Not only gluten-free

La celiachia nel quotidiano tra pentole e provette

21 agosto 2010

Farina di castagne per panificare gluten-free

Si potrebbe aggiungere farina di castagne nella preparazione del pane senza glutine per aumentarne il valore nurizionale.

I ricercatori del Department of Food Engineering, Middle East Technical University della Turchia, hanno recentemente pubblicato un lavoro su Journal of Food Engineering in cui hanno evidenziato che la miscela di farina di castagne e farina di riso (rapporto 30/70) con xanthan guar è la migliore tra quelle esaminate per ottenere un buon pane gluten free.

Buona è la qualità tecnologica: struttura più compatta della mollica e formazione di una crosta croccante.

http://lh5.ggpht.com/_wnDlWiE2YNw/SxcjGRTcVcI/AAAAAAAAQhU/ksBtClar6m0/s400/None.jpg

Migliore è la qualità nutrizionale. La farina di castagne contiene proteine (2.99g/100g) di elevata qualità biologica (numerosi aminoacidi essenziali), fibra alimentare (6.3g/100g) e un basso contenuto di grassi (1g/100g). Inoltre garantisce un buon apporto di vitamine (vitamina E, vitamine del gruppo B) e minerali (potassio, fosforo, magnesio). Tutti nutrienti che sappiamo spesso mancare nei prodotti senza glutine.

Una nuova opportunità nel mercato del pane gluten free. Una recente indagine ha stimato che dal 2004 ad oggi c’è stato un incremento annuo del 29%. Packaged Facts, inoltre, prevede che nel 2012 il mercato potrebbe raggiungere 2,6 miliardi $.

Fonte: Utilization of chestnut flour in gluten-free bread formulations

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20 agosto 2010

Ma gli adolescenti seguono la dieta senza glutine?

adesione degli adolescenti alla GFD

Questa tabella riassuntiva, frutto di una selezione di lavori su PubMed, aiuta a dare una risposta.

Le coorti di studio dei lavori citati, sono omogenee: da un minimo di 25 ad un massimo di 306 ragazzi a 10 anni dalla diagnosi di celiachia sono stati inclusi negli studi, con una età compresa tra 11 e 17 anni. Emerge che la percentuale di coloro che seguono una rigorosa gluten free diet (GFD) è piuttosto alta (max 73%) mentre, sono molto pochi (min 2%), chi dopo diagnosi continua a rimanere a dieta libera. Abbastanza alta rimane la percentuale degli adolescenti che si concedono delle eccezioni!

Altro dato interessante che emerge in tutti i lavori è che accanto ad una compliance alta si riscontra uno stato nutrizionale adeguato ma non è altrettanto adeguato l’intake dei nutrienti. Questo è sicuramente un aspetto da studiare.

Perchè l’ultima riga della tabella è vuota? Perchè dobbiamo aggiungere i dati di Chauhan che riguardano la popolazione indiana. Sono stati presi in esame sia le difficoltà nell’attuare una dieta adeguata che il suo impatto psicologico, valutato con 34 items del Pediatric Symptom Checklist (PSC). E’ stato evidenziato che solo il 18% dei ragazzi non segue la dieta senza glutine correttamente e sono sopratutto le occasioni sociali che portano alle trasgressioni. Il PSC score è più alto in coloro che hanno una buona compliance alla GFD.

Lavori:
- Kumar PJ et al., 1985
- Greco L. et al., 1997
- Mariani P. et al., 1998
- Fabiani E. et al., 2000
- Hopman EG. et al., 2006
- Chauhan JC. et al., 2010

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19 agosto 2010

Che cos’è?

Un quiz per l’estate….. Che cos’è?

http://www.fooducate.com/blog/wp-content/media/Mechanically%20Separated%20Chicken

1. Gelato alla fragola
2. gomma da masticare
3. pasta di pollo
4. nessuno dei precedenti

La risposta esatta è….. la numero 3. E’ una invenzione del XX secolo. Dopo aver ben ripulito dalla carne, le ossa di pollo, tacchino, maiale e mucca è possibile ancora ottenere carne. Il processo si chiama Avanzate Meat Recovery (AMR).

Questa pasta è l’ingrediente principale di hot dog, mortadella Bologna, pepite di pollo, salame…..

Siete rimasti sbalorditi? Come difendersi? Scegliendo sempre tagli di carne riconoscibili ed evitando hot dog o altri prodotti industriali, non solo per motivi di glutine!

