Si parte con … rinnovata veste!

Oggi 19 gennaio 2016 Not Only Gluten Free riparte e … riapre le sue pagine!

Prima di tutto mi piace partire chiedendo scusa del tanto silenzio ma … quando si fanno delle ristrutturazioni si sa quando si inizia ma NON si sa quando si finisce!!!!

Ora la ripresa è segnata dalla comunicazione che questo web-blog entrerà a pieno titolo nel mio sito personale LetiziaSaturni.it.

I tempi sono maturi per coagulare tutti i miei lavori nelle due macro-aree: health coaching e celiacologa.

Il blog non perderà nessuna delle sue categorie , ormai ben note, mentre il sito, studiato secondo le innovative modalità di presentazione (!) mette a disposizione diversi ambiti e tanto materiale sia come articoli che come video e … altro sta bollendo in pentola!

La sezione News – raccoglie tutte le recenti notizie che riguardano il metodo del coaching, i disturbi glutine correlati e tutto il mondo che ruota intorno a questi due ambiti

La sezione Biblioteca – è una stanza che seppur virtuale vuole offrire in un clima culturalmente accogliente e gioioso, articoli di mia produzione e/o presentazioni a congressi, seminari … dunque accomodateVi e … Buona lettura!

La sezione Video – è una raccolta di video che negli anni ho maturato al mio attivo nelle diverse occasioni a carattere divulgativo/informativo … sedeteVi e … Buona Visione!

La sezione Linkoteca – è una pagina che mi sta veramente a cuore perché è quella che permette di creare rete, collaborazione, scambio, apertura, discussione …
Attualmente sono presenti link a pagine in cui potete trovare i miei contributi ma presto vuole diventare la pagina-di-tutti in cui link-amici possono essere presenti per realizzare una perfetta integrazione finalizzata ad una informazione completa, esaustiva, corretta, pulita, asettica!
In questo caso … Benvenuti e Grazie per la collaborazione offerta!

Ora tocca a Voi! Fate una internettiana passeggiata e … fatemi sapere cosa ne pensate!

Vi aspetto!

L’Evoluzione del farmacista: da speziale a farmacista 7.03!

Nel giro di pochi anni la professione del farmacista ha avuto una evoluzione rapida quanto intrigante… e permettetemi di spingervi educatamente ad un sorriso parafrasando su… farmacista 7.03, cioè il farmacista da figura tradizionale diventa quella evoluta di ultima generazione ☺

Oggi il farmacista è adherence coach.
Cosa vuol dire?
Non venderà più i farmaci?
Lo ha sempre fatto … perfino Omero nell’Odissea introduce il termine ‘farmaco’ …. e allora? Calma… No, non è questo che significa.

Il farmacista continuerà a rimanere nella sua farmacia ma non sarà più un luogo di transito…
Il farmacista continuerà a dispensare il farmaco ma non lo farà più in modo quasi passivo….

Cronologicamente tutto comincia nel secolo XIII durante il quale la figura dello speziale finalmente si affranca da quella del medico.

Lo speziale da species (merce rara, spezie) era il venditore di spezie e l’apoteca era la parte della casa in cui si conservano cibi e vino, esteso ripostiglio, la bottega.

Tutto si definisce ancora meglio quando Federico II (lo racconto con una punta di soddisfazione come cittadini della sua città natale: Jesi!) – sovrano illuminato e colto e grande mecenate che volle la promozione delle scienze, delle lettere e della filosofia – regolamentò sia la professione medica che quella del farmacista. Con la fondazione della Scuola salernitana delineò le strade separate del medico e del farmacista o come dice il testo statutario degli aromatari (da aroma, sostanza di odore e sapore gradevoli) venditore di aromi.

Ma oggi?
Numerosi quanto recenti studi nazionali ed internazionali hanno evidenziato che i pazienti non seguono le terapie prescritte. La mancanza di aderenza (tecnicamente definita compliance) a quanto prescritto dal medico porta serie conseguenze quali peggioramento delle condizioni di salute, comparsa di co-morbidità fino alla necessità di ospedalizzazione fino al decesso. Questo rappresenta dunque un serio problema sanitario e di salute pubblica.

