Quando il glutine va al cervello

Come promesso ieri, eccomi oggi a parlare di possibili relazioni tra glutine ed alcune malattie che colpiscono il sistema neurologico quali autismo, ADHD (Attention-Deficit/Hyperactivity Disorder, arcronimo per sindrome da deficit di attenzione e iperattività) fino alla schizofrenia.

Immediatamente la parola va … al nostro caro Prof. Alessio secondo il quale …

Ci sono due teorie sui meccanismi su come il glutine possa provocare sintomi neurologici. Si dice che alcuni di questi frammenti di glutine non digerito sono strutturalmente simili ai prodotti chimici che controllano il nostro comportamento. Questi frammenti sono chiamati endorfine e più precisamente, gliadorfine. Entrano nel flusso sanguigno e infine, attraverso la barriera ematoencefalica, raggiungono il cervello e modificano il comportamento dell’individuo. A seconda che si sia, ancora una volta geneticamente predisposti, è possibile sviluppare l’ADHD, la cefalea cronica, la schizofrenia, l’autismo e qualunque altra cosa.

L’altra teoria, che sembra essere un po’ più basata sull’evidenza, è quella neuro-infiammatoria. I primi passi sono gli stessi: si ingerisce glutine, il glutine è parzialmente digerito, e passa attraverso la permeabilità intestinale nel corpo. Il sistema immunitario inizia a combattere la guerra, al fine di sbarazzarsi del nemico. Per fare questo, deve sviluppare armi e distribuirle. E il danno collaterale, quando si scatta questo corsa all’armamento, è l’infiammazione. Alcuni di questi soldati (cioè le cellule immunitarie) sono programmate per rimanere sul campo (cioè l’intestino) e quindi creano danni collaterali lì, e questo è un tipico esempio della celiachia. Altri soldati, sono programmati per lasciare l’intestino e andare altrove, come il sistema nervoso, e creare infiammazione lì. Questo è ciò che chiamiamo neuro-infiammazione, che si traduce ancora una volta, a seconda della predisposizione in un diverso tipo di risultato clinico.

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Alcuni sostengono che … il nostro cervello sarà fritto se non accettiamo di vivere senza glutine ma con corretto e sincero atteggiamento scientifico è meglio affermare che … non lo sappiamo ancora per certo, ma c’è la possibilità che ad un gruppo di individui il glutine porti conseguenze nefaste.

A dire il vero però ancora un pò di scetticismo aleggia e sicuramente positivo è – come anche l’arguto e sagace buon Anton Ego ci ricorda – ma per avere ulteriori e fondate informazioni c’è un libro il cui titolo è Gluten Freedom il cui autore è Fasano!

Buona saggia lettura!!!

Celiachia e Dieta Mediterranea senza glutine

Questo il titolo del libro che porta l’indimenticabile (almeno per me!) data: settembre 2011, la data della I edizione.

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Grazie alla paziente e buona volontà di Maddalena Agnella di FREEl’arte di vivere senza glutine, si torna a parlare di lui

Il libro nato da un’opportunità offerta dal Prof Enrico Bertoli, direttore all’epoca dell’Istituto di Biochimica dell’Università Politecnica delle Marche, e dal Prof Lucio Lucchin, all’epoca Presidente ADI, ha visto poi la fiduciosa accoglienza del Pensiero Scientifico Editore nella persona di Luca De Fiore – direttore generale – e di Bianca Maria Sagone – redazione volumi.

L’avventura di scrivere è stata condivisa con Gianna Ferretti ma in queste righe c’è il mio sapere come ricercatrice, come specialista in scienze dell’Alimentazione e … come celiachia.

Si, proprio così come celiaca arrivata alla diagnosi in età adulta dopo essersi sentita pontificare dai grandi luminari del sapere della gastroenterologia e dell’ematologia , che non avrei mai visto crescere il frugoletto che avevo tra le braccia. Quel fagottino bruno dagli occhi profondi si chiama Andrea, all’epoca aveva 4 mesi ed oggi ha ben 16 anni e … serenamente sono ancora sua compagna di avventura!

Beffardamente e ironicamente il mio ginecologo – dr Marcello Chindamo – prescrisse l’anti-gliadina, l’anti endomisio e l’anti trasglutaminasi e … tutto si sciolse come neve al sole ☺

Gioiosamente celiaca e orgogliosamente autrice di un libro che ancora oggi a circa 5 anni dalla sua stesura, è attuale e innovativo … festeggio così il compleanno della mia diagnosi (29 luglio 1999) e vi auguro: buona lettura!

