Alimentazione e Sclerosi Multipla

Perchè parlarne qui? Bhè per diversi motivi ed in particolare perchè … perché il web-blog è NOT ONLY gluten free; perchè la cura è la dieta e perchè è una malattia autoimmune cronica, nello specifico demielinizzante … e perchè ho un piccolo-GRANDE ‘affetto‘ a me vicino … dunque alcuni punti di contatto ci sono!

A tutt’oggi non è ancora chiara la relazione che ci possa essere tra alcuni fattori legati alla dieta e allo sviluppo e/o slatentizzazione della Sclerosi Multipla ma qualcosa di nuovo sta emergendo!

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Alcuni fattori quali alterazioni del metabolismo, infezioni virali, accumulo nell’organismo di metalli pesanti, fumo, obesità in età pediatrica, bassi livelli di vitamina D nell’organismo e regimi alimentari non equilibrati possono influenzare l’andamento della malattia.

Dalla letteratura scientifica più recente sappiamo che il cibo è in grado di agire sull’attività della cellula sia stimolando la produzione di determinati enzimi che influenzando l’espressione dei geni. Ma recentemente si è aggiunta un’altra via, cioè il cibo può modificare il microbiota – cioè l’insieme dei microrganismi saprofiti, che “convivono” con l’organismo umano senza danneggiarlo, almeno in condizioni di normale funzionamento del sistema immunitario. Tale modificazione si riflette sull’organismo compresi i processi infiammatori, tra i quali quelli della sclerosi multipla.

Di seguito alcuni alimenti, o meglio loro componenti (nutrienti) che facilitano l’infiammazione in generale ed in particolare quella della sclerosi:
• Carni bovine, ovine e suine, latte intero, burro, margarina e insaccati, spuntini e alcuni alimenti conservati perché ricchi di acidi grassi saturi e/o acidi grassi trans;
• Bevande zuccherate, alimenti dolci e molto zucchero aggiunto a bevande e alimenti hanno un effetto negativo perché provocano bruschi aumenti del glucosio circolante nel sangue (glicemia), che a loro volta stimolano incrementi della concentrazione di insulina. Questi hanno, fra gli altri effetti, quello dell’aumento della produzione di molecole derivate dall’acido arachidonico, come le prostaglandine, che contribuiscono a determinare l’infiammazione.
• Cibi con elevato contenuto di sale possono modificare alcune funzioni del sistema immunitario, nel senso di stimolare meccanismi dell’infiammazione caratteristici delle malattie autoimmuni, quali appunto la sclerosi multipla.

Di seguito invece alcuni nutrienti che contrastano l’infiammazione in generale ed in particolare quella della sclerosi:
• la vitamina D ha un ruolo di regolazione del sistema immunitario, che potrebbe contribuire a ridurre l’intensità dell’infiammazione;
• dosi elevate di vitamina C, vitamina E e carotenoidi (vitamina A);
• polifenoli, molecole che troviamo nella verdura, cereali, legumi, spezie, erbe aromatiche, frutta, olio d’oliva, tè, caffè e vino;
• acidi grassi monoinsaturi e polinsaturi, peculiari dell’olio di oliva, olio di semi di girasole, pesce azzurro, salmone, merluzzo e trota.

Se questi elencati sono i principali nutrienti e/o alimenti in grado di promuovere e ridurre l’infiammazione rimane a tutt’oggi aperta una domanda: esiste una alimentazione in grado di curare la sclerosi multipla?

Non esiste una dieta che abbia dimostrato questo effetto, ma evidenze raccolte in studi sull’argomento, suggerirebbero che un’alimentazione sana favorisca una migliore qualità di vita e una maggiore efficienza fisica e mentale nelle persone con sclerosi multipla.

Fonte: Nutrition facts in multiple sclerosis.

Clandestine Passengers

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Clandestine Passengers – storie di salute, benessere e questioni di gioia è il titolo dell’evento che si terrà il 20 giugno a Rimini presso l’ecoarea a Cerasolo di Coriano.

Tatiana Campolucci – socio-antropologo nonchè fondatrice di Studio Campoluccilaw culture & art for a new life, un centro studi meglio definito da lei stessa come un’officina olistica, ha fortemente voluto questo momento d’incontro.

L’agorà vede un parterre di grande spessore e … Tatiana mi ha pensata! Grazie 🙂

Si, sarò presente in qualità di relatrice come Health Zen Coach e come responsabile della divisione Health di Incoaching. Ho suggerito questo titolo: Vivi Consapevole … La Green Blue Mediterranean DIET.

