Dall’uovo una soluzione per la celiachia

Titolo un pò … particolare, vero?
Sarà … l’uovo di Colombo per la celiachia?

No, nulla di tutto ciò quanto piuttosto un nuova ricerca che porta l’attenzione su: uovo&celiachia. Alcuni componenti dell’uovo sembrano giocare un ruolo favorevole per il soggetto celiaco, questo quanto emerge da una recente ricerca dal sapore americano.

E’ Hoon Sunwoo, docente di scienze farmacologiche e ricercatore dell’Università di Alberta che propone una pillola. Si, una pillola che il celiaco potrà assumere 5 minuti prima del pasto a rischio glutine.

pills

Non è un farmaco MA un medicinale che permette di consumare cibi contenenti glutine senza causare le peculiari reazioni che medici e pazienti conoscono!

… permette o permetterà? … e poi … cosa c’è in questa pillola?

Permetterà in quanto siamo ancora in fase di sperimentazione anche se il ricercatore è fiducioso e sostiene che a breve sarà commercializzata.

Chiarendo la composizione della pillola sveliamo che si utilizzano gli anticorpi contenuti nel tuorlo dell’uovo per ricoprire il glutine, in modo che possa semplicemente attraversare l’organismo senza creare problemi. Ingerita prima del pasto incriminato si avrebbe, così una protezione di circa 2 ore dagli effetti del glutine.

Queste le parole di Sunwoo …
Non si tratta di una soluzione per trattare o curare la malattia celiaca in quanto la dieta senza glutine resta l’unica terapia, ma si potrà migliorare la qualità della vita e facilitare la socializzazione

Volete una mia impressione … mi conoscete come persona entusiasta e curiosa ma questa volta a me non convince! C’è sicuramente una dose di stanchezza dovuta al fatto che ormai troppe ricerche promettono pillole o vaccini o altre diavoleria!
A seguire poi lunghi silenzi …certo, so bene che la ricerca ha tempi ciclopici ma …

Allora dico che… preferisco la mia dieta gluten free a stampo mediterraneo che predilige alimenti di origine vegetale freschi, di stagione e colorati

Da gluten free a Gluten Friendly!

Ecco la prima novità discussa ad EXPO 2015 il 10 luglio presso Piazza Irpinia con la professoressa Carmen Lamacchia.

IMG_0280

E’ un metodo davvero innovativo che permette di rendere il glutine amico di tutti coloro che vivono reazioni a lui avverse, in primis i celiaci. A parlarne è stata la stessa ricercatrice autrice ed ideatrice del metodo e del lavoro di ricerca che a portato ai risultati pubblicati fino al brevetto.

In che cosa consiste l’assoluta novità rispetto agli esperimenti scientifici fin ora effettuati per migliorare la condizione alimentare dei celiaci?
E’ la domanda che subito è scattata per capirci di più e meglio ☺

Con estrema semplicità e precisione scientifica la ricercatrice, che lavora presso l’Università di Foggia, spiega che il metodo è rivoluzionario perché NON utilizza enzimi microbici né modifica il sapore e fragranza degli alimenti.

… ma allora?

Allora … i cambiamenti, a cui sono state sottoposte le proteine del glutine sono semplicemente il frutto di un trattamento chimico-fisico applicato sulla granella (seme) prima della molitura. La granella di frumento rappresenterebbe il cuore della soluzione al problema della celiachia in quanto, nel seme di frumento, il glutine non è ancora formato e le sue proteine sono depositate in piccole “cellette” che consentirebbero, in presenza di acqua ed elevate temperature, i cambiamenti necessari per produrre il Gluten Friendly.

e continua …

IMG_0310

Tale trattamento non influenza negativamente le proprietà tecnologiche delle farine che formano l’impasto, permettendo, quindi, la preparazione di prodotti assimilabili per gusto ed aspetto a quelli comunemente utilizzati nell’alimentazione Mediterranea e destinati non solo alla fascia di popolazione affetta da intolleranza al glutine ma anche a tutta la restante popolazione.

A questo punto non resta che rivolgere un sentito in bocca al lupo alla solare ricercatrice affinchè tutto trovi applicazione a livello industriale per sfornare (mai termine fu più ficcante!) prodotti gluten friendly!

Grano o Sistema Immunitario?

Oggi Vi lancio una provocazione!

