Not only gluten-free

La celiachia nel quotidiano tra pentole e provette

Archivio della Categoria 'Celiachia in pillole'

27 agosto 2010

Capire il consumatore del mercato gluten free

Jeff Gelski ha scritto su Food Business News un interessante articolo – Understanding the gluten-free consumer - nel quale fa una analisi del mercato americano dei prodotti senza glutine e dei consumatori. E’ uno spaccato della realtà oltre oceano che serve per capire come la celiachia viene vissuta al di fuori dei confini nazionali!

Durante IFT 10 è emerso che il mercato dei prodotti privi di glutine rappresenta un’opportunità di crescita per le Aziende. I consumatori – i celiaci – sono sempre in aumento ed in particolare è in aumento la loro domanda di prodotti più sani e gustosi.

Shally Case, autrice di Gluten-free Diet – A comprensive Resource Guide, membro del Medical Advisory boards of the Celiac Disease Foundation and Gluten Intolerance Group negli USA e Professional Advisory Board dell’Associazione canadese, ha suggerito l’utilizzo dell’avena. Recenti studi della Health Canada, hanno riconosciuto l’innoquità dell’avena, rendendo possibile il suo utilizzo come materia prima in grado di garantire un maggior apporto di fibra alimentare, di ferro, di proteine e di vitamine del gruppo B, rispetto ai cereali comunemente utilizzati.

Shelly Case ha suddiviso i consumatori in 4 categorie. La prima categoria è rappresentata dai celiaci, la seconda dai loro familiari e la terza categoria è rappresentata dai genitori di bambini autistici – seppur non ci siano a tutt’oggi evidenze scientifiche molti genitori credono che una dieta priva di glutine e di caseina porti giovamento all’autismo. A queste prime tre si aggiunge la categoria dei VIP e dei loro seguaci, i quali mangiano senza glutine pensando di non ingrassare. Una vera assurdità consideranto quanto i prodotti privi di glutine sono ricchi di grassi!

Che ne dite? Non è poi una situazione così dissimile alla nostra italiana!

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24 agosto 2010

Celiachia ed allattamento

Prendo spunto dal commento che Angelo ha lasciato al post di ieri per fare un aggiornamento su un argomento molto dibattuto: allattamento al seno e/o tempo di introduzione del glutine e celiachia.

http://www.babble.com/CS/blogs/strollerderby/2007/09/01-07/BreastfeedingBaby.jpg

A tutt’oggi la comunità scientifica non ha risposte certe sia sul ruolo dell’allattamento al seno che sul tempo di introduzione del glutine nell’alimentazione del bambino con familiarità per celiachia.

La celiachia è una patologia complessa le cui cause risiedono nell’interazione tra fattori genetici, immunologici ed ambientali. Sapppiamo che il trigger ambientale è il glutine mentre la predisposizione genetica è determinata dal complesso di maggiore istocompatibilità (HLA DQ2 e DQ8) sul cromosoma 6p21. Oltre il 90% dei celiaci è HLA DQ2 positivo mentre il rimanente è HLA DQ8 positivo. Il fatto che solo il 4% degli individui DQ2/DQ8 positivi esposti al glutine slatentizzino la celiacia ha fatto ipotizzare che altre regioni cromosomiche possono essere coinvolte. Altra ipotesi formulata negli ultimi anni riguarda l’alimentazione nei primi mesi di vita del bambino, cioè il ruolo dell’allattamento e dell’introduzione del glutine.

Diversi studi dimostrano che esiste un’associazione tra durata dell’allattamento al seno e un ridotto rischio di sviluppare celiachia. Sulla scorta dei risultati di questi studi (progetto DAISY) si è riusciti a dare una risposta a due importanti domande: quando introdurre glutine? e quanto glutine introdurre?

Quando - si può supporre che il momento ideale per introdurre il glutine nell’alimentazione è compreso tra 3 e 7 mesi di vita compiuti.

