Dalla medicina curativa alla medicina predittiva

Domenica 18 ottobre alle 17.30 a Jesi presso la sala del Lampadario del Circolo Cittadino si terrà un incontro dal titolo “A colloquio con l’esperto…… dalla medicina curativa alla medicina preventiva e predittiva“.

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Un evento che affronta un intrigante tema di attualità. L’idea è nata durante una chiacchierata con Daniela, direttrice del laboratorio clinico di biotecnologie Bioaesis ed ora perchè parlarne qui? In primo luogo perchè Not only gluten free fa il suo primo esordio come sponsor ed in secondo luogo perchè farò parte del tavolo dei relatori.

Se ne è cominciato a parlare qui ed ora qui e qui. Giovedì ne parlerò in diretta su Veronica Hit Radio alle 9.30 e speriamo di parlarne ancora di più!

Vi aspetto numerosi!

Le erbe spontanee

Le erbe spontanee: un mondo veramente interessante e ricco di cultura. La raccolta delle erbe spontanee sembrerebbe, oggi, essere un ricordo lontano invece non è così. L’ho scoperto qualche giorno fa quando sono stata invitata a tenere una lezione su Principi alimentari delle erbe spontanee, al corso di primo livello organizzato dall’Accademia delle Erbe Spontanee.

Partecipando al corso si diventa raccoglitore di erbe. La ricerca delle erbe, nella civiltà contadina, era un ruolo affidato alla donna perchè esperta nel riconoscere le varie specie da impiegare in cucina e nella preparazione di infusi o medicamenti. Oggi è un’attività che ci permette di trascorrere qualche ora tra i prati, i campi e le siepi ma è anche una attività proposta ai turisti che così possono ancora meglio conoscere il territorio.

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Le piante aromatiche sono piante contenenti sostanze di odore gradevole (aromi), ricche di oli essenziali e comprendono spezie, erbe aromatiche ed erbe selvatiche. Le spezie sono semi (pepe), fiori (chiodi di garofano), stimmi (zafferano), radici, cortecce (cannella) o sostanze vegetali usate in quantità minime, come additivi per dare sapore ad un alimento. Questi prodotti in passato avevano soprattutto una funzione propiziatoria, ma non si hanno notizie del loro uso in cucina. Sono gli Egizi i primi ad conoscerle riservandole però solo al faraone, ai principi, ai sacerdoti come dono prezioso. Successivamente le spezie troveranno impiego anche nella preparazione di alcuni piatti ma nell’800, nel bacino del Mediterraneo, l’interesse comincia a scemare per riprendere invece ai giorni nostri.

Le erbe aromatiche fanno invece parte della nostra cultura. Inizialmente note per le loro proprietà medicinali che officinali, successivamente comincia il loro uso anche in cucina. Salvia, rosmarino, origano, maggiorana, basilico, aneto, santoreggia, timo, scalogno, erba cipollina e molte altre ancora, sono le più utilizzate. Recentemente molti nutrizionisti consigliano il loro impiego come sostituti del sale per insaporire i cibi.

Si, queste erbe vengono utilizzate per insaporire e non per condire. Sembrano due sinonimi ma in realtà indicano due aspetti diversi. Insaporire significa dare sapore a qualcosa che ne ha poco o affatto. Diverso è condire cioè “dire con“. Se condisco vuol dire che voglio e debbo sentire tutti gli ingredienti utilizzati. Nessun sapore dovrà sopravalicare l’altro. Ecco allora che le erbe spontanee hanno proprio questo ruolo cioè di condire le nostre insalate o altre preparazioni.

Borragine, pimpinella, tarassaco, malva, ortica, verbena, cicoria, raperonzolo…. sono i nomi che spesso variano a secondo del dialetto del luogo di raccolta e che a volte sono quasi dimenticate. Pochi sono abituati al loro sapore un po amaro.

