Glutine e sistema nervoso periferico

Questa è la relazione oggi evidenziata dallo studio pubblicato su JAMA Neurology e a parlarne è …. strano ma vero: Fondazione Veronesi!

Ormai ben conosciamo la stretta relazione glutine-celiachia. Sappiamo anche che lo spettro dei disturbi glutine-correlati si è ampliato sempre più, in particolare ultima nata è la Sensibilità al Glutine Non Celiaca.

Sintomi indiscussi e di facile identificazione sono a carico dell’apparato gastrointestinale. Ora invece si passa dall’intestino al sistema nervoso periferico.

Proprio così lo studio in oggetto ha evidenziato un’origine comune tra celiachia e neuropatia periferica, già ventilata nel 2012.

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Dovrebbe tornare utile ai neurologi, quando si trovano di fronte a un paziente con una neuropatia senza un’origine infettiva, infiammatoria o metabolica, procedere con lo screening per la celiachia. Chi risultasse positivo, potrebbe veder migliorare la propria condizione seguendo una alimentazione senza glutine. Queste sono le parole del dr Jonas Ludvigsson, docente di epidemiologia clinica al Karolinska Institutet di Solna.

La relazione è però bilaterale infatti i dati evidenziano che la probabilità di neuropatia periferica è più alta di 2,5 volte tra i celiaci. Tre le forme di neuropatia più spesso riscontrate tra i celiaci: la forma demielinizzante infiammatoria cronica, la neuropatia autonomica e la mononeurite multipla.

Dunque torna l’importanza dell’ascolto del paziente e l’importanza dell’aggiornamento continuo. A tal proposito ricordo GIUGNO: mese dedicato alla sensibilizzazione e informazione su celiachia e disturbi glutine correlati oltre all’inaugurazione di un sito per saperne di più 🙂

Novel Food e Celiachia a … EXPO Milano 2015

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Sfogliando tra le pagine on-line dedicate alla presentazione o meglio la storia Expo Milano si legge: … l’esposizione universale 2015 coglie l’urgenza di descrivere e confrontarsi sulla storia dell’Uomo e sulla produzione di cibo, nella sua doppia accezione di valorizzazione delle tradizioni culturali e di ricerca di nuove applicazioni tecnologiche.

In tale cornice trovano spazio due momenti di grande interesse per il mondo gluten free.

Il 10 luglio infatti, presso Piazza Irpinia alle ore 11.00 e alle ore 18.00 alcuni dei massimi esperti del mondo del senza glutine si confronteranno e colloquieranno con il pubblico per sensibilizzare, informare, aggiornare su tutto ciò che negli ultimi anni è accaduto riguardo alla celiachia e alle reazioni avverse al glutine non solo da un punto di vista suqisitamente medico-scientifico ma anche nurizionale – dietologico e tecnologico.

Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita è il tema di Expo Milano 2015 mentre Novel Food e Celiachia è il titolo dei due momenti previsti.

Giuseppe Di Fabio, Presidente federazione Associazione Italiana Celiachia – Marco Gobbetti professore dell’Università di Bari – Mauro Rossi docente e ricercatore del CNR – Carmela Lamacchia Professoressa dell’Università di Foggia – Marcello Ferrarini show cooker i relatori previsti per il mattino mentre Rossella Valmarana Presidente AIC Lombardia – Antonio Picarelli professore dell’Università di Roma – Luca Elli gastroenterologo del Policlinico di Milano – Luigi Greco docente dell’Università di Napoli.

Ospite gradito quale testimonial sarà Daniele Bossari mentre la moderazione è stata affidata a me, in qualità di Health Zen Coach professionista e Specialista in Scienza dell’Alimentazione esperta di celiachia, disturbi glutine correlati e gluten free food.

Step – by – step seguiremo la preparazione all’evento e fin da ora grazie per l’ascolto ma … come sempre vale la regola: suggerimenti – proposte – consigli .. sempre ben accolti 🙂

Celiachia: una fragrante novità …

Si, il mercato dei prodotti senza glutine sforna un’altra novità.