Grano o Sistema Immunitario?

Oggi Vi lancio una provocazione!

[…] la dieta occidentale ricca di grassi e zuccheri, sempre più riconosciuta come pro-infiammatoria, è in parte responsabile. Ma qualunque sia la risposta finale, sappiamo che c’è un problema molto reale: il sistema immunitario dell’uomo contemporaneo sembra essere andato in tilt. Forse dovremmo smettere di chiederci cosa c’è di sbagliato nel grano e iniziare a chiederci cosa c’è che non va in noi.

E aggiungo anche un video …

Per me è estremamente interessante e ricco di spunti di riflessione su una verità per troppo tempo taciuta! I tempi sono maturi per cambiare, cioè basta parlare di grano, di modifiche genetiche a carico di questo cereale e altre diavolerie quanto piuttosto è ora di pensare al nostro sistema di difesa che non è più in grado di rispondere correttamente ai tanti/troppi/errati stimoli la cui fonte sono gli alimenti che quotidianamente entrano nei nostri menù.

Voi cosa ne pensate?

Celiachia ed aumento di peso

Continua il mese della sensibilizzazione ed informazione su celiachia e disturbi glutine correlati e dunque ghiotta (!) occasione per parlare anche del dopo-diagnosi. Cosa può accadere?

Bhè la prima cosa positiva è sicuramente la scomparsa dei sintomi e poi … e poi quello che in tanti – celiaci e non, temono: l’aumento di peso.

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A lanciare il sasso è il Corriere della Sera con un VIDEO durante il quale il dr Andrea Ghiselli, ricercatore presso il Centro di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione di Roma (CRA-NUT), spiega l’aumento di peso di chi ha ricevuto diagnosi di celiachia.

Argomento sicuramente non nuovo e neanche nuove sono le motivazioni addotte e … allora? Perchè parlarne?

Perchè a mio modo di vedere è giusto ripetere e non dare mai per scontato nulla ma è anche giusto andare avanti! … mi spiego…

Se da un lato è bene ripetere che il celiaco dopo qualche mese dall’inizio della sua terapia – cioè la dieta senza glutine – prende peso dato che i suoi vill intestinali ritrovano la perduta integrità tornando così, ad assorbire adeguatamente i nutrienti con conseguente ritorno all’equilibrato stato nutrizionale , d’altro canto non si può oggi ancora dire che:
1. gli alimenti senza glutine sono ricchi di zuccheri e grassi
2. i celiaci ingrassano perchè si ‘fanno delle coccole‘ caloriche per sopperire alla frustazione della alimentazione senza glutine
3. possono attingere a prodotti freschi quali frutta e verdura.

I prodotti senza glutine sono veramente tanti pertanto la possibilità che il celiaco faccia scelte consapevoli che nel nostro caso significa scegliere prodotti trasformati con pochi e buoni zuccheri e grassi – c’è!

La tecnologia alimentare ha aiutato molto le Aziende a trovare più idonei sostituti del glutine ponendo dunque sempre attenzione agli aspetti nutrizionali del prodotto. A questo aggiungo che il celiaco avendo così tanti prodotti a sua disposizione certamente non cerca ‘coccole caloriche’. Sarei piuttosto del parere che il celiaco come buona parte delle popolazione soffre di divanite acuta e pratica sempre più divaning piuttosto che running o semplicemente walking 🙂

E’ piuttosto questa combinazione che porta l’aumento di peso così dilagante!

Riguardo all’ultimo punto, cioè che i prodotti freschi senza glutine sono frutta e verdura – vorrei aggiungere che i prodotti naturalmente senza glutine sono anche altri …

Se riamaniamo nel regno vegetale troviamo ortaggi, erbe spontanee edibili, legumi, frutta secca, frutta esotica.
Se pensiamo ad un aumento della sapidità ci sono le erbe aromatiche, le spezie validi sostituti del sale.
Se pensiamo ai prodotti di origine animale carne, pesce, uova e formaggi sono tutti prodotti naturalmente senza glutine.

Tutto da consumarsi nel rispetto dei capisaldi della Dieta mediterranea: fresco – di stagione – nel rispetto della territorialitàbiodiversità e frugalità.

Grazie dr Ghiselli e … quanto a voi , stop agli acquisti di prodotti confezionati 🙂

Fonte: Celiachia e Dieta Mediterranea senza Glutine – Il Pensiero Scientifico Editore.

