Dopo l’8 agosto…

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sovrappeso-obesità
diabete mellito tipo 2
malnutrizione calorico-proteica
sarcopenia
disturbi della nutrizione e dell’alimentazione
nutrizione artificiale domiciliare
comportamenti nutrizionali a rischio;
tossinfezioni alimentari
carenze nutrizionali e nutraceutica.

Queste le prime 10 sfide italiane da affrontare e a seguire il Ministero Salute afferma: “Il manifesto sarà base per il Tavolo di lavoro“.

In queste poche righe il preciso e puntuale riassunto di quanto discusso sabato 8 agosto c/o Padiglione Italia all’interno di Expo 2015 da 47 relatori durante le 6 ore di lavoro.

Sono 17 milioni gli italiani che soffrono di malattie legate a problematiche nutrizionali, impegnando la collettività per circa 30 miliardi di euro l’anno, trend in crescita. L’inadeguata risposta pubblica in tal senso alimenta inoltre un mercato della dieta che in Europa vale non meno di 200 miliardi di euro all’anno.

Questa invece è la riflessione che insieme ad altre considerazioni più squisitamente a carattere medico-scientifico hanno portato a stilare il Manifesto delle Criticità in Nutrizione Clinica e Preventiva. Un documento che vuole creare la giusta pressione sociale affinché le istituzioni si attivino concretamente facendosi promotrici di una seria riflessione nei cittadini italiani sui temi legati alla nutrizione.

Da notare con particolare attenzione l’ampia partecipazione attiva di tutti i principali attori dai professionisti ai cittadini, dagli atenei alle Aziende, ai pazienti … questo attesta che nessuno può più rimanere ai margini delle decisioni e delle responsabilità da assumere.

Aggiungo anche che da qui si capisce perchè ho deciso di parlarne qui, io!

Una riflessione da condividere … E se cominciassimo dalla CONSAPEVOLEZZA???
Si, proprio dalla consapevolezza … ad esempio: si educa con l’esempio e questo -tradotto nella pratica- significa che l’educazione alimentare è da rivolgere agli adulti perché i bambini seguono il loro illuminato esempio.

La seconda consapevolezza è culturale, cioè scoprire e capire e gustare che abbiamo una grande cultura nutrizionale che risponde al nome di Dieta Mediterranea. Ad oggi questa è sconosciuta a 48 milioni di italiani, che dunque non la seguono.

L’impegno ora è: lavorare sulla consapevolezza con un metodo efficace coinvolgendo il numero maggiore possibile di soggetti per evitare che il manifesto e le sue applicazioni vengano dimenticati e che tutto si sciolga sotto l’infuocato sole di agosto 2015!

Buon lavoro … ma questa volta Buon lavoro in scienza&coscienza, a tutti … veramente a tutti ☺