Quanto – pare si possa avere un effetto protettivo se la dose di glutine assunta è molto ridotta e se si continua con l’allattamento ancora per almeno due mesi dopo l’introduzione del glutine.

Non è però ancora molto chiaro se queste attenzioni possano veramente impedire la comparsa della celiachia o semplicemente ritardare.

Attualmente, in Europa, è in corso uno studio multicentrico della durata di 3 anni: PreventCD per chiarire la relazione tra alimentazione nella prima infanzia e sviluppo della celiachia.

Fonte: Effect of the timing of gluten introduction on the development of celiac disease.

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23 agosto 2010

Celiachia ed obesità

Difficilmente si associa la condizione di obesità ad un soggetto celiaco. Generalemente si parla di una condizione di sottopeso (prima della diagnosi) legata ad una malnutrizione per difetto (carenza di vitamine, minerali ….) che viene corretta con una rigorosa GFD in grado di ripristinare la struttura e la funzionalità della mucosa intestinale. Ma ci sono celiaci obesi e/o sovrappeso?

Un recente studio italiano ha evidenziato che “celiachia ed obesità” possono coesistere sia in età pediatrica che negli adolescenti, già alla diagnosi. E’ stato inoltre verificato che dopo 12 mesi di GFD la percentuale di ragazzi obesi aumenta ancora di più.

Secondo i dati dell’Organizzazione Mondiale della Sanità sono circa un miliardo gli obesi nel mondo e in Italia rappresentano ben il 9% della popolazione. Leggo da Trashfood, che il 2010 è l’anno dell’obesità e che sono ben 23 anni che si sta lavorando per arginare questa realtà.

http://www.foodmuseum.com/images/obesworldobesityflags.jpg

L’obesità infantile preoccupa ancora di più, non solo negli Stati Uniti, ma anche in Europa, paesi come Regno Unito, Francia, Italia, hanno una percentuale di bambini obesi che va dal 4 al 8% e dal 18% al 35% di bambini in sovrappeso. In tutti i Paesi si rileva l’aumento dell’obesità infantile e in età pediatrica (1).

E’ fondamentale fare prevenzione infatti una volta in sovrappeso, la perdita di peso è difficile da ottenere anche nell’età adulta. Analoga conclusione alla quale sono giunti anche gli autori del lavoro sopracitato. E’ fondamentale che i bambini ed i ragazzi abbiano un serio e stretto follow-up dopo diagnosi per correggere e/o migliorare le abitudini alimentari e lo stile di vita.

Fonte: Celiac disease and obesity: need for nutritional follow-up after diagnosis.

Per saperne di più: SwissEdu, Pediatrics,

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20 agosto 2010

Ma gli adolescenti seguono la dieta senza glutine?

adesione degli adolescenti alla GFD

Questa tabella riassuntiva, frutto di una selezione di lavori su PubMed, aiuta a dare una risposta.

Le coorti di studio dei lavori citati, sono omogenee: da un minimo di 25 ad un massimo di 306 ragazzi a 10 anni dalla diagnosi di celiachia sono stati inclusi negli studi, con una età compresa tra 11 e 17 anni. Emerge che la percentuale di coloro che seguono una rigorosa gluten free diet (GFD) è piuttosto alta (max 73%) mentre, sono molto pochi (min 2%), chi dopo diagnosi continua a rimanere a dieta libera. Abbastanza alta rimane la percentuale degli adolescenti che si concedono delle eccezioni!

Altro dato interessante che emerge in tutti i lavori è che accanto ad una compliance alta si riscontra uno stato nutrizionale adeguato ma non è altrettanto adeguato l’intake dei nutrienti. Questo è sicuramente un aspetto da studiare.

Perchè l’ultima riga della tabella è vuota? Perchè dobbiamo aggiungere i dati di Chauhan che riguardano la popolazione indiana. Sono stati presi in esame sia le difficoltà nell’attuare una dieta adeguata che il suo impatto psicologico, valutato con 34 items del Pediatric Symptom Checklist (PSC). E’ stato evidenziato che solo il 18% dei ragazzi non segue la dieta senza glutine correttamente e sono sopratutto le occasioni sociali che portano alle trasgressioni. Il PSC score è più alto in coloro che hanno una buona compliance alla GFD.