La mia relazione prenderà il via con due riflessioni scaturite dal titolo dell’evento: Clandestini Passeggeri:
Siamo … Clandestini: nessuno di noi ha dato l’autorizzazione ad iniziare questo viaggio terreno …
Siamo … Passeggeri: viaggiamo a bordo di un mezzo (corpo) solcando il Pianeta Terra!

Di tutto ciò dobbiamo prenderne consapevolezza! e … dobbiamo adottare una sana alimentazione, un corretto stile di vita nel pieno rispetto del nostro Corpo (visione eGocentrica) e del Pianeta Terra o meglio ancora della sue Risorse: acqua – suolo e aria (visione eCocentrica).

Questo il succo del mio contributo 🙂
Vi aspetto!

Copio&Incollo

Alla faccia del rispetto delle fonti!

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30 maggio 2015 vs 16 giugno 2015 … il rispetto credo sia fondamentale.

Credo sia anche buffo scrivere in fondo all’articolo:
16 GIUGNO – 9:52
RIPRODUZIONE RISERVATA

mha … prendiamo il buono: nel mese dedicato alla informazione e sensibilizzazione su celiachia e disturbi glutine correlati, è bene che tante testate on line e off line ne parlino.

L’Evoluzione del farmacista: da speziale a farmacista 7.03!

Nel giro di pochi anni la professione del farmacista ha avuto una evoluzione rapida quanto intrigante… e permettetemi di spingervi educatamente ad un sorriso parafrasando su… farmacista 7.03, cioè il farmacista da figura tradizionale diventa quella evoluta di ultima generazione ☺

Oggi il farmacista è adherence coach.
Cosa vuol dire?
Non venderà più i farmaci?
Lo ha sempre fatto … perfino Omero nell’Odissea introduce il termine ‘farmaco’ …. e allora? Calma… No, non è questo che significa.

Il farmacista continuerà a rimanere nella sua farmacia ma non sarà più un luogo di transito…
Il farmacista continuerà a dispensare il farmaco ma non lo farà più in modo quasi passivo….

Cronologicamente tutto comincia nel secolo XIII durante il quale la figura dello speziale finalmente si affranca da quella del medico.

Lo speziale da species (merce rara, spezie) era il venditore di spezie e l’apoteca era la parte della casa in cui si conservano cibi e vino, esteso ripostiglio, la bottega.

Tutto si definisce ancora meglio quando Federico II (lo racconto con una punta di soddisfazione come cittadini della sua città natale: Jesi!) – sovrano illuminato e colto e grande mecenate che volle la promozione delle scienze, delle lettere e della filosofia – regolamentò sia la professione medica che quella del farmacista. Con la fondazione della Scuola salernitana delineò le strade separate del medico e del farmacista o come dice il testo statutario degli aromatari (da aroma, sostanza di odore e sapore gradevoli) venditore di aromi.

Ma oggi?
Numerosi quanto recenti studi nazionali ed internazionali hanno evidenziato che i pazienti non seguono le terapie prescritte. La mancanza di aderenza (tecnicamente definita compliance) a quanto prescritto dal medico porta serie conseguenze quali peggioramento delle condizioni di salute, comparsa di co-morbidità fino alla necessità di ospedalizzazione fino al decesso. Questo rappresenta dunque un serio problema sanitario e di salute pubblica.

Diventa necessario – parlando di meccanismo d’azione di un farmaco – non più focalizzarsi solo sulla chimica, sulla biologia e/o sulla fisiologia quanto piuttosto spostare l’attenzione sulle scienze umane. Si, proprio così… le scienze umane!

Il pz. interagisce con la terapia prescritta non solo con la sua biochimica interna ma anche con il suo comportamento, con le sue abitudini ed i suoi errori inficiando così il risultato, comunemente detto guarigione!

Ecco allora che il farmacista è la figura pivot! E’ il farmacista che day-by-day incontra il pz., colloquia con lui, lo sostiene, lo informa …. ascolta!

Questo significa che oggi farmacista è adherence coach.

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Il farmacista crea con il pz una relazione facilitante ed efficace focalizzando l’attenzione sulla persona e non sul problema. Questo si traduce e si realizza con l’Accogliere – l’Ascoltare – l’Allearsi e l’essere Autentici.

In tale clima il colloquio diventa personale, su misura, incentrato sulla scoperta e costruzione della consapevolezza e fondamentale per migliorare la complieance alla terapia portando il pz all’eccellenza, cioè alla mindfulness!

Fonte: The evolving role of the pharmcist as adherence coach

Eccomi….

Mai capitato di avere giorni… settimane così piene da non riuscire a scrivere nulla …..

