Obesity Day 2015

Si, ne parliamo anche noi perchè NON siamo certo immuni da questa dilagante realtà!

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Stamane ha preso il via la 15° edizione della Giornata dell’Obesità e su tutta la nostra Penisola con iniziative volte a sensibilizzare ed informare la popolazione sull’importanza di adottare corretti stili alimentari e sani stili di vita per prevenire la condizione di obesità che in modo silente predispone a malattie croniche quali osteoporosi, sarcopenia, diabete di tipo II e sindrome metabolica.

Dopo il tabagismo ed il terrorismo, l’obesità rappresenta oggi la terza emergenza più costosa sulla collettività; 10% della popolazione italiana è in sovrappeso mentre il 5% è obesa.

Lo slogan scelto è Camminiamo insieme per evidenziare che la priorità di fare movimento rimane sempre forte&costante.

A dare concretezza a tale invito ecco qualche dato:
Per raggiungere risultati ottimali è sufficiente camminare a passo svelto per almeno 150 minuti a settimana.
Studi recenti dimostrano che al di sotto di questa quota il peso oscilla in maniera irrilevante. Chi parte da due ore e mezza di moto alla settimana, arriva a ottenere un calo ponderale di 2-3 chilogrammi in un mese, fino a 7,5 chili: se l’attività raggiunge le sette ore settimanali.

Una precisazione va fatta … e non certo per voler medicalizzare tutto a tutti i costi quanto piuttosto per far si che tutto sia svolto in sicurezza ed efficacia d’intervento.
L’attività fisica nei pazienti obesi o in sovrappeso è un importante strumento terapeutico. Rispetto alle persone normopeso, questi pazienti necessitano di un approccio multidisciplinare che coinvolga il dietologo, il cardiologo, il medico dello sport, l’ortopedico e il fisioterapista per valutare l’impatto del programma e essere, infine, seguito da una figura professionale specializzata in scienze motorie.

Aggiungo anche che … seppur a volte ci pensiamo poco la consapevolezza e la motivazione sono alla base della compliance ad uno stile alimentare e stile di vita adeguati.

Non rimane dunque che rimboccarsi le maniche ed eliminare le circostanze che possono condurre ad un rapporto incestuoso con il cibo! Evitare dunque l’iperconsumo di alimenti ricchi di energia.

Sovrappeso-Obesità e celiachia

Sicuramente è una disattenzione della scrivente … Questo titolo NON è possibile!

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1500 bambini di età compresa tra 2 e 24 anni con un denominatore comune: un peso oltre la norma. Questa è la popolazione oggetto di studio dei ricercatori dell’Università La Sapienza di Roma sulla quale è stato possibile valutare il nuovo binomio sovrappeso e celiachia.

Storicamente sappiamo bene che i sintomi della celiachia in età pediatrica sono: perdita di peso, diarrea, arresto della crescita, sottopeso … Sintomi -questi elencati- legati ad un malassorbimento causato dalla destrutturazione peculiare a carico dei villi in seguito ad ingestione di glutine. Tutto ciò oggi viene confutato dallo studio recentemente pubblicato su Journal of Pediatric Gastroenterology and Nutrition a firma della dottoressa Nenna.

I ragazzi oggetto di studio, sono stati sottoposti a test sierologici peculiari per la celiachia e quando necessario a biopsia intestinale. 17 i casi di diagnosi, dato che ha inoltre confermato la prevalenza di celiachia nella popolazione generale, cioè l’1%

Dallo studio è emerso che non più solo diarrea, gonfiore e dolore addominale, costipazione ma anche sovrappesoobesità, stanchezza immotivata o frequente, irritabilità e scarsa capacità di attenzione sono campanelli di allarme per un pediatra e/o medico di medicina generale attento.

Sicuramente più facile diventa se a questi sintomi si associa anche anemia da carenza di ferro e la familiarità alla patologia.

Intrapreso il corretto iter diagnostico e arrivati a diagnosi si inizia una alimentazione gluten free.

Ma … a questo punto una freccia scocca dall’arco del nutrizionista attento!
Se i principali capi d’accusa degli alimenti gluten free sono eccesso di zuccheri semplici, di grassi di dubbia quanto scarsa qualità nutrizionale e di scarso apporto di fibra alimentare … come si può controllare il peso di tali bambini che già sono in sovrappeso pur avendo una condizione di malassorbimento?

Il colloquio/confronto con un professionista dell’alimentazione è determinante!

La cosa più importante è riportare alla normalità l’assorbimento intestinale perché questo significa portare il soggetto in salute – mindfulness. Al contempo è importante impostare una alimentazione ed uno stile di vita adeguati, cioè atti a garantire il ritorno alla condizione di normopeso grazie ad un piano autodeterminato in cui si prevedono pratiche quotidiane volte alla corretta alimentazione gluten free, al sano stile e alla consapevole cura di sé.

