In questi giorni i tanti piatti della tradizione hanno sicuramente messo alla prova le nostre capacità culinarie per preparare e servire menù gluten free senza che nessuno cogliesse sostanziali differenze. Per alcuni piatti e per i dolci siamo stati sicuramente aiutati dalla grande varietà di prodotti gluten free che oggi troviamo sul mercato!
Ora ci stiamo avvicinando al cenone di fine anno. Secondo la credenza popolare, portare in tavola un piatto lenticchie in questa occasione assicura un anno ricco di successo e denaro. E’ bene poi, lasciarne un cucchiaio e mangiarlo prima di brindare e all’ultimo rintocco della mezzanotte, quando sta per scoccare l’anno nuovo. Tradizione, che potremmo cercare di spiegare pensando alla forma tonda ed appiattita della lenticchia, che ricorda una moneta.
Ma da dove viene questo legume? Le lenticchie in Asia nel 7000 a.C. erano già coltivate e presto si diffusero anche nel bacino del Mediterraneo diventando cibo base dei Greci e dei Romani. Sembra che fu Catone a dettare alcuni suggerimenti per cucinarle nel modo migliore. Mentre il ben noto medico Galeno esaltò le proprietà terapeutiche di questo legume ed infine nella Bibbia si trova scritto che Esaù in cambio di un piatto di lenticchie cedette il diritto di primogenitura al fratello Giacobbe.
Le lenticchie sono definite la carne dei poveri grazie al loro basso costo e alla facile reperibilità. Anche i nutrizionisti concordano con tale definizione: 100g di lenticchie equivalgono a 215g di carne. Contengono il 25% di proteine, il 53% di carboidrati, non contengono colesterolo e sono ricche di fosforo, ferro e vitamine del gruppo B. Hanno inoltre un’altra importante caratteristica non contengono GLUTINE.
Forma e colore possono variare. Esistono lenticchie a seme piccolo o a seme grande. Le lenticchie possono essere di colore marrone o di colore rosso – come quelle egiziane- o ancora gialle o verdi.
In Italia le più note sono la DOP di Castelluccio di Norcia, la lenticchia di Colfiorito in Umbria o Leonessa nel Lazio, ma ci sono anche quelle del Fucino e quelle di Mormanno, la verde di Altamura ed infine quelle piccole di Ustica.
Accendete un 2010 carico di gioia, successo, salute e Amore e…… mi raccomando un cucchiaio di lenticchie e un bel brindisi…..
Scritto da letizia saturni alle 17:23, in Senza categoria
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