Glutine e sistema nervoso periferico

Questa è la relazione oggi evidenziata dallo studio pubblicato su JAMA Neurology e a parlarne è …. strano ma vero: Fondazione Veronesi!

Ormai ben conosciamo la stretta relazione glutine-celiachia. Sappiamo anche che lo spettro dei disturbi glutine-correlati si è ampliato sempre più, in particolare ultima nata è la Sensibilità al Glutine Non Celiaca.

Sintomi indiscussi e di facile identificazione sono a carico dell’apparato gastrointestinale. Ora invece si passa dall’intestino al sistema nervoso periferico.

Proprio così lo studio in oggetto ha evidenziato un’origine comune tra celiachia e neuropatia periferica, già ventilata nel 2012.

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Dovrebbe tornare utile ai neurologi, quando si trovano di fronte a un paziente con una neuropatia senza un’origine infettiva, infiammatoria o metabolica, procedere con lo screening per la celiachia. Chi risultasse positivo, potrebbe veder migliorare la propria condizione seguendo una alimentazione senza glutine. Queste sono le parole del dr Jonas Ludvigsson, docente di epidemiologia clinica al Karolinska Institutet di Solna.

La relazione è però bilaterale infatti i dati evidenziano che la probabilità di neuropatia periferica è più alta di 2,5 volte tra i celiaci. Tre le forme di neuropatia più spesso riscontrate tra i celiaci: la forma demielinizzante infiammatoria cronica, la neuropatia autonomica e la mononeurite multipla.

Dunque torna l’importanza dell’ascolto del paziente e l’importanza dell’aggiornamento continuo. A tal proposito ricordo GIUGNO: mese dedicato alla sensibilizzazione e informazione su celiachia e disturbi glutine correlati oltre all’inaugurazione di un sito per saperne di più 🙂

IV edizione della campagna su disordini glutine correlati

Dal Press Lunch tenutosi a Milano pochissimi giorni fa ecco la prima novità emersa!

Giugno sarà il mese dedicato alla sensibilizzazione ed informazione su i disordini glutine correlati. Saranno 300 le giornate informative in farmacia su tutto il territorio nazionale mentre 4 saranno le giornate di consulti telefonici gratuiti con esperti gastro-enterologi ed in campo di dietetica e nutrizione.

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Era il 2011 quando si partì con prima campagna e prevedeva:
– campagna pubblicitaria pianificata sulle principali testate femminili e sugli inserti salute di Repubblica e Corriere della Sera
– campagna pubblicitaria on-line
– creazione del sito
– creazione del Dr. Schär Institute, per accreditare la marca presso la comunità medico-scientifica come leader mondiale nell’alimentazione senza glutine
– attività di Public Relations che stimolino il tema della sensibilità al glutine e facciano conoscere le soluzioni DS4YOU.

Nell’edizione 2015 tante sono le novità! Non più una giornata … non più una settimana bensì 1 mese, interamente dedicato all’informazione e sensibilizzazione su celiachia, sensibilità la glutine non celiaca e sindrome colon irritabile (IBS). Lo scopo è quello di evitare l’auto-diagnosi e iniziare precocemente e correttamente un iter diagnostico adeguato. A questo si aggiunge la volontà di far comprendere che l’alimentazione senza glutine è terapia e non moda. In quanto tale deve essere rigorosa e adottata sotto stretto consiglio medico.

Le attività quest’anno sono:
29 maggio – 29 giugno – 300 giornate informative in farmacia su tutto il territorio nazionale in stretta collaborazione con ADI;
9 – 12 giugno dalle 9.00 alle 18.00 l’Esperto Risponde – disponibilità per consulti telefonici gratuici in collaborazione con AIGO e ADI. 100 specialisti che offriranno una consulenza telefonica per chiarire dubbi e fornire consigli su patologie glutine correlati e alimentazione senza glutine.

Io ci sarò e dunque… Vi aspetto 🙂

A spasso tra i cereali

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I cereali e i derivati – base dell’Alimentazione Mediterranea – ormai ben sappiamo che non a tutti sono permessi. Stiamo parlando dei celiaci componenti attivi (!) del popolo -in costante recente crescita- di coloro che vivono i disturbi glutine correlati.

Il colpevole delle loro reazioni avverse è il glutine – miscela proteica peculiare di alcuni cereali. Molti di più sono però i cereali privi di glutine che rendono l’alimentazione di questi soggetti comunque variegata, gustosa e non carente di nessun nutriente.

