dubbi anche a chi sicuro è, perché celiaco. Sono piuttosto convinta che tutti possiamo dare il nostro importante contributo facendo chiarezza con semplicità e scientificità.

– L’alimentazione gluten free è unica terapia per chi vive reazione avverse al glutine.
– Una corretta alimentazione gluten free permette il ripristino dello stato di salute, dopo corretta diagnosi.
– L’alimentazione senza glutine prevede un corretto utilizzo di prodotti trasformati dall’industria (pasta soprattutto) e un buon quantitativo di prodotti freschi naturalmente gluten free.

Questa è la mia opinione e … grazie a Giulia Bottaro per l’ottimo spunto offerto!