Tante sono le cose che stanno bollendo in pentola…..
proprio oggi ho iniziato il breve corso presso l’Università della Media Vallesina parlando della Dieta Mediterranea ed in particolare dell’olio di oliva e delle sue proprietà mentre sta continuando la mia attività di nutrizionista errante per le farmacie delle Marche – Toscana ed Umbria. Il progetto con la cooperativa FarmaInsieme del quale sono ideatrice/responsabile scientifico e al momento anche esperta presente in farmacia – vuole portare la nutrizione in farmacia per dare valore aggiunto a ciò che il farmacista può vendere. Di quest’ultimo domani ne parlerò alle ore 10.00 presso l’aula I della Facoltà di Medicina di Torrette. Chi dovesse essere interessato può venire oppure mi può contattare qui: letizia

Sto preparando intanto anche la mia relazione su Sorghum: an ancient, healthy and nutritious old world cereal che presenterò al One Day Conference il 28 ottobre a Napoli senza perdere di vista l’appuntamento del convegno nazionale ADI che si terrà dal 9 al 12 novembre a Roma. Sarà questa ottima occasione per presentare il libro uscito da qualche giorno: Celiachia e Dieta Mediterranea senza glutine.

Quest’ultimo e sopratutto la sua corretta divulgazione è la cosa che mi sta più a cuore… ora, grazie alla collaborazione con Il Pensiero Scientifico nella persona di Luca De Fiore, è stata allestita una pagina Fb. Mi raccomando scriveteci … ecco l’indirizzo: Celiachia e dieta mediterranea senza glutine.

Vi aspetto!

Un saluto a …. Carlo Cannella

Un caro ultimo saluto a Carlo Cannella.

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E’ scomparso improvvisamente l’ex-Presidente dell’Istituto Nazionale di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione.

Sapermangiaremobi il progetto che racchiude la sua filosofia. Sostenitore della Dieta Mediterannea e del principio di moderazione: ….. tutti gli alimenti vanno assunti nelle giusta dose senza esagerare e con giudizio!

Arrivederci Professore……

Spunta un altro logo in etichetta

Non solo celiachia” una categoria un po trascurata!

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Questo è il logo 5-a-day, con il suo chiaro significato (5 porzioni al giorno) che è stato presentato nel Regno Unito nel 2003. Lo scopo era ed è quello di aiutare il consumatore a capire come raggiungere 5 porzioni/die di frutta e verdura. Il logo inizialmente poteva essere visualizzato su prodotti freschi, refrigerati, congelati, secchi e/o conserve e succhi con il 100% di verdura o di frutta, mentre non era consentito l’utilizzo su prodotti aggiunti in grassi, zuccheri e/o sale.

Oggi, dopo circa 8 anni, la Innocent, che produce veg pots(ready meals) fa notare una incongruenza. Perchè chi acquista prodotti vegetali e li usa nelle preparazioni domestiche sa quante porzioni sta consumando mentre il consumatore che acquista uno dei piatti pronti veg, no?

L’Azienda può solo indicare a parole “contiene 3 o 5 porzioni di verdura” ma non può utilizzare il logo. Aspettando un ampliamento nell’utilizzo di 5-a-day, Innocent ha elaborato un interessante documento su scelte salutari (Orange paper) con lo scopo di offrire un supporto ai media e agli esperti di nutrizione.

Nulla da dire, veramente una esperienza encomiabile ma….. mettiamoci dalla parte del consumatore.
Quante sono le informazioni che trova in un piccolo frammento di carta che avvolge un prodotto (detto etichetta)? Sa veramente apprezzarle, comprenderle tutte? e sopratutto … ha tempo di leggerle tutte? Non è forse il caso di fermarsi e pensare cosa veramente vogliamo dire al nostro acquirente?

Ars Alimentaria

Ars Alimentaria è un sito (conosciuto al convegno di Cagliari e che ha poco a che fare con la celiachia!) dove poter trovare informazioni e documentaizone sulle caratteristiche di identità, qualità e sicurezza degli alimenti.

E’ stato il dr. Paolo Boni – esperto in sicurezza alimentare – che ha ideato e fortemente voluto questo contenitore con lo scopo di avere un punto di riferimento per l’alimentazione sicura e di qualità.

Nel sito attualmente sono censite: 6521 Aziende; 52608 Prodotti e 14474 Produzioni.

A chi lo consigliamo? A tutti coloro che ne vogliono sapere di più sulla produzione di alcuni alimenti e/o vogliono togliersi qualche curiosità sul gorgonzola, sull’aceto balsamico, sul culatello e…. per noi marchigiani…. su sgrisciuli, quark e altro ancora.