… oltre la professione

Si, credo che … ‘due parole su di me’ possa significare anche parlarvi di me non solo come professionista!

Il giglio .. nel cuore
Il correre … nelle gambe
Il bridge … nel cervello

Credo che questo sia un buon incipit ☺

Il giglio, quello scout … nel cuore!
E’ il simbolo per eccellenza riconosciuto in tutto il mondo: pace e purezza i cui tre petali ricordano di
1. compiere il proprio dovere verso il Paese
2. aiutare gli altri
3. osservare la legge scout.
Ma il giglio si completa con la frase ESTOTE PARATI e con il saluto.
ESTOTE PARATI… un monito: essere sempre pronti!
Il SALUTO: il pollice appoggiato sopra il mignolo per indicare che il forte protegge il debole e le tre dita unite ricordano ancora i tre punti della promessa.

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Iniziai nel 1981, come Guida e smisi nel 1999 come Capo Cerchio condividendo l’avventura con Lucia e Mara… si, nella foto tengono in braccio il giovane rampollo – Andrea – di soli 2 mesi ☺
Perché smisi? … capitolo a parte… l’importante è sapere che mai nessuno di strapperà il giglio!

Il correre ….. nelle gambe!
Qui la storia si fa più recente….. ho, infatti iniziato a correre nel 2010 a seguito di un problema di salute ed oggi mi trovo ad essere runner fondista che a poco meno di 1 anno di allenamento come master40-agonista ho coronato un sogno: la prima 21Km chiusa con grande soddisfazione. La foto lo testimonia…

running

Tante sono le paia di scarpine che ho consumato, i completini che ho intriso di sudore, qualche infortunio che ho ingoiato ma…. l’entusiamo e la piacevolezza dell’allenamento non si sviliscono minimamente anzi!!! Correre è molto di più che uno sport fatto di tempi, di performance, di classifiche… correre è conoscersi …. è divertimento!
…. quando si corre ci si sente vivi, liberi, padroni del proprio corpo, ci si rasserena, le idee corrono in libertà insomma sembra che tutti i nodi si sciolgano come neve al sole.

Il bridge … nel cervello!
Uno sport che ho iniziato a praticare da poco meno-poco più di 3 anni.
Rappresenta la mia grande sfida… mai tenuto in mano le carte da gioco mi trovo ora seduta al tavolo con ben 13 carte in mano e…. alla mia destra una scatolina rossa con cartellini variopinti posizionati in scanni sempre più alti (per gli amici building box) mentre seduto di fronte a me, quello che si definisce ‘compagno di gioco’ al quale a volte può capitare di fare il morto! Ma non finisce qui… il tavolo è condiviso con altri due giocatori.

E’ tutto estremamente intrigante… il bridge è logica, matematica, calcolo delle probabilità, strategia è…. conoscenza di se … è la vita di ogni giorno, tante sono le similitudini!
E’ un gioco di logica contro ogni logica (!)…
il bridge è uno sport che richiede allenamento eppure si sta seduti ad un tavolo
il bridge è una chiacchierata eppure si gioca in rigoroso silenzio
il bridge è fiducia nel compagno di gioco eppure non l’hai mai conosciuto/a
il bridge è rispetto per ciò che la coppia avversaria ha dichiarato eppure le tue carte sono ‘belle’
il bridge è attenzione focalizzata, è consapevolezza, è determinazione… è quiete interiore, è assenza di giudizio ed essenzialità!

Bhè ecco qua qualche tassello in più della Letizia!

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