Qui il parere dell’FSIS.

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11 agosto 2010

Insalta di pasta

Tempo d’estate e voglia di piatti freschi e veloci da preparare. Ecco un simpatico esempio: l’insalata di pasta.

http://media.redding.com/media/img/photos/2009/10/13/Mediterranean_Pasta_Salad_720_t607.jpg

Un piatto tipicamente mediterraneo che fornisce al nostro organismo la giusta razione di carboidrati, fibra alimentare, minerali, vitamine e fitocomposti. La ricetta? Eccola qua…..

INGREDIENTI per 4 persone:
- 240g pasta gluten free
- 180g di fagiolini freschi
- 1 peperone rosso
- 4-5 pomodorini rossi
- 1 cipolla piccola, tagliata sottile
- 10-15 olive nere e verdi
- mezza tazza di formaggio grattugiato
- peperoncino piccante.
Tempo di cottura: 10 minuti.
Tempo di preparazione 45 minuti.

Buon appetito!

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10 agosto 2010

Celiachia molto più che un business…..

Chi di noi oggi non ha letto e riletto la notizia battuta dalla maggior parte delle testate giornalistiche? Si, sto parlando della scomparsa di Davide.

Attenzione! Si parla oggi molto di celiachia (incidenza, sintomi, esami da fare…..) ma quanti veramente e correttamente sanno “trattare” il celiaco?

La causa della morte non è celiachia perchè il ragazzo era poliallergico e sarà l’autopsia a darne conferma ma…….. recentemente, troppo spesso la celiachia è presentata come un business per la ristorazione, per le Aziende……

La celiachia è ben altro! La celiachia è una malattia e chi decide di prendersi cura di un celiaco deve farlo con consapevolezza, coscienza e rigore, sapendo che ciò che il celiaco mangia, se mal preparato e/o servito, può trasformarsi in veleno.

E’ fondamentale essere informati costantemente su quelle che sono le novità sull’alimentazione gluten-free e sopratutto bisogna essere sempre attenti in ogni momento dalla preparazione all’arrivo in tavola, di un piatto senza glutine.

Guai alla superficialità e/o cattiva informazione!

Arrivederci Davide!

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Crisi celiaca: rara e poco nota

La crisi celiaca è una manifestazione acuta caratterizzata da una rapida progressione dei sintomi gastrointestinali associata ad altre manifestazioni quali disidratazione e/o malnutrizione. E’ una condizione che può richiedere ospedalizzazione o trattamento con integratori.

La crisi celiaca è tutt’oggi rara e poco nota ed i sintomi sono diarrea ed altre gravi alterazioni metaboliche.

Un recente studio è stato pubblicato da un gruppo di ricercatori del Celiac Center, Beth Israel Deaconess Medical Center su Clinical Gastroenterology and Hepatology. Lo scopo è stato quello di migliorare le conoscenze, di facilitare la diagnosi e di sviluppare strategie di trattamento. E’ emerso inoltre che è fondamentale, in questi soggetti, fare la sierologia e la genetica per la celiachia. La crisi celiaca è a volte una particolare manifestazione di questa condizione.

Letture consigliate:
- Adult celiac disease presented with celiac crisis: severe diarrhea, hypokalemia, and acidosis
- Celiac crisis in an adult on immunosuppressive therapy

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9 agosto 2010

Superfood gluten free

Sapppiamo che frutta, verdura, ortaggi, erbe aromatiche sono naturalmente privi di glutine ma sopratutto sono alimenti importanti per la nostra salute.

http://www.superfoods-for-health.com/wp-content/uploads/2010/01/superfoods-home.jpg

Lo troviamo alla base della Piramide Alimentare perchè dobbiamo consumarne 5-6 porzioni/die; forniscono, infatti fibra alimentare, vitamine, minerali, fitocomposti e antiossidanti importanti composti per il loro ruolo nella prevenzione contro le patologie cronico-degenerative.

Oggi dopo anni di ricerca agronomica abbiamo ortaggi o frutti con aumentati livelli di alcuni fitonutrienti. Alcuni non sono già nel mercato altri sono solo in serra o nei laboratori di ricerca.

Di cosa sto parlando? Qualche esempio? La mela dalla polpa rossa redlove ma ce ne sono altri altri più datati.