Un salto nel passato….. panoramica sulle erbe spontanee della Regione Marche! (1) La pimpinella, i caccacialepri, i grespigni, gli spaccasassi, le ortiche, sono le erbe che nel periodo primaverile venivano raccolte per preparare frittate, sughi o la mistiganza. La Scabiosa arvensis, qui nota come erba cupa, era invece utilizzata per curare le affezioni polmonari e la scabbia. Per tornare ancora in cucina…. strigoli o cavoli delle comare, si usano per preparare frittate, tortelli o si mangiavano crudi in insalata. In frittata finivano anche gli amari germogli del luppolo e le vitalbe; mentre la papacciola o rapastrello si ripassa in padella insieme a patate, aglio, rosmarino e pepe. Altra erba spontanea commestibile è l’erba della Madonna, molto aromatica e profumata, in dialetto maceratese è chiamata “erbabona”. Altra erba spontanea commestibile è la borragine che cresce lungo i bordi delle strade, tra le siepi in campagna, tra i ruderi. Commestibile è anche il tarassaco, conosciuto con il nome volgare di “cicoria matta”. Può essere lessato e condito con succo di limone o arricchire la classica mistiganza con altre erbe di campo.

Importante è anche conoscerle da un punto di vista nutrizionale, questo era il tema della mia presentazione. Le erbe spontanee grazie alla loro peculiare composizione in nutrienti svolgono numerosi ruoli nella prevenzione delle patologie del benessere o cronico-degenerative quali patologie cardiovascolari, neoplasie, sindrome metabolica, diabete mellito tipo2, aterosclerosi, stroke, infarto dle miocardio. Hanno infatti un buon contenuto di fitocomposti con elevato potere antiossidante. Qui i dati presentati ponendo l’attenzione sui minerali, la fibra vegetale ed i polifenoli (2).

Di(s)gusto: tra capo e gola

Di(s)gusto: tra capo e gola è il titolo del ciclo di 4 incontri di psico-educazione alimentare che sto tenendo a Jesi in collaborazione con una associazione di volontariato Donne Sempre.

Abbiamo iniziato mercoledì 29 aprile alle ore 18.00 e termineremo mercoledì 20 maggio.

Alle radici del gusto è stato il tema del primo incontro, dedicato alla scoperta delle origini del gusto. Fin dalla vita intra-uterina il feto ha reazioni all’amaro e al dolce, progressivamente il sistema di percezione delle sensazioni gustative, tattili, olfattive e di retrogusto si specializza sempre più fino all’età adulta per poi scemare nella senescenza. E’ importante saper utilizzare tutti i nostri sensi e ricevere da essi le giuste informazioni che verranno poi codificate dal sistema nervoso centrale e tradotte in comportamenti. L’incontro si è concluso con una interessante esperienza propriocettiva guidata dalla dottoressa Laura Vitaloni (psicologa, psicoterapeuta) attraverso esercizi di training autogeno.

Gusto e/o disgusto, il tema della seconda serata. Il cibo perchè saporito, perchè dolce ma anche perchè evoca in ciascuno di noi sentimenti, emozioni, ricordi e perchè intriso di tanti altri significati antropologici ci spinge a cercarlo con gusto. A volte però, per un evento della nostra vita (una diagnosi di intolleranza, una chemioterapia, un lutto, una separazione…..) che porta a grandi variazioni della nostra abituale alimentazione, fa si che quello stesso cibo prima gustoso diventi ora disgustoso.

Questa sera faremo l’esperienza di Una dieta gustosa. Sarà discussa l’importanza di tutte le fasi dell’atto alimentare; come i singoli nutrienti possono influenzare l’inizio o la fine dell’atto alimentare; quali sono i segnali che il nostro corpo deve percepire per attuare una alimentazione equilibrata. L’incontro si chiuderà con una vera degustazione (atto ben diverso dal mangiare e dall’assaggiare) di un menù salutare e gustoso. Sarà quindi richiesta attenzione e consapevolezza da parte di ciascuno nel consumare piccole quantità di cibo allo scopo di valutarne correttamente il sapore (aspetto, aroma, profumo….).

Chiuderemo con un incontro dedicato a Cibo: un ponte tra corpo e psiche…. per ora non posso dare anticipazioni!

Chi fosse interessato ad avere maggiori informazioni può contattarmi qui!

Grazie a Laura Vitaloni – sagace e preziosa amica – per la disponibilità e l’entusiamo mostrati.