Pochi giorni fa – grazie ad una veloce intervista per un articolo sulla rivista OGGI – ho avuto occasione di rispolverare l’elenco dei cereali naturalmente senza glutine. Abbiamo così parlato di RISO – SORGO – TEFF – MIGLIO – AMARANTO – QUINOA e MANIOCA.

La prima cosa che è emersa è l’esigenza di ….. fare un po di ordine in dispensa!

Sebbene se ne parla da tempo c’è ancora confusione e allora partiamo proprio da qui….
Riso e Sorgo sono cereali tradizionali anzi direi meglio che il riso è uno dei cereali storici, insieme al mais, dell’alimentazione senza glutine. Grazie alla globalizzazione e all’apertura delle frontiere anche il riso ha aumentato però le sue potenzialità. Lo troviamo infatti oggi anche nelle sue varietà ‘rosso‘ e ‘nero‘. Dunque anche qui c’è qualcosa di nuovo!

Teff e Miglio fanno invece parte di quei cereali definiti minori; non certo per la loro scarsa importanza quanto piuttosto perchè coltivati solo in piccole aree del nostro Pianeta.

Amaranto e Quinoa, insieme al Grano saraceno, fanno invece parte dei pseudocereali, cioè piante che racchiudono caratteristiche dei cereali e di altre specie vegetali. Ad esempio la Quinoa è una pianta della stessa famiglia degli spinaci e della barbabietola!

Infine la Manioca un tubero – Manihot esculenta Crantz – coltivato in Sud America e in India. Simile alla patata anche nel suo utilizzo. A tal proposito è bene subito chiarire che manioca non è da utilizzare come sinonimo di Tapioca. Quest’ultima è infatti la farina che si ottiene dal tubero della manioca.

Da qui partiremo per guardare qualche caratteristica dei singoli cereali nominati. Lascio volentieri a voi la scelta… da quale volete partire? chi volete conoscere meglio?

Chiacchierando di…. Sensibilità al glutine

Esattamente dal 2011 che sentiamo parlare di Sensibilità al Glutine, ora si aggiungono altre novità e dunque è bene chiarire e approfondire!

Nella grande famiglia dei disturbi glutine correlati, 3 sono le patologie che maggiormente in questo ultimo periodo sono sotto la luce dei riflettori e suscitano l’interesse sia della comunità scientifica che profana (!). In base alle ultime acquisizioni si distinguono la Sensibilità al Glutine, la Celiachia e l’Allergia al Frumento. Molti i punti in comune ma anche tante le differenze.

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Partiamo dal responsabile di tutto ciò che è… il glutine.

Il glutine è una miscela proteica peculiare di alcuni cereali quali frumento, segale, farro, kamut, orzo, triticale e spelta. Di conseguenza è presente in tutti i prodotti derivati: dalla farina al pane, pasta, pizza, biscotti fino a tutti i prodotti da forno dolci e salati. Inoltre è sempre bene fare attenzioni anche ai prodotti che potrebbero essere contaminati dal glutine durante le fasi lavorazione, cottura e/o confezionamento.
Da un punto di vista biochimico è costituito da prolammine e glutenine che al momento dell’impasto di strutturano a formare un reticolo tridimensionale dalle proprietà tecnologiche così interessanti quali quelle visco-elastiche. Per chiarire ….

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Proseguiamo con la definizione partendo da quella che storicamente è la più nota.
La celiachia – patologia autoimmune geneticamente determinata (associata agli aplotipi DQ2 e DQ8 del sistema HLA) che coinvolge principalmente l’intestino. La reazione del sistema immunitario al trigger ambientale – il glutine – danneggia l’intestino. Se non diagnosticata e curata si possono verificare fenomeni di malassorbimento fino a patologie più gravi quali il linfoma intestinale. Lo specialista ha a disposizione un preciso e dettagliato percorso diagnostico che si compone di esami specifici ematici fino alla biopsia intestinale per confermare la diagnosi.

Ben nota e ben definita anche l’Allergia al frumento – questa conosciuta anche come allergia del fornaio, è una reazione IgE mediata nei confronti delle gliadine e comprende asma da farina o rinite interessa soprattutto cute e apparato respiratorio. Test allergologici (prick test e RAST specifici) possono fare chiarezza e dare la certezza che si tratta di allergia al frumento.

