DONNA e Celiachia

Ehi, Donna! Si, dico proprio a te donna, hai mai pensato di essere celiaca?

Anemia, Difficoltà di concepimento, Osteoporosi e altri piccoli/grandi sintomi – dei quali abbiamo parlato qualche giorno fa – potrebbero essere i campanelli di celiachia.

Se ne parlerà ad Expo il 2 settembre alle 11.30 c/o Spazio Donna – curato dal Ministero della Salute – a Padiglione Italia e promotore dell’incontro è l’Associazione Italiana Celiachia.

Recenti dati hanno evidenziato che 2 su 3 sono donne e 115.00 sono le celiache diagnosticate mentre 280.000 ignorano di esserlo!

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Il tema Donna e Celiachia è affidato al Dottor Marco Silano, membro dell’Istituto Superiore di Sanità e Coordinatore del Board Scientifico dell’Associazione Italiana Celiachia mentre di divezzamento parlerà invece la Dottoressa Elena Lionetti, membro del Board Scientifico AIC e autrice di un importante studio sull’alimentazione nel primo anno di vita dei bambini a rischio di sviluppare la celiachia.

Per l’occasione AIC ha realizzato una breve guida rivolta al grande pubblico e scaricabile gratuitamente in forma digitale QUI!

Dopo l’8 agosto…

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sovrappeso-obesità
diabete mellito tipo 2
malnutrizione calorico-proteica
sarcopenia
disturbi della nutrizione e dell’alimentazione
nutrizione artificiale domiciliare
comportamenti nutrizionali a rischio;
tossinfezioni alimentari
carenze nutrizionali e nutraceutica.

Queste le prime 10 sfide italiane da affrontare e a seguire il Ministero Salute afferma: “Il manifesto sarà base per il Tavolo di lavoro“.

In queste poche righe il preciso e puntuale riassunto di quanto discusso sabato 8 agosto c/o Padiglione Italia all’interno di Expo 2015 da 47 relatori durante le 6 ore di lavoro.

Sono 17 milioni gli italiani che soffrono di malattie legate a problematiche nutrizionali, impegnando la collettività per circa 30 miliardi di euro l’anno, trend in crescita. L’inadeguata risposta pubblica in tal senso alimenta inoltre un mercato della dieta che in Europa vale non meno di 200 miliardi di euro all’anno.

Questa invece è la riflessione che insieme ad altre considerazioni più squisitamente a carattere medico-scientifico hanno portato a stilare il Manifesto delle Criticità in Nutrizione Clinica e Preventiva. Un documento che vuole creare la giusta pressione sociale affinché le istituzioni si attivino concretamente facendosi promotrici di una seria riflessione nei cittadini italiani sui temi legati alla nutrizione.

Da notare con particolare attenzione l’ampia partecipazione attiva di tutti i principali attori dai professionisti ai cittadini, dagli atenei alle Aziende, ai pazienti … questo attesta che nessuno può più rimanere ai margini delle decisioni e delle responsabilità da assumere.

Aggiungo anche che da qui si capisce perchè ho deciso di parlarne qui, io!

Una riflessione da condividere … E se cominciassimo dalla CONSAPEVOLEZZA???
Si, proprio dalla consapevolezza … ad esempio: si educa con l’esempio e questo -tradotto nella pratica- significa che l’educazione alimentare è da rivolgere agli adulti perché i bambini seguono il loro illuminato esempio.

La seconda consapevolezza è culturale, cioè scoprire e capire e gustare che abbiamo una grande cultura nutrizionale che risponde al nome di Dieta Mediterranea. Ad oggi questa è sconosciuta a 48 milioni di italiani, che dunque non la seguono.

L’impegno ora è: lavorare sulla consapevolezza con un metodo efficace coinvolgendo il numero maggiore possibile di soggetti per evitare che il manifesto e le sue applicazioni vengano dimenticati e che tutto si sciolga sotto l’infuocato sole di agosto 2015!

Buon lavoro … ma questa volta Buon lavoro in scienza&coscienza, a tutti … veramente a tutti ☺

Dr Schar con ADI ad EXPO

Si, oggi 8 agosto 2014 ore 14.00 c/o Padiglione Italia EXPO, si terrà un evento di grande importanza dal titolo Manifestare la Nutrizione.

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Dr Schar, nella persona di Jacqueline Pante, sarà presente alla III Tavola Rotonda dal titolo Associazioni e Aziende per un reale cambiamento di paradigma socio-sanitario?

Per la prima volta in Italia un network di Medici, Scienziati, Associazioni ed Accademici uniti per individuare le criticità ed elaborare soluzioni in ambito nutrizionale. Il progetto vede la partecipazione di 19 Società scientifiche, 12 Università, 6 Fondazioni e 5 Associazioni di cittadini.