Positive diet

Positive diet: una nuova linea di pasti a porzioni controllate nasce dalla collaborazione tra Joss – azienda che da tempo produce e distribuisce alimenti gluten-free – e AIDAP – Associazione Italiana Disturbi dell’Alimentazione e del Peso.

I soggetti in sovrappeso e/o obesi perdono facilmente il controllo delle quantità quando debbono cucinare il cibo e farsi le porzioni. In genere tendono a sottostimare la quantità di cibo e quindi durante i programmi di perdita di peso si va incontro al fallimento.

L’uso di pasti pronti surgelati monoporzione con ridotto apporto calorico rispetto ai biberoni o barrette o alimenti liofilizzati ha diversi vantaggi. Facilità di preparazione grazie al microonde; possibilità di sedersi a tavola con la famiglia; gradevoleza dei cibi proposti; buona varietà e possibilità di seguire una dieta secondo gli standard nutrizionali ed infine diminuzione del tempo dedicato alla spesa e alla preparazione di piatti sono i punti di forza di positive diet.

Gli equivalenti gluten-free sono già in commercio da tempo.

Parlare di nutrizione

Secondo seminario per in ragazzi della Scuola di Specializzazione in Scienze dell’Alimentazione: A colloquio con il paziente – anamnesi, valutazione antropometrica, valutazione nutrizionale e…. dieta!

Un incontro accolto con grande entusiasmo. Abbiamo imparato a fare una dieta? Di quante calorie? Quali alimenti escludere perchè nemici? No, nulla di tutto questo. Credo sia importante fornire facili strumenti per un valido approccio di educazione alimentare.

Le Tabelle di composizione degli alimenti, la Linee guida per una sana alimentazione, i LARN, la piramide alimentare, la ripartizione dei pasti nella giornata, ma non solo…..è bene anche conoscere gli aspetti psicologici legati al cibo ed è importante sapere che il mancato soddisfacimento di alcuni bisogni primari (essere riconosciuto, accudito, amato, ascoltato) possono portare alla ricerca di soddisfazioni alternative: depressione, ansia, dipendenza dal cibo, dal fumo, dall’alcol…. Questi ultimi comportamenti a rischio per numerose patologie.

Buon lavoro ai futuri biologi nutrizionisti!

C’è posta per me!

E’ di pochi giorni fa il contatto di Donatella Delvecchio che lavora per la redazione buongiorno italia, una rivista italiana rivolta al mondo della gastronomia italiana in Germania.

Questo il messaggio: ….per la prossima uscita di settembre stiamo preparando un articolo sull’alimentazione degli anziani, le loro abitudini alimentari, eventuali consigli alimentari ecc…. Mi farebbe piacere farLe una breve intervista telefonica…..

Bene, ho accettato. Se avete consigli saranno ben accolti!

Monterosso: pasta di Farro

Non mi occupo solo di celiachia e quindi domani sarò alla Farroteca Monterosso di San Lorenzo in Campo.

Si discuterà delle proprietà nutrizionale del farro, di come migliorare l’etichettatura dei prodotti attualmente in commercio e ……. della possibilità di pastificare con un farro a ridotta tossicità per il soggetto celiaco che il CERMIS – nell’ambito del progetto Cereali e salute: Triticum dicoccum ad elevata tollerabilità sta selezionando.

Qui la partenza del progetto. Vi racconterò…..

Ridiamoci una mossa, II incontro

Qualche giorno fa il primo incontro ed oggi il secondo.

Bambini preparati e maestre attente sia alla scuola Mestica che alla scuola Conti. Esperienza buona. Avevamo parlato dell’importanza dei 5 pasti e del loro significato. Poi uno sguardo alla piramide dell’attività fisica.

Il racconto di Alessia un buon esempio di attività motoria con i genitori. Alessia ama ballare ed ha insegnato qualche passo alla mamma. Qualche volta tornando dal lavoro la mamma con la figlia – Alessia precisa: se ho finito i compiti – fanno qualche passo a suon di musica divertendosi. Se durante la settimana non c’è tempo si fa una passeggiata la domenica mattina. BENE!

Oggi? Oggi vorrei parlare della piramide alimentare, come strumento per conoscere tutti gli alimenti.

Vi racconterò……