La nuova nata invece la Sensibilità al Glutine – un problema più diffuso di quanto si possa pensare e autorevoli studi ne danno conferma. Nel 2011 durante la prima Consensus Conference le prime osservazioni dagli esperti sono state raccolte e trasformate nel primo algoritmo diagnostico-scientifico. Oggi, dopo il Second International Expert Meeting on Gluten Sensitivity, si da una nuova e più precisa definizione (!): la Sensibilità al Glutine Non Celiaca (SGNC).

Questo per sottolineare come, in assenza di marker diagnostici specifici per la SGNC, è sempre necessaria una procedura diagnostica di esclusione della celiachia e dell’allergia al grano.

La SGNC è una condizione che si manifesta principalmente con:
– dolori addominali (68%) anche con bruciore alla bocca dello stomaco, nausea e vomito, gorgoglii e gas intestinale, stitichezza e diarrea;
– rush cutaneo (40%);
– senso di affaticamento, intorpidimento di braccia e gambe, crampi muscolari e dolori articolari;
– mente annebbiata (35%) o mal di testa;
– gonfiore addominale (25%).

Allo stato attuale tutti gli studi concordano nel confermare l’identikit abbozzato l’anno scorso: la SGNC è donna. Nella maggior parte dei casi sono colpite donne di età compresa tra i 25 ed i 45 anni e solo recentemente sono stati discussi alcuni casi pediatrici caratterizzati – a differenza degli adulti – da sintomi gastrointestinali.

I più scettici fanno notare che c’è forte sovrapposizione tra Sensibilità al Glutine Non Celiaca e Sindrome dell’Intestino Irritabile (IBS)!

Studi australiani, italiani ed europei di recentissima pubblicazione, dimostrano come una diagnosi di SGNC sia in grado di spiegare e curare una consistente casistica di casi IBS. Se in Italia circa il 16-25% della popolazione soffre di IBS, è stato recentemente dimostrato come almeno un 28-30% di questi potrebbero essere sensibili al glutine, in virtù della loro risposta positiva alla una dieta senza glutine.

Nuove evidenze epidemiologiche per la SGNC. La combinazione dei dati NANHES e della casistica IBS. Inoltre l’Amilase Tripsin Inhibitor (ATI), è il nuovo tassello nella definizione della patogenesi della SGNC.
Gli ultimi studi presentati da Detlef Shuppan, Professore di Medicina Molecolare and Traslazionale all’Università Mainz in Germania, illustrano come in questi disordini, oltre alla gliadina, potrebbe avere un ruolo anche l’ATI, frazione proteica che migra insieme al glutine, che si è dimostrata essere un fattore scatenante di allergia al grano e che, secondo gli esperti potrebbe stimolare l’immunità innata dell’intestino, “meccanismo d’innesco” alla base della SGNC.

La terapia?
La terapia accomuna tutti i disturbi glutine correlati discussi fin’ora: una rigorosa alimentazione gluten free. La dieta Mediterranea viene declinata nella versione gluten free e dunque rimangono sempre proponibili ed attualizzabili sia il modello alimentare caratterizzato dall’abbondanza di prodotti vegetali (attenzione ai cereali contenenti glutine!) che lo stile di vita. Quest’ultimo inteso come un insieme complesso di competenze, conoscenze, pratiche e tradizioni che vanno dal paesaggio alla tavola, fino ad arrivare alle colture – raccolta – pesca – conservazione – trasformazione – preparazione e soprattutto consumo del cibo.

Ciò che potrebbe fare la differenza è la durata della terapia. Sappiamo ormai bene che nel caso della celiachia l’alimentazione gluten free è per tutta la vita mentre siamo sempre più convinti che nel caso della SGNC questa potrebbe essere adottata dal soggetto solo per un periodo di tempo limitato. Ancora da capire PER quanto tempo!

Ulteriori dettagli sono disponibili nel sito Meglio Senza Glutine mentre delucidazioni ulteriori, consigli, curiosità si potranno ricevere durante la seconda settimana di informazione che prenderà il via il 10 giugno.

Taste of Milano vs Settimana d’Informazione!

Oggi – venerdì 31 maggio – al grande evento Taste of Milano entra il gluten free. Abbiamo già accennato al suo significato e alla sua importanza ma ora se ne aggiunge un altro ancora. Segna infatti segnare il via di una importante iniziativa: la seconda settimana nazionale di informazione su Sensibilità al Glutine Non Celiaca e Celiachia.

L’anno scorso è stato il battesimo ed ora dato il successo riscosso ecco che si promuove la seconda edizione sempre con di scopo di avere un dialogo – a carattere puramente gratuito – tra utente e esperti: gastroenterologi, nutrizionisti e dietisti, prenotandosi entro il 4 giugno visitando il sito meglio senza glutine.