Fonte: Nenna R et al. Coeliac disease screening among a large cohort of overweight/obese children. J Pediatr Gastroenterol Nutr. 2015 Mar;60(3):405-7

Gluten friendly

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Ne avete sentito parlare? E’ il grano amico dei celiaci e di tutti coloro che vivono reazioni avverse al frumento.

E’ la nuova frontiera della ricerca e a lanciare la sfida è la dottoressa Carmen LAMACCHIA, ricercatore e professore aggregato del Dipartimento di Scienze Agrarie degli Alimenti e dell’Ambiente dell’Università di Foggia.

Vediamo qualche dettaglio? Una scoperta tutta italiana che apre nuove prospettive nell’alimentazione gluten free. Si parla di un trattamento detossificante della cariosside (per gli amici: chicco!) di frumento. Il chicco viene idratato e trattato per pochi secondi con micro-onde.

Sappiamo bene che nella cariosside glutine non c’è quanto piuttosto troviamo le componenti proteiche che poi in fase d’impasto, vanno a formare il glutine. In tale situazione dunque le proteine – glutenine e gliadine- vengono modificate in modo tale da risultare tollerabili dal celiaco, gluten friendly. La ricerca ha infatti dimostrato che così trattate hanno una ridotta capacità di indurre quell’abnorme reazione del sistema immunitario peculiare della celiachia pur mantenendo inalterate le proprietà visco-elastiche dell’impasto.

Le prove non sono ancora finite: occorrerà uno studio multicentrico per trovare conferma della risposta anche in vivo, inserendo prodotti a base del nuovo frumento nella dieta dei celiaci. Per ora le farine ottenute da cariossidi trattate di grano duro e tenero e poi utilizzate per la produzione di pasta e pane hanno dato ottimi soddisfacenti.

Non è escluso, inoltre, che questo metodo di detossificazione possa essere applicato con successo a tutti i cereali contenenti proteine del glutine: come l’avena, l’orzo, la segale. Questa è la frase della dottoressa Lamacchia che pone buone basi per un ulteriore arricchiemnto/ampliamento dell’alimentazione gluten free.

Quali sono state le prime reazioni?
L’Associazione Italiana Celiachia ATTENDE ulteriori riscontri prima di sbilanciarsi.

Le Aziende HANNO GIA’ PRESO contatti con i ricercatori foggiani.

La mia …. SEGUIRE con grande interesse per… nutrire cervello e stomaco con gluten friendly ☺

Fonte: Gluten Friendly, importante ricerca all’Università di Foggia

W le food blogger!

Eccomi di nuovo con voi! Partirei subito con il dire … G R A Z I E (!) a tutte le food blogger che hanno simpaticamente condiviso con me lo show cooking senza glutine.

Un appuntamento che già dal titolo “Metti le mani in pasta….” esplicita la finalità e ciò che abbiamo fatto e vissuto tutte insieme. DS4YOU ha pensato di mettere intorno ai fornelli alcune food blogger del mondo gluten free con lo scopo di arricchire il know-how sia concettualmente che praticamente! Partendo infatti dalla ben nota celiachia si è fatto un focus sulla nuova entità clinica – la sensibilità al glutine – per arrivare poi a… togliere qualche ragnatela, sulla terapia comune alle due patologie: alimentazione e stile di vita mediterraneao gluten free!

Grande spazio è stato dato ai cereali. Non si parla più solo dei cereali storici quali riso e mais ma cominciamo ad introdurne anche molti altri che offrono ottime possibilità di rispondere ai requisiti di una alimentazione variata – equilibrata e moderata oltre che nutrizionalmente sempre più completa. Amaranto, miglio, quinoa, grano saraceno tutti cereali gluten free da contrapporre a frumento, orzo, farro, triticum turgidum ssp. turanicum (meglio noto con il marchio registrato kamut), seitan…

Avevamo già in precendenza parlato di questi cereali, cereali minori e pseudocereali, ma ad un simpatico gioco-quiz diversi errorini sono emersi! Sono rimasta sopratutto colpita dal fatto che l’orzo venga considerato senza glutine e che il grano saraceno, invece, sia considerato un cereale con glutine… uhmmm…. attenzione, attenzione! Ripasseremo insieme….

La parte pratica e cioè la cucina … è stata magistralmente condotta da Diego Bongiovanni, giovanissimo quanto preparatissimo chef! protagonista indiscusso.. il PANE.

Simpatica quanto esperta conduttrice Paola Sucato, che ha saputo riunire sapientemente le diverse anime del gluten free e non solo quali… ecco le partecipanti:
un cuore di farina senza glutine
un biscotto al giorno
style
sapori senza glutine
cardamomo&co.
peperoniepatate
mimangiolallergia
mammeacrobate
la celiaca pasticciona
genitori channel
fattoremamma
donna moderana
curcume&basilico
cucina senza senza
cucina in simpatia
castagna matta
…. c’ero anch’io e logicamente il mio web-blog: not only gluten free!