Un salto in cucina!

Si, ho fatto un salto in cucina e… ho scoperto una intrigante quanto ghiotta-dotta sorpresa!
Si chiama Marcello Ferrarini.

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Preparando la moderazione dei due importanti momenti che avranno luogo all’interno della cornice EXPO Milano 2015 e scorrendo l’elenco dei professionisti che saranno presenti mi sono piacevolmente imbattuta in Marcello.

Qualche veloce scambio via e-mail e già è partita una buona intesa. Il suo grande entusiasmo a contorno di una grande professionalità che trova espressione massima tra i fornelli, è subito gioiosamente emerso da quelle dirette e schiette battute!

All’età di 30 anni ha scoperto di essere celiaco – e … da allora mi sono dedicato con curiosità, ricerca e passione all’ideazione di piatti diversi, creativi ed originali.Sono proprio queste le sue parole di presentazione.

E già qui mi viene da dire: onorata di far parte della stessa tribù e guarda caso anch’io a 30 anni ricevo diagnosi! sarà allora un simpatico vezzo di questa malattia che si presenta a 30 anni?!?!?

Abbiamo ora in programma una simpatica e cordiale intervista per far conoscere qualche spigolatura di Ferrarini, lo chef gluten –free e dunque … a presto ☺

Per una manciata … di calorie!

Gluten Free vs Convenzionale

A qualche anno di distanza riprendiamo una antica quanto scottante controversia: quella che vede come protagonisti i prodotti senza glutine (altrimenti detti gluten free – GF) e gli analoghi convenzionali, cioè con glutine.

La controversia si è da sempre focalizzata sulla qualità nutrizionale e sull’aspetto economico. Oggi le cose sono di pochissimo cambiate … si sente ancora dire, anche da eminenti menti illuminate, che i prodotti GF hanno una eccessiva quantità di grassi, di zuccheri, in particolare zuccheri semplici e sodio (a volte indicato in etichetta anche come sodio) rispetto al prodotto convenzionale.

Una categoria del mio web-Blog porta il titolo di Etichettando e dunque spolveriamola e rinverdiamola ☺ Mi sono divertita con …. un plum cake. Si quella merendina soffice, sfiziosa e salutare perché preparata con yogurt!

Vediamo qualche curiosità … non mi soffermo volutamente sugli ingredienti sia perché ormai siete più bravi di me e dunque sapete che sono riportati in ordine decrescente ma anche perché so ormai bene che tanto la prima che guardate è … l’etichetta nutrizionale e di questa … le calorie!

La figura ci aiuta nei commenti…

http://www.notonlyglutenfree.org/files/2015/05/Diapositiva1.jpg

L’apporto calorico: 393Kcal/100g vs 410Kcal/100g Gluten Free (GF). Continuando la lettura i punti a favore del prodotto con glutine aumentano infatti anche il contenuto dei carboidrati è a vantaggio del plum cake con glutine e … anche quello dei grassi.

La situazione comincia a scricchiolare e dunque tutti i capi d’accusa sopraesposti sono veri … Mumble … mumble …

No, non è così … nella figura in neretto spunta la verità. Seppur la quantità totale di carboidrati e di grassi è inferiore nel prodotto convenzionale rispetto al GF se scendiamo nei dettagli la situazione cambia … e di molto!

Gli zuccheri nel prodotto con glutine rappresentano il 59% mentre nel plumcake GF solo il 43%

I grassi saturi nel prodotto con glutine rappresentano il 42% mentre nel plumcake GF solo il 18%

La fibra alimentare nel prodotto con glutine è 2.0g/100g mentre nel plumcake GF è pari a 2.4g/100g

Infine il sale nel prodotto con glutine è 1.22g/100g mentre nel plumcake GF solo 0.88g/100g.

Dunque siamo ancora convinti che i capi d’accusa siano reali?

A fronte di questo proviamo a formulare una simpatica colazione:
2 plum cake (33gx2)
1 tazza di latte
1 kiwi

400 Kcal vs 411 KcalGF … bhè non penso che la qualità nutrizionale di un prodotto si possa giocare su 11 Kcal ☺ quanto piuttosto su una analisi globale!

Detto questo in chiusura vorrei sollevare un po … di polvere 🙂
Perché non si comincia a ragionare sull’opportunità di cambiare il latte di origine animale, che compare tra gli ingredienti, con una bevanda a base di riso, soia, grano saraceno.. insomma un prodotto di origine vegetale?
I tempi credo siano piuttosto maturi … pensiamoci!

Ottavia… lavori in corso

BUON SERENO LAVORO, RAGAZZI!

Come non parlare di una impresa così originale e ciclopica? Si, sto parlando della realizzazione di Ottavia!

Da oggi – per 48 ore, senza interruzione – Dovilio, Andrea, Matteo, Marco e Matteo – il team dei record pizza men – lavoreranno ininterrottamente per realizzare la pizza gluten free più grande del mondo per entrare nel Guinness World Records.

Tutti esperti della Nipfood che in occasione di Arti & Mestieri Expo hanno deciso di mettersi all’opera e fare ciò che meglio sanno fare: impastare! Cosa? Ottavia, una pizza tonda del diametro di ben 40 metri, 100% gluten free.