Diventa necessario – parlando di meccanismo d’azione di un farmaco – non più focalizzarsi solo sulla chimica, sulla biologia e/o sulla fisiologia quanto piuttosto spostare l’attenzione sulle scienze umane. Si, proprio così… le scienze umane!

Il pz. interagisce con la terapia prescritta non solo con la sua biochimica interna ma anche con il suo comportamento, con le sue abitudini ed i suoi errori inficiando così il risultato, comunemente detto guarigione!

Ecco allora che il farmacista è la figura pivot! E’ il farmacista che day-by-day incontra il pz., colloquia con lui, lo sostiene, lo informa …. ascolta!

Questo significa che oggi farmacista è adherence coach.

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Il farmacista crea con il pz una relazione facilitante ed efficace focalizzando l’attenzione sulla persona e non sul problema. Questo si traduce e si realizza con l’Accogliere – l’Ascoltare – l’Allearsi e l’essere Autentici.

In tale clima il colloquio diventa personale, su misura, incentrato sulla scoperta e costruzione della consapevolezza e fondamentale per migliorare la complieance alla terapia portando il pz all’eccellenza, cioè alla mindfulness!

Fonte: The evolving role of the pharmcist as adherence coach

Dove sarò questa sera….

Questa sera ore 21.30 a Montegranaro inizierà la chiacchierata Vivere senza DIETA, un titolo sicuramente e volutamente provocatorio!

Tutto parte da una serie di considerazioni – che piacevolmente condivido e che costituiranno l’incipit della chiacchierata – sulla relazione professionista-paziente per il mantenimento-raggiungimento dello stato di salute!

Lo specialista è cambiato! nel mio modo di essere specialista in scienze dell’alimentazione, infatti ho recentemente trovato il metodo che mi permette di trasferire il mio know-how biomedico-scientifico ai pazienti. E’ il metodo del coaching associato a fondamenti dell’inner game.

Il paziente è cambiato! non ho mai considerato chi apre la porta del mio studio un problema e/o una malattia ed ora, alla luce di quanto sopradetto, ho trovato fondamenta per affermarlo con forza.
Chi entra è un individuo con un vissuto ….. è un soggetto in crisi di autogoverno .. è un soggetto che dalla nascita al raggiungimento del limite estremo della sua vita vive modificazioni biologiche, morfologiche, psicologiche e sociologiche. E’ un soggetto la cui mente sanzionatoria giudica costantemente l’operato per generalizzazioni progressive portandolo ad uno stato di frustrazione-scoraggiamento.

La salute è cambiata! meglio …. il concetto è cambiato: non è più on-off, cioè ‘malattia si’ e ‘malattia no’ quanto piuttosto è uno stato mentale in cui la persona ascolta ed osserva le proprie emozioni, le sensazioni fisiche, accettando i pensieri così come sono senza giudicarli, nè cercare di modificarli o bloccarli e senza reagire agli stessi. E’ un processo continuo di ascolto e consapevolezza di stati interni ed esterni. Non è mai costante.

Converrete dunque con me che…. tutta questa complessità non può essere ingabbiata in uno schema dietetico e non può essere tradotta nella quotidianità, attraverso un regime alimentare ipocalorico, restrittivo, di sacrifico, di rinuncia e di abbandono in cui si prescrivono 10 ciliegie, 4 albicocche e 50g di boccolotti e poco più….

Converrete anche con me che è fuorviante continuare a parlare di medicina anti-aging quando sappiamo bene ormai che siamo perfettamente programmati con una data di scadenza e che dalla nascita al raggiungimento del limite estremo della vita si cambia costantemente.

A tutto ciò non si può re-agire quanto piuttosto consapevolmente agire, cioè essere pro-attivi. Questa è la base della age-managment medicine. E’ dovere conoscere e conoscerSi. A questo metterò a disposizione ciò che so ☺

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Vi aspetto!