I termini utilizzati: fragrantesfornanon sono del tutto casuali e hanno già portato la mente verso … verso il pane. Un pane sicuramente affascinante e accattivante sotto tanti punti di vista. Vediamo…

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Si chiama Bontà di Pane il filoncino morbido tagliato a fette con una tipica crosta dorata, una mollica ben lievitata e … un fragrante profumo di pane. A proporlo è Giuliani nella linea Giusto Sapori Tradizionali.

La novità che fa scalpore e che desta tanto interesse nonché curiosità è il suo ingrediente principe: farina di frumento.

Grazie ad una ricerca iniziata nel 2002, sulla lievitazione naturale il gruppo di ricercatori coordinato dal prof Gobbetti dell’Università di Bari A Moro, è riuscito oggi – grazie all’utilizzo di enzimi e batteri presenti nel lievito naturale (pasta acida o pasta madre) – ad eliminare quella tanto temuta componente proteica chiamata glutine.

Oligopeptidi derivati dall’idrolisi preliminare vengono ulteriormente attaccati da fermenti lattici che sono stati isolati, identificati e selezionati, in grado di rimuovere il glutine. Tale processo avviene durante le 24 ore di riposo previsto per l’impasto. Ottenuta tale farina, in un’area dedicata dello stabilimento, questa viene utilizzata per la preparazione del pane in un’altra zona dello stesso stabilimento. Tutto ciò per garantire la massima sicurezza al celiaco evitando dunque possibili contaminazioni.

Severi sono i controlli per garantire sicurezza e salubrità del prodotto. Oltre a ciò è un prodotto con altre peculiarità!

Migliore qualità nutrizionale: ha un profilo di fibra alimentare più completo, più minerali, vitamine, e aminoacidi. E’ privo di lattosio, grassi idrogenati e vede l’utilizzo di olio di oliva.

Migliore qualità organolettico-sensoriale: più sapore, morbidezza, consistenza, profumo e croccantezza della crosta.

Migliore digeribilità e migliore conservabilità!

E’ proprio venuta voglia di acquistarlo, no?!?! e allora forza … in farmacia e/o nei negozi specializzati e poi … coraggio con i primi commenti dopo l’assaggio ☺

Per una manciata … di calorie!

Gluten Free vs Convenzionale

A qualche anno di distanza riprendiamo una antica quanto scottante controversia: quella che vede come protagonisti i prodotti senza glutine (altrimenti detti gluten free – GF) e gli analoghi convenzionali, cioè con glutine.

La controversia si è da sempre focalizzata sulla qualità nutrizionale e sull’aspetto economico. Oggi le cose sono di pochissimo cambiate … si sente ancora dire, anche da eminenti menti illuminate, che i prodotti GF hanno una eccessiva quantità di grassi, di zuccheri, in particolare zuccheri semplici e sodio (a volte indicato in etichetta anche come sodio) rispetto al prodotto convenzionale.

Una categoria del mio web-Blog porta il titolo di Etichettando e dunque spolveriamola e rinverdiamola ☺ Mi sono divertita con …. un plum cake. Si quella merendina soffice, sfiziosa e salutare perché preparata con yogurt!

Vediamo qualche curiosità … non mi soffermo volutamente sugli ingredienti sia perché ormai siete più bravi di me e dunque sapete che sono riportati in ordine decrescente ma anche perché so ormai bene che tanto la prima che guardate è … l’etichetta nutrizionale e di questa … le calorie!

La figura ci aiuta nei commenti…

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L’apporto calorico: 393Kcal/100g vs 410Kcal/100g Gluten Free (GF). Continuando la lettura i punti a favore del prodotto con glutine aumentano infatti anche il contenuto dei carboidrati è a vantaggio del plum cake con glutine e … anche quello dei grassi.