[…] la dieta occidentale ricca di grassi e zuccheri, sempre più riconosciuta come pro-infiammatoria, è in parte responsabile. Ma qualunque sia la risposta finale, sappiamo che c’è un problema molto reale: il sistema immunitario dell’uomo contemporaneo sembra essere andato in tilt. Forse dovremmo smettere di chiederci cosa c’è di sbagliato nel grano e iniziare a chiederci cosa c’è che non va in noi.

E aggiungo anche un video …

Per me è estremamente interessante e ricco di spunti di riflessione su una verità per troppo tempo taciuta! I tempi sono maturi per cambiare, cioè basta parlare di grano, di modifiche genetiche a carico di questo cereale e altre diavolerie quanto piuttosto è ora di pensare al nostro sistema di difesa che non è più in grado di rispondere correttamente ai tanti/troppi/errati stimoli la cui fonte sono gli alimenti che quotidianamente entrano nei nostri menù.

Voi cosa ne pensate?

Novel Food e Celiachia: 10 luglio

Mancano davvero pochi giorni al 10 luglio e dunque si comincia a delineare sempre meglio quella che sarà la scaletta dei due momenti previsti.

Ecco qualche dettaglio e … curiosità (ovviamente scientifica!) sui relatori.

Dove? A piazza Irpinia, uno spazio davvero importante. Questo quanto si legge nella presentazione: E’ stata la Camera di Commercio di Avellino, unica in Italia, che ha deciso di occupare in maniera permanente per tre mesi uno spazio istituzionale di massimo rilievo. Lo scopo è presentare al mondo il territorio irpino inteso come un sistema complesso e variegato fatto di un mix di globale e locale. L’Irpinia, orgogliosamente a Sud ma anche diversamente a Sud.L’Irpinia così ricca di sfumature, di prezioso talento, di creatività, di sana imprenditoria, di eccellenza eno-gastronomica e non solo.

Noi saremo ospitati proprio in questo spazio!

http://www.irpiniaexpo2015.eu/images/IRPINIA_ALTO_DX.jpg

Quando? Il 10 luglio, come già più volte detto, alle ore 11.00 e alle ore 18.00.

Di cosa si parlerà? Si parlerà di Novel Food e Celiachia e il carattere/stile dei due momenti previsti sarà quello di un ‘salottino scientifico-culturale‘. I relatori presenteranno i propri argomenti di ricerca per essere successivamente pronti a rispondere alle domande del pubblico e/o creare interazioni costruttive con gli altri relatori che siederanno al salottino.

Perché? Lo scopo è fare chiarezza e portare l’attenzione sulle tante novità che riguardano l’alimentazione gluten free, a tutt’oggi terapia indiscussa per la celiachia e altri disturbi glutine correlati.
L’intento è quello di rendere questo momento vivace e dotto! ma sopratutto costruttivo, efficace ed efficiente per chi verrà in questo momento che giunge al termine del mese di giugno, mese dedicato alla informazione e sensibilizzazione su celiachia e disturbi glutine correlati e … di notizie ne stiamo sentendo veramente tante! Il linguaggio sarà chiaro-divulgativo e scientificamente corretto e take home messagges appropriati e innovativi saranno lasciati a tutti i partecipanti.

Chi sono i relatori? Bhè i relatori sono davvero punte di diamante della ricerca e della clinica italiana! Di seguito il programma:

Novel food e celiachia: le tecnologie ore 11.00:
Giuseppe Di Fabio – Presidente Federazione AIC; Marco Gobbetti – Università di Bari; Mauro Rossi – CNR Avellino; Carmela Lamacchia– Università di Foggia; Marcello Ferrarini – show cooker e Daniele Bossari – testimonial.

Novel food e celiachia: le evidenze cliniche ore 18.00
Rossella Valmarana – Presidente AIC Lombardia; Antonio Picarelli – Università di Roma; Luca Elli – Policlinico di Milano; Luigi Greco – Università di Napoli; Marcello Ferrarini – show cooker; Daniele Bossari – testimonial

A me spetta invece la moderazione di questi due intriganti e particolari quanto stimolanti momenti. La motivazione si annida nei miei ruoli di web-blogger – 10 anni ha compiuto Not Only Gluten Free – e di Health Zen Coach Specialista in Scienze dell’Alimentazione 🙂

A presto per qualche spigolatura/anticipazione su relatori&temi che affronteranno!