Lavori:
- Kumar PJ et al., 1985
- Greco L. et al., 1997
- Mariani P. et al., 1998
- Fabiani E. et al., 2000
- Hopman EG. et al., 2006
- Chauhan JC. et al., 2010

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10 agosto 2010

Crisi celiaca: rara e poco nota

La crisi celiaca è una manifestazione acuta caratterizzata da una rapida progressione dei sintomi gastrointestinali associata ad altre manifestazioni quali disidratazione e/o malnutrizione. E’ una condizione che può richiedere ospedalizzazione o trattamento con integratori.

La crisi celiaca è tutt’oggi rara e poco nota ed i sintomi sono diarrea ed altre gravi alterazioni metaboliche.

Un recente studio è stato pubblicato da un gruppo di ricercatori del Celiac Center, Beth Israel Deaconess Medical Center su Clinical Gastroenterology and Hepatology. Lo scopo è stato quello di migliorare le conoscenze, di facilitare la diagnosi e di sviluppare strategie di trattamento. E’ emerso inoltre che è fondamentale, in questi soggetti, fare la sierologia e la genetica per la celiachia. La crisi celiaca è a volte una particolare manifestazione di questa condizione.

Letture consigliate:
- Adult celiac disease presented with celiac crisis: severe diarrhea, hypokalemia, and acidosis
- Celiac crisis in an adult on immunosuppressive therapy

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9 agosto 2010

Superfood gluten free

Sapppiamo che frutta, verdura, ortaggi, erbe aromatiche sono naturalmente privi di glutine ma sopratutto sono alimenti importanti per la nostra salute.

http://www.superfoods-for-health.com/wp-content/uploads/2010/01/superfoods-home.jpg

Lo troviamo alla base della Piramide Alimentare perchè dobbiamo consumarne 5-6 porzioni/die; forniscono, infatti fibra alimentare, vitamine, minerali, fitocomposti e antiossidanti importanti composti per il loro ruolo nella prevenzione contro le patologie cronico-degenerative.

Oggi dopo anni di ricerca agronomica abbiamo ortaggi o frutti con aumentati livelli di alcuni fitonutrienti. Alcuni non sono già nel mercato altri sono solo in serra o nei laboratori di ricerca.

Di cosa sto parlando? Qualche esempio? La mela dalla polpa rossa redlove ma ce ne sono altri altri più datati.

La carota di colore viola (purple haze), ricca sia di beta carotene che di antociani oppure gli asparagi viola. Altro superfood è il pomodoro maxantia più ricco di antociani e vitamina C, rispetto a quelli più noti. E ancora….

I broccoli, verdure ampiamente studiate per le loro proprietà. Bimi(un incrocio tra il cavolo cinese e un tipo di broccolo), BroccoSprouts sono i più noti nel Regno Unito mentre in Nuova Zelanda c’è Booster BroccoliTM.

Ma in Italia? Si, esistono esempi anche italiani. Il superpomodoro, una nuova varietà realizzata dall’innesto di semi di San Marzano e il Black Tomato. Sono dei ricercatori napoletani del Cnr che hanno presentato il progetto nel 2010 ed ora dobbiamo solo aspettare il raccolto!

Altre letture:
- Carrots: the future is purple
- Supermarket enters the black tomato market
- Booster
- Broccoli arcobaleno.

via: il fatto alimentare

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7 agosto 2010

La Top Ten del gluten-free

http://www.coinlink.com/Articles/images/top10.gif

Ecco la Top Ten del vivere gluten free! Sempre valida sia che siate nuovi o vecchi celiaci!

1. Trovare sempre un gruppo di supporto locale in grado di rispondere alle vostre domande sia che siate neo-diagnosticati che celiaci di lunga data.