La situazione comincia a scricchiolare e dunque tutti i capi d’accusa sopraesposti sono veri … Mumble … mumble …

No, non è così … nella figura in neretto spunta la verità. Seppur la quantità totale di carboidrati e di grassi è inferiore nel prodotto convenzionale rispetto al GF se scendiamo nei dettagli la situazione cambia … e di molto!

Gli zuccheri nel prodotto con glutine rappresentano il 59% mentre nel plumcake GF solo il 43%

I grassi saturi nel prodotto con glutine rappresentano il 42% mentre nel plumcake GF solo il 18%

La fibra alimentare nel prodotto con glutine è 2.0g/100g mentre nel plumcake GF è pari a 2.4g/100g

Infine il sale nel prodotto con glutine è 1.22g/100g mentre nel plumcake GF solo 0.88g/100g.

Dunque siamo ancora convinti che i capi d’accusa siano reali?

A fronte di questo proviamo a formulare una simpatica colazione:
2 plum cake (33gx2)
1 tazza di latte
1 kiwi

400 Kcal vs 411 KcalGF … bhè non penso che la qualità nutrizionale di un prodotto si possa giocare su 11 Kcal ☺ quanto piuttosto su una analisi globale!

Detto questo in chiusura vorrei sollevare un po … di polvere 🙂
Perché non si comincia a ragionare sull’opportunità di cambiare il latte di origine animale, che compare tra gli ingredienti, con una bevanda a base di riso, soia, grano saraceno.. insomma un prodotto di origine vegetale?
I tempi credo siano piuttosto maturi … pensiamoci!

Ewwiva la collaborazione … Ewwiva la sinergia operativa….

Poco meno di 5 giorni fà Dr Schar annuncia ‘Giugno mese per la Sensibilizzazione su Celiachia, Sensibilità al glutine non celiaca e IBS’ ed ora ecco che si sveglia in Gigante buono AIC 🙂

16-22 maggio la Settimana Nazionale della Celiachia promossa dall’Associazione Italiana Celiachia che da oltre 35 anni si impegna per migliorare la qualità di vita del celiaco e dei suoi familiari. Questo o slogan e ciò che vivremo su territorio nazionale.

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Ci sono novità? Quali momenti di formazione avremo in calendario? o… cosa di interessante ci aspetta?

Bhè … nulla!
Spunta solo qualche dato più dettagliato sulla entità della Celiachia …
si stima che nel 2050 la Terra sarà abitata da 9 miliardi di persone, le quali avranno necessità di nutrirsi rispettando i delicati equilibri della Terra. L’1% del Pianeta dovrà nutrirsi senza glutine: ovvero 90.000.000 di persone, un dato calcolato prendendo in considerazione la prevalenza della celiachia in Italia e nel Mondo.

E ancora…. in Italia sono oltre 280.000 le donne che non sanno di essere celiache. La celiachia è infatti una malattia al femminile: le italiane che ne soffrono sono il doppio degli uomini.

Nel nostro Paese appena 115.000 donne hanno ricevuto la diagnosi e tutte le altre, oltre 280.000, sono esposte alle complicanze della celiachia come osteoporosi o menopausa precoce, anemia o problemi di fertilità.

Dunque fin qui poco di nuovo e … questo mi ha veramente colpita!
Come Associazione il nostro obiettivo‘ – afferma Elisabetta Tosi, Presidente di AIC – ‘è far emergere l’iceberg sommerso di pazienti che non tollerano il glutine, perché una volta avuta una diagnosi certa si può stare finalmente meglio.’ Ancora siamo qui??? Sono anni che sentiamo questa dichiarazione d’intenti… mha….

E come iniziative? …
Nella mia regione al momento sono stati calendarizzati 3 appuntamenti …

Ma dico io … se ci si muove tutti per una causa comune – cioè il bene del soggetto che vive reazioni avverse al glutine – non è preferibile parlarsi (e dire che oggi i mezzi di comunicazione ce ne sono di veloci e semplici!!!), organizzarsi e lavorare in sinergia???