Già qualche record è stato raggiunto: il team ha organizzato il tutto in soli 40 giorni di cui oltre 15 spesi per allestire la struttura montata in un’area di oltre 1.200 mq, presso il padiglione 12 della nuova Fiera di Roma.

Gli ingredienti? Ecco un altro primato per i numeri….9000Kg di farina gluten free che saranno lavorati con 4500 Kg di acqua e 135 Kg di lievito. Sarà poi condita con 4000 kg di pomodoro Cirio, 4000 kg di Mozzarella Francia Latticini, 190 kg di olio, 675 kg di margarina, 250 kg di sale marino, 100 kg di rucola, 125 kg di Parmigiano Reggiano e 25 kg di Aceto Balsamico Dop.

La pizza tonda da guinness coprirà un’area di oltre 1.200 mq per 40 metri di diametro ed avrà un peso finale di 23.250 kg! Sarà cotta con attrezzature speciali attualmente non in commercio: delle lance termiche con temperatura monitorata tra i 300°C e i 500°C, progettate e assemblate appositamente da Nipfood.

Main sponsor dell’iniziativa Schär e Ds-Gluten free, brand del gruppo Dr. Schär, leader nel mercato europeo del senza glutine.

Perché un guinness con la pizza? Perché Ottavia? e soprattutto… perché senza glutine? E’ Dovilio che spiega …. la pizza è simbolo di Italia in tutto il mondo! Ottavia, invece è stato un nome scelto in onore al primo imperatore romano Ottaviano Augusto, simbolo di una svolta epocale nella storia di Roma, e dell’ingresso in un periodo di grande fermento economico e culturale: per questa ragione Ottavia si candida ad essere emblema di buon auspicio per la ripresa di tutti i Paesi….. Infine gluten free per ricordare e sottolineare come le diagnosi di celiachia, l’intolleranza alimentare al glutine più frequente a livello mondiale, siano in continuo aumento.

Quando gli amici di Nipfood ci hanno presentato il progetto, abbiamo deciso fin da subito di appoggiarli in questa impresa da record, con il duplice obiettivo di fare informazione sulla celiachia e sulla sensibilità al glutine, e di dimostrare in modo simpatico come oggi l’alimentazione senza glutine non sia più una restrizione della dieta alimentare….. Queste invece, in chiusura, sono le parole di sostegno di Ulrich Ladurner, fondatore e presidente del Gruppo Dr. Schär.

Bhè isomma… non mi resta che rinnovare gli auguri e…. carissimi ragazzi, AVANTI TUTTA!

Cereali e Legumi: nuova combinazione

Girando tra gli scaffali si trovano sempre più prodotti senza glutine e…. aumentano anche le Aziende! Ecco un valido spunto per togliere un po di polvere dalla categoria Etichettando!

Sono rimasta colpita dai diversi formati di pasta dell’azienda Piaceri Mediterranei ma sopratutto dalla loro ingredientistica.

Ingredienti: farina di mais (33%), farina di riso (30%), amido di mais, farina di ceci (6%), Emulsionante: monodigliceride degli acidi grassi. Questo quanto si legge.

Dunque non più solo farine ottenute da cereali senza glutine. Qui è stata aggiunta una farina ottenuta da un legume: il cece. I suoi semi rotondi di colore giallo paglierino sono spesso protagonisti di ricette tipiciamente invernali ma in realtà da essi si può ottenere anche farina che mescolata con acqua permette di preparare golose focacce come la farinata di ceci ligure. In questo caso invece, la farina di ceci è stata mescolata con altre farine, sempre gluten free, per ottenere pasta.

Guardando l’aspetto nutrizionale è sicuramente un arricchimento. Sappiamo infatti che spesso i cereali sono carenti di alcuni aminoacidi, minerali e vitamine pertanto unendo un legume è possibile migliorare il prodotto. La farina di ceci ha una buona composizione se confrontata con la farina di mais.
Farina di ceci: proteine (21,8 g) – carboidrati (54,3 g) – grassi (4,9 g) – Fibra alimentare (6,1 g) – Ferro (117 mg) – Calcio (117 mg) e Vitamina C (5 mg).
Farina di mais: proteine (8,7 g) – carboidrati (81,5 g) – grassi (2,7 g) – fibra alimentare (1,8 g) – Ferro (6 mg) – Calcio (6 mg) – Vitamina C (0 mg).

L’aspetto organilettico-sensoriale? Buono. Io ho provato i Sedani e – anche se il giudizio su gusto, consistenza, sapore, aroma è soggettivo e opinabile – si può dire che è un’ottima pasta! Secondo voi? L’avete provata? Fatemi sapere……

Occhi puntati su pane gluten-free

Il pane gluten-free, uno degli alimenti freschi che manca al celiaco, è protagonista di due eventi particolari.

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Il primo è quello di Bra, città piemontese dove è stata realizzata una pagnotta senza glutine di ben 10 metri di lunghezza. Un pane da guinness dei primati!!!

Il secondo evento è tutto marchigiano: Pane Nostrum dal 19 al 20 settembre a Senigallia. Evento ormai consolidato negli anni che offre un’ottima occasione per imparare ad impastare ed assaggiare del buon pane senza glutine!