Sovrappeso-Obesità e celiachia

Sicuramente è una disattenzione della scrivente … Questo titolo NON è possibile!

http://www.greenme.it/images/stories/vivere/Speciale_Bambini/obesita-danni-occhi.jpg

1500 bambini di età compresa tra 2 e 24 anni con un denominatore comune: un peso oltre la norma. Questa è la popolazione oggetto di studio dei ricercatori dell’Università La Sapienza di Roma sulla quale è stato possibile valutare il nuovo binomio sovrappeso e celiachia.

Storicamente sappiamo bene che i sintomi della celiachia in età pediatrica sono: perdita di peso, diarrea, arresto della crescita, sottopeso … Sintomi -questi elencati- legati ad un malassorbimento causato dalla destrutturazione peculiare a carico dei villi in seguito ad ingestione di glutine. Tutto ciò oggi viene confutato dallo studio recentemente pubblicato su Journal of Pediatric Gastroenterology and Nutrition a firma della dottoressa Nenna.

I ragazzi oggetto di studio, sono stati sottoposti a test sierologici peculiari per la celiachia e quando necessario a biopsia intestinale. 17 i casi di diagnosi, dato che ha inoltre confermato la prevalenza di celiachia nella popolazione generale, cioè l’1%

Dallo studio è emerso che non più solo diarrea, gonfiore e dolore addominale, costipazione ma anche sovrappesoobesità, stanchezza immotivata o frequente, irritabilità e scarsa capacità di attenzione sono campanelli di allarme per un pediatra e/o medico di medicina generale attento.

Sicuramente più facile diventa se a questi sintomi si associa anche anemia da carenza di ferro e la familiarità alla patologia.

Intrapreso il corretto iter diagnostico e arrivati a diagnosi si inizia una alimentazione gluten free.

Ma … a questo punto una freccia scocca dall’arco del nutrizionista attento!
Se i principali capi d’accusa degli alimenti gluten free sono eccesso di zuccheri semplici, di grassi di dubbia quanto scarsa qualità nutrizionale e di scarso apporto di fibra alimentare … come si può controllare il peso di tali bambini che già sono in sovrappeso pur avendo una condizione di malassorbimento?

Il colloquio/confronto con un professionista dell’alimentazione è determinante!

La cosa più importante è riportare alla normalità l’assorbimento intestinale perché questo significa portare il soggetto in salute – mindfulness. Al contempo è importante impostare una alimentazione ed uno stile di vita adeguati, cioè atti a garantire il ritorno alla condizione di normopeso grazie ad un piano autodeterminato in cui si prevedono pratiche quotidiane volte alla corretta alimentazione gluten free, al sano stile e alla consapevole cura di sé.

Fonte: Nenna R et al. Coeliac disease screening among a large cohort of overweight/obese children. J Pediatr Gastroenterol Nutr. 2015 Mar;60(3):405-7

Dermatite Erpetiforme di Duhring e Celiachia

http://www.notonlyglutenfree.org/files/2011/11/cactus1.jpg

In questi giorni si legge veramente tanto su celiachia, sensibilità al glutine, alimentazione senza glutine e altro ancora. Bene , il mese di giugno dedicato all’informazione e sensibilizzazione sta portando i suoi frutti!

Ora puntiamo la nostra attenzione su una delle manifestazioni della celiachia forse poco note che vanno sotto il nome di Dermatite Erpetiforme di Duhring (DE).

Che cos’è? Come si manifesta? Quando si manifesta? Cosa fare?

Sono più o meno queste le incalzanti domande che balzano alla mente o vengono rivolte al professionista, da chi già sta sperimentando tale patologia sulla propria pelle (mai espressione fu più calzante!).

La DE è una irritazione cronica recidivante della pelle. Questa si manifesta con vescicole sierose concentrate principalmente su gomiti, ginocchia, schiena e glutei. Le vescicole sono responsabili di un sintomo alquanto fastidioso: una intensa sensazione pruriginosa.

Anche nella DE come nella celiachia c’è un algoritmo diagnostico ben delineato, c’è una clinica ben definita ed una terapia altrettanto ben descritta. Tutto ottimamente dettagliato nelle Linee Guida elaborate dall’Associazione Italiana Celiachia (AIC).

A questo punto vi starete chiedendo perché allora parlarne qui?
Perché proprio in questi giorni , come già accennato, dopo lungo tempo di silenzio su tale manifestazione, se ne parla … finalmente!

