Il lamento gluten free

The Wall Street Journal ieri ha pubblicato questo articolo a firma di T Swick.

E’ un vero e proprio monito a ciò che sta capitando riguardo la dieta gluten free, piuttosto che un lamento gluten free!.

Sappiamo bene che l’alimentazione gluten free è l’unica terapia unanimemente accettata dalla comunità scientifica valida per coloro che vivono disturbi glutine correlati.

Ora invece oltre-oceano, ma a mio modo di sentire anche nel nostro variopinto Stivale, si sta diffondendo la moda dell’alimentazione gluten – free.

Questa la frase su cui riflettere riportata nel cuore dell’articolo: La moda senza glutine ha corroso il significato della frase, creando un parco giochi per i dilettanti e un campo minato per la minoranza dei rigorosi. Non solo è il marchio diventato spurio, ma molti del food-service sono comprensibilmente diventati lassisti, vedendo le richieste di alimenti senza glutine come una moda passeggera, e non i requisiti di una grave condizione medica. (volutamente ho solo tradotto dall’inglese all’italiano!)

Credo sia ora di porre rimedio a questo dilagare del gluten free inteso come panacea per … perdere qualche Kg di troppomigliorare la personale performance sportivaeliminare la pancia ed altre stramberie.

L’alimentazione gluten free è una terapia e deve essere seguita solo da chi ha reazioni avverse al glutine, miscela proteica peculiare di alcuni cereali: frumento in particolare.

glutine

Celiachia e food design

Drin! Drin! Drin! ore 11.00….. sta suonando il telefono….. E’ Federica!

Federica tra qualche mese si laurerà discutendo una tesi su food design dei sistemi complessi. Per questo lavoro ha focalizzato la sua attenzione sulla celiachia. Vuole studiare “qualcosa” che possa soddisfare l’esigenza del celiaco di consumar, fuori casa, un pasto nutrizionalmente corretto e senza glutine ……. se possibile anche caldo!

Come non aiutarla! Io ho aperto volentieri le mie porte e le darò sicuramente una mano …. e voi? Avete qualche idea da suggerire? Si accettano consigli!!!