Questo quanto si legge nella presentazione a firma del prof. L Lucchin – Past President ADILe criticità nazionali nell’ambito della Nutrizione Clinica e Preventiva risultano fortemente correlate sia agli aspetti economici che socio-culturali della nostra comunità. Non possono pertanto essere affrontate efficacemente se non con strategie globali di ordine bio-psico-sociale. Tale consapevolezza implica il coinvolgimento multiprofessionale di scienziati, professionisti sanitari, politici, amministratori pubblici, cittadini. Sapere ridimensionare i legittimi particolarismi di parte, convergendo in una mediazione condivisa e finalizzata a fronteggiare concretamente i problemi è la strada da percorrere. In ambito sanitario, un segnale promettente è derivato da un’ampia aggregazione di società scientifiche, università, fondazioni, associazioni di cittadini; un abbozzo di rete frequentemente teorizzata, ma troppo spesso irrealizzata. Se riuscirà a consolidarsi ed espandersi, sarà una prima forte risposta alle criticità identificate. Vagliare la fattibilità a un allargamento al mondo istituzionale, gestionale e dell’associazionismo di cittadini e pazienti, senza il quale l’azione di contrasto al problema rimane inevitabilmente inefficace, è l’obiettivo primario di questo momento EXPO ad invito, al quale, si auspica, si senta l’esigenza di aderire e interagire.

Dr Schar come Azienda vicina ai suoi clienti sia come Nutritional Services che come Ricerca&Sviluppo porterà un fattivo contributo all’individuazione delle criticità e possibile strumenti risolutivi!

Buon lavoro a tutti e … in bocca al lupo, Jacqueline ☺

Pane: Tradizione ed Innovazione

Più volte abbiamo parlato di questo alimento – il PANE – perchè tanti sono i suoi significati, tante sono le sue forme nonchè importante è la sua valenza nutrizionale. Ora se ne torna a parlare perchè c’è una interessante novità: pane da farina di frumento!

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Ma il celiaco non può, c’è glutine! Si, vero ma con il prof. Marco Gobbetti – relatore d’eccellenza all’incontro del 10 luglio nell’ambito di EXPO – se ne può parlare con … cognizione di causa.

Durante la nostra dotta chiacchierata, il professore punterà i riflettori sul processo tecnologico che ha portato all’ottenimento di questo prodotto che per tanti/troppi anni è rimasto Odio&Amore per i celiaci … seppur attualmente non si può certo dire che al celiaco manchi il pane ☺

I primi studi sulla possibilità di ottenere un grano non tossico per il celiaco risalgono al 2002. Oggi fa ingresso sul mercato il pane gluten free da farina di grano.

E’ stato così selezionato un esercito di fermenti lattici (ben dieci), ciascuno dei quali in grado di compiere un’azione insostituibile e complementare nella degradazione del glutine, ivi inclusi i peptidi responsabili della malattia celiaca. In questa frase – che troveremo nell’articolo che uscirà nel prossimo numero del Giornale AIC – sta il succo del lavoro fatto negli anni che ha portato al profumato – dorato – croccante prodotto!

Dunque grazie al prof. Marco e a tutta la sua equipe e … quanto a voi , cari lettori, spero di averVi messo un po di curiosità e allora per saperne di più Vi aspettiamo numerosi il 10 luglio ore 11 oppure ore 18 ad EXPO2015 presso Piazza Irpinia grazie alla efficace-efficiente organizzazione del del prof Mauro Rossi del CNR-Avellino.

C’è una ultima intrigante notizia … ho detto nelle prime righe relatore d’eccellenza e non era causale perchè … il professor Marco è incluso negli elenchi dei Top Italian Scientists e Top Authors in Food Science.

Piacevolmente onorata di averLa 🙂

Un salto in cucina!

Si, ho fatto un salto in cucina e… ho scoperto una intrigante quanto ghiotta-dotta sorpresa!
Si chiama Marcello Ferrarini.

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Preparando la moderazione dei due importanti momenti che avranno luogo all’interno della cornice EXPO Milano 2015 e scorrendo l’elenco dei professionisti che saranno presenti mi sono piacevolmente imbattuta in Marcello.

Qualche veloce scambio via e-mail e già è partita una buona intesa. Il suo grande entusiasmo a contorno di una grande professionalità che trova espressione massima tra i fornelli, è subito gioiosamente emerso da quelle dirette e schiette battute!

All’età di 30 anni ha scoperto di essere celiaco – e … da allora mi sono dedicato con curiosità, ricerca e passione all’ideazione di piatti diversi, creativi ed originali.Sono proprio queste le sue parole di presentazione.

E già qui mi viene da dire: onorata di far parte della stessa tribù e guarda caso anch’io a 30 anni ricevo diagnosi! sarà allora un simpatico vezzo di questa malattia che si presenta a 30 anni?!?!?

Abbiamo ora in programma una simpatica e cordiale intervista per far conoscere qualche spigolatura di Ferrarini, lo chef gluten –free e dunque … a presto ☺