La carota di colore viola (purple haze), ricca sia di beta carotene che di antociani oppure gli asparagi viola. Altro superfood è il pomodoro maxantia più ricco di antociani e vitamina C, rispetto a quelli più noti. E ancora….

I broccoli, verdure ampiamente studiate per le loro proprietà. Bimi(un incrocio tra il cavolo cinese e un tipo di broccolo), BroccoSprouts sono i più noti nel Regno Unito mentre in Nuova Zelanda c’è Booster BroccoliTM.

Ma in Italia? Si, esistono esempi anche italiani. Il superpomodoro, una nuova varietà realizzata dall’innesto di semi di San Marzano e il Black Tomato. Sono dei ricercatori napoletani del Cnr che hanno presentato il progetto nel 2010 ed ora dobbiamo solo aspettare il raccolto!

Altre letture:
- Carrots: the future is purple
- Supermarket enters the black tomato market
- Booster
- Broccoli arcobaleno.

via: il fatto alimentare

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8 agosto 2010

Cibo per la mente

Questo il titolo della quarta puntata di un simpatico fumetto originariamente pubblicato sulla rivista Ambidextrous ed ora pubblicata regolarmente su Scientific American: Mind. Ha inoltre, vinto la categoria Informational Posters and Graphics del 2009 Science and Engineering Visualization Challenge. I due ricercatori Dwayne Godwin e Jorge Cham ci guidano in modo simpatico ma esaustivo, nella comprensione della stretta relazione tra cervello e stomaco.

http://sciencebackstage.blogosfere.it/images/fumetti/brain/20100312-brain_food01.jpg

La fame è l’interruttore per il tuo stomaco, che produce un ormone chiamato grelina….. continua

Fonte: sciencebackstage.

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7 agosto 2010

La Top Ten del gluten-free

http://www.coinlink.com/Articles/images/top10.gif

Ecco la Top Ten del vivere gluten free! Sempre valida sia che siate nuovi o vecchi celiaci!

1. Trovare sempre un gruppo di supporto locale in grado di rispondere alle vostre domande sia che siate neo-diagnosticati che celiaci di lunga data.

2. Trovare una farmacia che garantisca il massimo assortimento e, se possibile, che vi dia la possibilità di assaggiare prima di acquistare.

3. Iniziare a frequentare corsi di cucina per imparare a preparare piatti senza glutine.

4. Sperimentare in cucina nuovi cibi e nuovi prodotti, senza timore. I prodotti debbono essere a marchio spiga barrata oppure autorizzazione ministeriale oppure debbono essere inseriti nel prontuario degli alimenti aggiornato.

5. Assicurarsi di avere sempre una cucina sicura. Pulite con cura e/o acquistate utensili (esempio tostapane)per evitare la contaminazione.

6. Chiedete aiuto ad amici e familiari per meglio aderire al vostro nuovo stile di vita e di alimentazione.

7. Trovate siti web e blog che siano in grado di darvi informazioni precise e corrette.

8. Trovate un ristorante o pizzeria che sia in grado di garantire correttamente un pasto senza glutine. Telefonate almeno 24 ore prima per prenotare il vostro pasto.

9. Portate sempre con voi uno snack senza glutine per non trovarsi in difficoltà in caso di fame!

10. Rilassatevi e godetevi il viaggio senza glutine. Imparerete a conoscere nuovi alimenti e sopratutto incontrerete sempre nuove e meravigliose persone lungo il cammino!!!

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6 agosto 2010

C’è correlazione tra atrofia dei villi e gravità dei sintomi?

Questa è una delle domande che spesso ci sentiamo rivolgere. La risposta è NO e numerosi studi scientifici supportano questa affermazione.

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E’ ormai ben noto quanto sia la presentazione clinica della celiachia che il grado di danno della mucosa intestinale siano estremamente variabili. Ora ci si chiede se c’è correlazione tra la sintomatologia e il grado di atrofia dei villi.

Un’ampia coorte di celiaci (499 adulti con età media di 44 anni; 68% donne) è stata esaminata (1). Il 56% della popolazione in studio aveva una celiachia silente e il 65% una totale strofia dei villi. NON è stata riscontrata nessuna correlazione tra i sintomi presentati alla diagnosi e il grado di danno mucosale.

L’assenza di correlazione sta ad indicare che ci sono altri fattori che determinano il quadro clinico peculiare di ciascun soggetto.

Altre letture consigliate:
Savas
Ravelli
Prasad.

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