Minimo sforzo – massimo rendimento è un motto sempre e comunque valido che vede il coinvolgimento di molti con soddisfazione per tutti e risultati eccellenti.

Mha … forse sono ancora una volta quell’inguaribile ingenua che mette cuore in ciò che fa ☺

Expo 2015 … un invito davvero speciale!

Si, proprio tutto vero… ho ricevuto un invito per partecipare ad EXPO2015 🙂

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EXPO2015 l’evento dell’anno che tra 26 giorni, esattamente il 1 maggio aprirà le porte ai numerosissimi visitatori da tutto il mondo.

Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita è il Tema della manifestazione.

Circa 870 milioni di persone denutrite vs 2.8 milioni di persone che muoiono per malattie legate all’alimentazione scorretta per eccesso di cibo. A questo si aggiunge un altro allarmante dato: ogni anno circa 1.3 miliardi di tonnellate di cibo viene sprecato.

I tempi sono maturi per fermarsi e riflettere per poi AGIRE!

In questa cornice ci sarò anche io in qualità di moderatrice.

Una grande emozione!… una grandissima soddisfazione… coronamento di un sogno!

Tutto inizia con una mail arrivata nella mia casella di posta elettronica il 26 marzo… queste le gentili parole d’invito:
Gentile Dr.ssa Saturni,
La contatto nella sua qualifica di esperta di Celiachia nonché per le sue doti comunicative, vedo spesso il suo blog.
In occasione di Expo 2015 mi è stato chiesto di organizzare una giornata dedicata alla ricerca sul tema …. La giornata si svolgerà il 10 Luglio ed avrà come titolo: Novel food e Celiachia.
Considerata l’ampia visibilità ed importanza dell’iniziativa è stato naturale per me pensare a lei come moderatrice dell’evento….

Ripeto… grande emozione!

Mi piacere ricordare che … neofita della biologia , neofita della scienza della alimentazione ai miei primi convegni guardavo con grande ammirazione i prof che moderavano le sessioni … ero piena di stupore quando il mio prof mi raccontava di essere stato convocato per la sua fama … bhè ora è accaduto a me ☺

Sono pronta, anzi prontissima a vivere tutta d’un fiato questa esperienza… dunque caro il mio web-blog sarai ottimo compagno di viaggio per aggiornamenti costanti e continui, per ricevere suggerimenti e spunti, per condividere tutto ciò accadrà passo dopo passo.

Pronti si comincia!

Novel Food e Celiachia è il titolo della giornata che si terrà il 10 luglio.

L’evento ha lo scopo di portare l’attenzione sulla celiachia ma anche su i disturbi glutine correlati con particolare attenzione sulle recenti acquisizioni della ricerca biotecnologica nel settore dell’alimentazione.

Sede dell’evento sarà padiglione Piazza Irpinia localizzato lungo il Cardo e nei pressi di Piazza Italia. Due sono gli orari: ore 11.00 ed ore 18.00

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I partecipanti coinvolti nel corso della giornata sono:
– i principali attori della ricerca italiana su questo tema:
Mauro Rossi (ISA-CNR)
Antonio Picarelli (Università La Sapienza Roma)
Luca Elli (Policlinico Milano)
Luigi Greco (Università Federico II di Napoli)
Marco Gobbetti (Università di Bari)
Marco Silano, (ISS Roma)
Carmela Lamacchia (Università di Foggia)

– i responsabili dell’Associazione Italiana Celiachia (AIC)
Rossella Valmarana (Presidente AIC Lombardia)
Caterina Pilo (Direttore Generale di AIC Nazionale)

– un famoso testimonial AIC – Daniele Bossari

– un noto chef del gluten free – Marcello Ferrarini
Il dibattito coinvolgerà inoltre i web-blog del gluten free grazie alla attività di moderatore della dr.ssa Saturni, importante specialista del settore.