Perchè parlarne qui? Bhè prima di tutto perchè è uno spazio dedicato a tematiche gluten free ed in secondo luogo perchè tocca a me essere madrina di tutto ciò! Stasera dalle 19.00 alle 24.00 sarò nel corner dedicato e condivideranno l’esperineza due ben noti chef: Andrea Alfieri e Andrea Provenzani. Durante la settimana d’informazione, sempre in qualità di specialista in Scienze dell’Alimentazione, risponderò telefonicamente alle vostre chiamate!

L’iniziativa si svolgerà dal 10 al 16 giugno ed è promossa da DS – gluten free con il supporto scientifico dal Dr. Schär Institute ed il patrocinio dell’Associazione Italiana di Dietetica e di Nutrizione Clinica (ADI).

30 esperti internazionali dei disturbi glutine correlati si sono riuniti a dicembre a Monaco di Baviera nel Second International Expert Meeting on Gluten Sensitivity con l’obiettivo di definire lo stato di avanzamento della ricerca sia sull’ultima nata, cioè la Sensibilità al Glutine Non Celiaca (SGNC), che sulla Celiachia. Ora è doveroso rendere noti i risultati e ciò sarà fatto con la pubblicazione di un documento “state of the art” e incontrando-educando l’opinione pubblica durante la settimana dedicata.

Numerose ed interessanti sono le novità da discutere e dunque in questa settimana cercate di approfittare chiedendo – chiedendo – chiedendo e prestando attenzione ai media!

Sono disponibili due interessanti quanto dotte interviste del
– Prof. Carlo Catassi – Dipartimento Pediatria, Università Politecnica delle Marche e Coordinatore del comitato scientifico del Dr. Schär Institute
– Prof. Alessio Fasano – Direttore Mucosal Biology Research and Center for Celiac Research Univerity of Maryland, Baltimora e membro del Dr, Schär Institute

Taste of Milano: arriva il gluten free!

Proprio ieri è arrivata la conferma grazie ad una simpatica quanto impegnativa telefonata con Petra (!). Di cosa sto parlando? Della mia partecipazione a Taste of Milano

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Un interessante quanto ghiotto evento che si terrà a Milano dal 30 maggio al 2 giugno, giunto quest’anno alla sua rinnovata IV edizione. Ben 14 saranno i grandi chef, che nei 14 top-ristoranti di Milano e dintorni, prepareranno circa 36 piatti (3 per ogni ristorante) da degustare accompagnandoli con buon vino e assaggiandoli nelle aree design e relax presenti vicino a ciascun ristorante!

Il programma prevede anche showcooking e masterclass, degistazioni, blind taste, workshop, cake design, presentazioni e altro ancora. Bhè … perché parlarne qui visto che per i gluten free è tutto rigorosamente proibito? Niente affatto quest’anno il gluten free entrerà a pieno titolo nel più grande Restaurant Festival!

Personalmente avrò la possibilità di portare il mio contributo professionale venerdì 31 maggio dalle ore 19.00 alle 24.00 presso il corner dr Schar oltre che affiancare sul “palco dello chef” dalle 20.20 alle 20.50, Andrea PROVENZANI. Un autodidatta (come lui si definisce!) sempre alla ricerca di materia prima necessariamente di alta qualità che ha sposato la filosofia delle tre T: Terra, Territorio e Tradizione. Preparerà un menù gluten free e a me spetta fare una introduzione e accompagnarlo durante il simpatico “spadellamento” ☺

Ho accettato con molto piacere questo invito perché credo che rappresenti un momento topico nella storia del senza glutine. Tanto le Aziende hanno fatto nel mondo del trasformato, del confezionato…. Ora, a mio modo di vedere, i tempi sono maturi per parlare di altro: promuovere/valorizzare il fresco ma soprattutto il fresco di alta qualità. Ancora una volta è la dr Schar, già ben nota leader del mercato, che insime a DS accolgono abilmente la sfida. Dr Schar ha deciso, infatti di accompagnare in modo sobrio ed elegante – come la più saggia e sapiente madrina – l’ingresso del prodotto gluten free in quello che è considerato l’appuntamento gourmet più atteso di tutto l’anno: il più grande Restaurant Festival del mondo.

Farò del mio meglio per divulgare correttamente ciò che significa vivere i disturbi glutine correlati quali la celiachia e la sensibilità al glutine e…. vi aspetto!