Occasione viene dalla pubblicazione di uno studio su Scandinavian Journal of Gastroenterology nel quale si descrive la DE in soggetti celiaci che occasionalmente ingeriscono glutine.

Lo studio condotto da un gruppo di ricercatori dell’Università di Tampere, in Finlandia, ha coinvolto 514 pz con DE. Di questi, 20 arruolati (pari al 4% del totale) erano anche celiaci ma con comportamenti dietetici verso la malattia non sempre ad hoc, infatti solo 6 seguivano l’alimentazione gluten free in modo rigoroso.

Queste le conclusioni dello studio:
[…] una volta conclamata la presenza di DE, in tutti i casi l’eruzione cutanea è stata efficacemente controllata con un regime gluten-free, perseguito mediamente per sei mesi.

I ricercatori hanno pertanto dimostrato che la celiachia della pelle si manifesta prevalentemente in soggetti celiaci con una intensità dipendente dall’introito di glutine, anche in modo saltuario. Questo testimonia che la celiachia, nel tempo e in taluni pz, potrebbe evolvere anche in celiachia della pelle; quest’ultima risponde bene a una dieta totalmente priva di glutine, ma recidiva in caso di trasgressione.

Motivo in più – qualora ce ne fosse bisogno – per seguire rigorosamente l’alimentazione gluten free!

In chiusura aggiungo anche che sono forte&convinta sostenitrice di tale affermazione/invito perché ho conosciuto personalmente la DE e … credetemi … è davvero fastidiosa (volendo usare un eufemismo!).

Colpa della dieta vegana

Scusatemi ma non posso tacere!

Non posso tacere per diversi motivi e anche perché non più tardi di qualche giorno fa è stato pubblicato un articolo nel quale c’è un mio virgolettato a proposito della compatibilità tra alimentazione gluten free e di tipo vegetariano. Mi spiego …

Oggi leggo – e ricevo molte sollecitazioni a riguardo – uno dei tanti articoli che stanno uscendo e che più o meno, in svariate forme, titola così: Caso del bimbo denutrito

Non posso tacere perché l’informazione deve essere fatta in modo semplice, comprensivo MA scientificamente corretta, eticamente sincera … insomma evitando demagogia, clamore, polveroni e ciarlatanesimo!

A mio modo di pensare, leggendo&rileleggendo quanto scritto da diversi numerosi giornalisti sull’accaduto, ciò che emerge e che va sotto accusa è la correttezza/adeguatezza dell’alimentazione NON onnivora – in questo caso vegana.

In realtà è ben altro! Sotto accusa è: l’incuria (volendo usare un eufemismo!) dei genitori. Vi spiego il mio punto di vista …

Il bambino in questione se è ricoverato presso il reparto di malattie metaboliche causa malnutrizione, non è certo perché seguiva una alimentazione vegana quanto piuttosto perché la sua alimentazione vegana NON era per scelta ne tantomeno correttamente realizzata, era un fai da te.

Mi sembra di aver capito che il piccolo paziente probabilmente non era/é neanche mai stato visto da un pediatra. Cosa un po grave, direi … siamo nel 2015!

Non vorrei banalizzare ma è come se i genitori portassero il bambino al mare dalle 13 alle 14 e poi viene ricoverato al reparto ustionati. A quel punto battiamo la notizia: Caso del bimbo ustionato. “Raggi del sole sotto accusa”.

… ennò, cari lettori! Sotto accusa è chi porta il bambino al sole a quell’ora… è scriteriato il comportamento, non fa certo male l’esposizione al sole… Tutto deve essere fatto con la testa ben piantata sulle spalle.

Tornando al nostro caso – ben grave (!) – sotto accusa non può finire uno stile alimentare, una filosofia di vita quale quella vegana, ma è piuttosto il come, il quando ed il perché viene attuata/praticata.

http://www.curarsialnaturale.it/wp-content/uploads/2013/04/bambinivegetariani1.jpg

Quelli che sottendono alla alimentazione vegana, vegetariana e altri ancora… sono concetti che debbono essere ben conosciuti e maturati nel corso della propria vita. E’ fondamentale la vicinanza di un professionista che sappia dare corrette e semplici informazioni al fine di non privare il nostro perfetto corpo di nessun nutriente e dunque di continuare a svolgere al meglio tutte le sue funzioni.