E’ un eccellente parterre di relatori… riuscirò a tenerLi a bada ?!?!

Senza glutine ogni tanto fa bene

E’ un paio di giorni.. forse anche 3… che campeggia sulla mia scrivania l’articolo di giornale che porta proprio questo titolo: Senza glutine ogni tanto fa bene. Ora ho deciso di condividere….

Ma che cosa significa?
Per chi va bene questa affermazione?

Tutti coloro che conoscono le reazioni avverse al glutine, cioè dall’allergia alla celiachia fino alla sensibilità al glutine non celiaca (GSNC), ‘senza glutine‘ è un imperativo per la vita e dunque… ‘ogni tanto’ NON esiste!

Si, è vero ci potrebbe essere una eccezione poiché chi vive la GSNC forse non deve seguire per tutta la vita il senza glutine ma solo per un periodo di tempo che può variare da 3-6 mesi a qualche anno; poi si torna all’alimentazione convenzionale. Ma certo è, che anche per loro non si può dire ‘ogni tanto’ perchè quando è, è sempre e quando non è, non è!

Proseguiamo nell’analisi… tutti coloro che non vivono tali reazioni avverse non hanno bisogno di far ricorso al senza glutine ne tantomeno ‘ogni tanto’
– Mangiare senza glutine non significa eliminare carboidrati e fibre
– Mangiare senza glutine non significa eliminare i cereali
– Mangiare senza glutine non significa mangiare leggero
– Mangiare senza glutine non significa essere alla moda
– Mangiare senza glutine non fa dimagrire!

Dunque perché privarsi di cibi derivati da cereali che, di contro hanno una componente proteica chiamata glutine?

Proseguendo nella lettura si arriva il testimonial… e questo devo ammettere che fa colpo… proprio in tutti i sensi ☺

Novak Djokovicconfesso che come tennista mi piace molto! – dichiara di essersi convertito a una dieta senza glutine sotto controllo sanitario sostenendo di averne avuto dei benefici evidenti al punto da diventare una star di questo stile alimentare.

Credo che questa frase si commenti da sola…. Il messaggio è semplicemente/magistralmente fuorviante.
Se Novak è celiaco o sensibile al glutine, certo che ha trovato giovamento eliminando il glutine… ma se non lo è, la sua performance in campo non è certo migliorata perché mangia senza glutine.

Al di la di tutto direi di prendere spunto per rinfrescare qualche raccomandazione utile:
1. consultarsi con il proprio medico nel momento in cui si avvertono sintomi di gonfiore addominale e/o altri disturbi gastrointestinali, stanchezza, spossatezza…
fare test diagnostici adeguati
2. iniziare una alimentazione senza glutine rigorosa, variata e moderata inizialmente accompagnati da un professionista per garantire una sana compliance alla terapia
3. pasta, pane e pizza non debbono mai mancare
4. aumentare il consumo dei tanti prodotti freschi e naturalmente senza glutine, soprattutto se di origine vegetale
5. i cereali storici quali riso e mais trovano oggi numerosi altri sostituti quali grano saraceno, sorgo, miglio, quinoa, sorgo, teff

Senza glutine sempre fa bene!

Senza glutine mai fa bene!

E … tu sei della ‘squadra’ del sempre o quella simpaticamente avversaria del mai

Può l’alimentazione senza glutine far perdere peso?

No, assolutamente no!

In questi giorni di simil-estate si va freneticamente alla ricerca di qualcosa – meglio detto miracolo – che possa far perdere peso immediatamente, così da poter sfoggiare un costume taglia 42 (meglio ancora se 40!)!

Si parla molto quest’anno di dieta senza glutine.
In una manciata di parole errori grossolani si affollano….leggende metropolitane si annidano….

