Quando il glutine va al cervello

Come promesso ieri, eccomi oggi a parlare di possibili relazioni tra glutine ed alcune malattie che colpiscono il sistema neurologico quali autismo, ADHD (Attention-Deficit/Hyperactivity Disorder, arcronimo per sindrome da deficit di attenzione e iperattività) fino alla schizofrenia.

Immediatamente la parola va … al nostro caro Prof. Alessio secondo il quale …

Ci sono due teorie sui meccanismi su come il glutine possa provocare sintomi neurologici. Si dice che alcuni di questi frammenti di glutine non digerito sono strutturalmente simili ai prodotti chimici che controllano il nostro comportamento. Questi frammenti sono chiamati endorfine e più precisamente, gliadorfine. Entrano nel flusso sanguigno e infine, attraverso la barriera ematoencefalica, raggiungono il cervello e modificano il comportamento dell’individuo. A seconda che si sia, ancora una volta geneticamente predisposti, è possibile sviluppare l’ADHD, la cefalea cronica, la schizofrenia, l’autismo e qualunque altra cosa.

L’altra teoria, che sembra essere un po’ più basata sull’evidenza, è quella neuro-infiammatoria. I primi passi sono gli stessi: si ingerisce glutine, il glutine è parzialmente digerito, e passa attraverso la permeabilità intestinale nel corpo. Il sistema immunitario inizia a combattere la guerra, al fine di sbarazzarsi del nemico. Per fare questo, deve sviluppare armi e distribuirle. E il danno collaterale, quando si scatta questo corsa all’armamento, è l’infiammazione. Alcuni di questi soldati (cioè le cellule immunitarie) sono programmate per rimanere sul campo (cioè l’intestino) e quindi creano danni collaterali lì, e questo è un tipico esempio della celiachia. Altri soldati, sono programmati per lasciare l’intestino e andare altrove, come il sistema nervoso, e creare infiammazione lì. Questo è ciò che chiamiamo neuro-infiammazione, che si traduce ancora una volta, a seconda della predisposizione in un diverso tipo di risultato clinico.

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Alcuni sostengono che … il nostro cervello sarà fritto se non accettiamo di vivere senza glutine ma con corretto e sincero atteggiamento scientifico è meglio affermare che … non lo sappiamo ancora per certo, ma c’è la possibilità che ad un gruppo di individui il glutine porti conseguenze nefaste.

A dire il vero però ancora un pò di scetticismo aleggia e sicuramente positivo è – come anche l’arguto e sagace buon Anton Ego ci ricorda – ma per avere ulteriori e fondate informazioni c’è un libro il cui titolo è Gluten Freedom il cui autore è Fasano!

Buona saggia lettura!!!