E voi che ne pensate? Aperta al dialogo, alla condivisione come sempre … Grazie ☺

Cnr news

Si, arriva dal CNR di Avellino la notizia che il Triticum monococco – meglio noto come farro o piccolo grano – sia un ottimo cereale per fare prevenzione!

image

I ricercatori – G Mamone e C Gianfrani – hanno recentemente pubblicato su Molecular Nutrtion and Food Research, un articolo in cui si evidenzia come il glutine che si forma durante l’impasto, sia meno tossico per il soggetto predisposto geneticamente alla celiaca.

Presto avremo aggiornamenti a riguardo il 10 luglio presso Piazza Irpiania a EXPO Milano!

Vi aspetto!

Pane: Tradizione ed Innovazione

Più volte abbiamo parlato di questo alimento – il PANE – perchè tanti sono i suoi significati, tante sono le sue forme nonchè importante è la sua valenza nutrizionale. Ora se ne torna a parlare perchè c’è una interessante novità: pane da farina di frumento!

http://www.360bio.it/images/detailed/1/pane_0_6tgy-gk.jpg

Ma il celiaco non può, c’è glutine! Si, vero ma con il prof. Marco Gobbetti – relatore d’eccellenza all’incontro del 10 luglio nell’ambito di EXPO – se ne può parlare con … cognizione di causa.

Durante la nostra dotta chiacchierata, il professore punterà i riflettori sul processo tecnologico che ha portato all’ottenimento di questo prodotto che per tanti/troppi anni è rimasto Odio&Amore per i celiaci … seppur attualmente non si può certo dire che al celiaco manchi il pane ☺

I primi studi sulla possibilità di ottenere un grano non tossico per il celiaco risalgono al 2002. Oggi fa ingresso sul mercato il pane gluten free da farina di grano.

E’ stato così selezionato un esercito di fermenti lattici (ben dieci), ciascuno dei quali in grado di compiere un’azione insostituibile e complementare nella degradazione del glutine, ivi inclusi i peptidi responsabili della malattia celiaca. In questa frase – che troveremo nell’articolo che uscirà nel prossimo numero del Giornale AIC – sta il succo del lavoro fatto negli anni che ha portato al profumato – dorato – croccante prodotto!

Dunque grazie al prof. Marco e a tutta la sua equipe e … quanto a voi , cari lettori, spero di averVi messo un po di curiosità e allora per saperne di più Vi aspettiamo numerosi il 10 luglio ore 11 oppure ore 18 ad EXPO2015 presso Piazza Irpinia grazie alla efficace-efficiente organizzazione del del prof Mauro Rossi del CNR-Avellino.

C’è una ultima intrigante notizia … ho detto nelle prime righe relatore d’eccellenza e non era causale perchè … il professor Marco è incluso negli elenchi dei Top Italian Scientists e Top Authors in Food Science.

Piacevolmente onorata di averLa 🙂

Clandestine Passengers

programma

Clandestine Passengers – storie di salute, benessere e questioni di gioia è il titolo dell’evento che si terrà il 20 giugno a Rimini presso l’ecoarea a Cerasolo di Coriano.

Tatiana Campolucci – socio-antropologo nonchè fondatrice di Studio Campoluccilaw culture & art for a new life, un centro studi meglio definito da lei stessa come un’officina olistica, ha fortemente voluto questo momento d’incontro.

L’agorà vede un parterre di grande spessore e … Tatiana mi ha pensata! Grazie 🙂

Si, sarò presente in qualità di relatrice come Health Zen Coach e come responsabile della divisione Health di Incoaching. Ho suggerito questo titolo: Vivi Consapevole … La Green Blue Mediterranean DIET.

La mia relazione prenderà il via con due riflessioni scaturite dal titolo dell’evento: Clandestini Passeggeri:
Siamo … Clandestini: nessuno di noi ha dato l’autorizzazione ad iniziare questo viaggio terreno …
Siamo … Passeggeri: viaggiamo a bordo di un mezzo (corpo) solcando il Pianeta Terra!

Di tutto ciò dobbiamo prenderne consapevolezza! e … dobbiamo adottare una sana alimentazione, un corretto stile di vita nel pieno rispetto del nostro Corpo (visione eGocentrica) e del Pianeta Terra o meglio ancora della sue Risorse: acqua – suolo e aria (visione eCocentrica).

Questo il succo del mio contributo 🙂
Vi aspetto!