Prima di tutto correggiamo il termine dieta. Siamo ormai tutti diventati bravini per sapere che dieta intende sia una corretta alimentazione che un sano stile di vita, cioè esprime un modus vivendi.

Alla luce di ciò senza glutine è l’alimentazione, cioè i nostri menù quotidiani devono essere composti con piatti – cibi – in cui la quantità di glutine – miscela proteica peculiare dei cereali quali frumento, segale, spelta, kamut, farro, orzo – è inferiore o uguale a 20 ppm.

Si, è bene sapere/ricordare che lo 0 matematico in natura – in questo caso in nutrizione – non esiste e dunque la frase ‘senza glutine’ indica un valore soglia che non scatena la reazione abnorme del sistema immunitario del soggetto celiaco con conseguente danno mucosale e riacutizzazione dei sintomi peculiari della celiachia e/o delle reazioni avverse al glutine quali sensibilità al glutine non celiaca.

Chiariti questi concetti diciamo che mangiare senza glutine NON fa dimagrire, NON fa perdere peso. Per perdere peso bisogna far altro… ad esempio tenere a bada la fame ☺ … come si fa?

In primo luogo il glutine, come poche righe sopra detto, è una proteina pertanto ha un elevato potere saziante.. questo aiuta a controllare la fame.
Si, le proteine sono un ottimo antidoto contro la fame grazie al loro peculiare elevato potere saziante e non solo (vedi tabella!). Tali macronutrienti sono in grado di sopprimere l’appetito e di promuovere il senso di sazietà.

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Che cos’è il potere saziante? Satiety Index (SI) è un parametro che indica la pienezza a breve termine (entro 2 ore) dopo il consumo di cibo. Scendiamo ancora di più nel pratico….
Gli alimenti che contengono elevate quantità di proteine, fibra alimentare e acqua hanno un maggior potere saziante, rispetto ai cibi con un contenuto di grassi maggiore. Gli alimenti ricchi di proteine quali pesce, carne, fagioli, lenticchie e uova e quelli ricchi di carboidrati quali pasta, riso, pane integrale e cereali per la prima colazione) sono quelli con il maggior potere saziante.

In secondo luogo togliere il glutine non significa togliere pane, pasta, pizza… significa sostituirli con analoghi alimentari ottenuti da cereali che non contengono glutine quali masi, riso, sorgo, miglio, grano saraceno….
I carboidrati in essi contenuti hanno la capacità di soddisfare la palatabilità e sopprimere l’appetito.

In terzo luogo non c’è nessuno studio scientifico che supporti l’idea che per perdere peso è necessario togliere i carboidrati dall’alimentazione quotidiana.

Per perdere peso basta ricordare/pensare che:

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PESO CORPOREO = CIO’ CHE INTRODUCO – CIO’ CHE SPENDO

Questa è la formula matematica – in barba al mero calcolo della calorie – che dobbiamo tenere in mente per togliere i chili di troppo.

Sapete cosa dico ai miei pazienti, soprattutto con grande successo tra le donne?
Se per mantenere in salute il vostro conto corrente dovete TANTO introdurre e POCO spendere – soprattutto in questo momento storico….
Per mantenere in salute il vostro corpo dovete essere MANI BUCATE.. spendete, spendete, spendete ☺

Provate e…. mangiate moderatamente tutto!

Il senza glutine? Ottima terapia per chi ha reazioni avverse al glutine!

La celiachia aumenta di 5 volte

Titolo sicuramente allarmante ma …… niente di nuovo sul fronte occidentale, parafrasando con il titolo del romanzo autobiografico di Remarque!

Musicalmente si sa: ogni estate ha il suo tormentone ma nella scienza dovrebbe essere un po’ diverso e invece no! Ecco allora che puntuale come non mai, arriva l’articolo sulla celiachia che denuncia … no, tranquilli nulla di nuovo. Vediamo!

ce

La frequenza -che ad onor del vero si chiama incidenza- è pari all’1% della popolazione generale.

Percentuale nota ormai da tempo ….(1)

Il numero dei casi è in aumento tra i bambini e ancora tanti celiaci rimangono senza diagnosi.

Anche questo è ben noto….

Si torna a parlare dell’utilità di screening per abbattere il ben noto rapporto di 1 su 3 casi diagnosticati su casi non diagnosticati. (3)

Ci si interroga sulle possibili cause dell’aumento dei casi portando come risposte la dieta ed i fattori ambientali.

Anche questo già noto….

L’articolo questa volta è stato pubblicato su J Pediatric Gastroenterology and Nutrition ma allora cosa porta di nuovo?

Quasi nulla….
La geografia della distribuzione della malattia.
Partita sappiamo dall’Europa ed dall’America oggi si diagnosticano casi anche nella parte orientale, in Nord Africa fino in Medio Oriente. Nell’area Asia-Pacifico l’epidemiologia è ancora confinata nella cosiddetta ”cintura celiaca”, cioè l’area settentrionale dell’India. (2)

L’introduzione del glutine. Sembra che se introdotto dai 4 mesi di vita, in piccole quantità possa proteggere dall’insorgenza della celiachia.

Dunque nessun allarme, nessuna novità strabiliante quanto piuttosto conferme e ancora punti interrogativi attivi su argomenti di grande interesse quali l’importanza di uno screening, le vere cause dell’aumento dei casi (fattori ambinetali quali?) e l’efficacia dell’introduzione del glutine precocemente o no.

Speriamo presto di leggere qualcosa di nuovo a tal proposito!

Gluten friendly

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Ne avete sentito parlare? E’ il grano amico dei celiaci e di tutti coloro che vivono reazioni avverse al frumento.

E’ la nuova frontiera della ricerca e a lanciare la sfida è la dottoressa Carmen LAMACCHIA, ricercatore e professore aggregato del Dipartimento di Scienze Agrarie degli Alimenti e dell’Ambiente dell’Università di Foggia.

Vediamo qualche dettaglio? Una scoperta tutta italiana che apre nuove prospettive nell’alimentazione gluten free. Si parla di un trattamento detossificante della cariosside (per gli amici: chicco!) di frumento. Il chicco viene idratato e trattato per pochi secondi con micro-onde.

Sappiamo bene che nella cariosside glutine non c’è quanto piuttosto troviamo le componenti proteiche che poi in fase d’impasto, vanno a formare il glutine. In tale situazione dunque le proteine – glutenine e gliadine- vengono modificate in modo tale da risultare tollerabili dal celiaco, gluten friendly. La ricerca ha infatti dimostrato che così trattate hanno una ridotta capacità di indurre quell’abnorme reazione del sistema immunitario peculiare della celiachia pur mantenendo inalterate le proprietà visco-elastiche dell’impasto.

Le prove non sono ancora finite: occorrerà uno studio multicentrico per trovare conferma della risposta anche in vivo, inserendo prodotti a base del nuovo frumento nella dieta dei celiaci. Per ora le farine ottenute da cariossidi trattate di grano duro e tenero e poi utilizzate per la produzione di pasta e pane hanno dato ottimi soddisfacenti.

Non è escluso, inoltre, che questo metodo di detossificazione possa essere applicato con successo a tutti i cereali contenenti proteine del glutine: come l’avena, l’orzo, la segale. Questa è la frase della dottoressa Lamacchia che pone buone basi per un ulteriore arricchiemnto/ampliamento dell’alimentazione gluten free.

Quali sono state le prime reazioni?
L’Associazione Italiana Celiachia ATTENDE ulteriori riscontri prima di sbilanciarsi.

Le Aziende HANNO GIA’ PRESO contatti con i ricercatori foggiani.

La mia …. SEGUIRE con grande interesse per… nutrire cervello e stomaco con gluten friendly ☺

Fonte: Gluten Friendly, importante ricerca all’Università di Foggia