2. Trovare una farmacia che garantisca il massimo assortimento e, se possibile, che vi dia la possibilità di assaggiare prima di acquistare.

3. Iniziare a frequentare corsi di cucina per imparare a preparare piatti senza glutine.

4. Sperimentare in cucina nuovi cibi e nuovi prodotti, senza timore. I prodotti debbono essere a marchio spiga barrata oppure autorizzazione ministeriale oppure debbono essere inseriti nel prontuario degli alimenti aggiornato.

5. Assicurarsi di avere sempre una cucina sicura. Pulite con cura e/o acquistate utensili (esempio tostapane)per evitare la contaminazione.

6. Chiedete aiuto ad amici e familiari per meglio aderire al vostro nuovo stile di vita e di alimentazione.

7. Trovate siti web e blog che siano in grado di darvi informazioni precise e corrette.

8. Trovate un ristorante o pizzeria che sia in grado di garantire correttamente un pasto senza glutine. Telefonate almeno 24 ore prima per prenotare il vostro pasto.

9. Portate sempre con voi uno snack senza glutine per non trovarsi in difficoltà in caso di fame!

10. Rilassatevi e godetevi il viaggio senza glutine. Imparerete a conoscere nuovi alimenti e sopratutto incontrerete sempre nuove e meravigliose persone lungo il cammino!!!

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6 agosto 2010

C’è correlazione tra atrofia dei villi e gravità dei sintomi?

Questa è una delle domande che spesso ci sentiamo rivolgere. La risposta è NO e numerosi studi scientifici supportano questa affermazione.

http://www.lakemichiganceliacs.com/web_images/0008n029.jpg

E’ ormai ben noto quanto sia la presentazione clinica della celiachia che il grado di danno della mucosa intestinale siano estremamente variabili. Ora ci si chiede se c’è correlazione tra la sintomatologia e il grado di atrofia dei villi.

Un’ampia coorte di celiaci (499 adulti con età media di 44 anni; 68% donne) è stata esaminata (1). Il 56% della popolazione in studio aveva una celiachia silente e il 65% una totale strofia dei villi. NON è stata riscontrata nessuna correlazione tra i sintomi presentati alla diagnosi e il grado di danno mucosale.

L’assenza di correlazione sta ad indicare che ci sono altri fattori che determinano il quadro clinico peculiare di ciascun soggetto.

Altre letture consigliate:
Savas
Ravelli
Prasad.

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5 agosto 2010

Cereali GF a confronto

Periodicamente mi piace raccogliere informazioni nutrizionali dei principali cereali gluten free, compresi i cereali minori e gli pseudocereali. Una semplice tabella per avere un immediato confronto del contenuto dei principali nutrienti. Attenzione all’ultima riga…. c’è un cereale con glutine – il frumento – ed è solo a scopo didattico!

Cereali Calorie Carboidrati Grassi Proteine Fibra Sodio
    (g) (g) (g) (g) (mg)
Amaranto 182 32.25 3.25 7.00 4.50 10.25
Grano saraceno 146 30.50 1.50 5.75 4.25 5.00
Mais 152 30.75 2.00 4.00 3.00 14.50
Miglio 189 36.50 2.00 5.50 4.25 2.50
Avena 152 25.75 2.75 6.50 4.25 0.75
Quinoa 159 29.25 2.50 5.50 2.50 9.00
Riso integrale 171 35.75 1.25 3.75 1.50 3.25
Sorgo 163 33.75 1.50 5.50 3.00 3.00
Teff 160 33.00 1.00 6.00 6.00 10.00
Frumento 158 32.75 1.00 7.50 5.75 1.00

Fonte: Specific Nutritional Facts of Individual Grains

New Horizons for Whole Grains and the Gluten-Free Diet è un interessante articolo in cui è stato esaminato anche il contenuto di alcune principali vitamine.

I più pignoli possono utilizzare Nutrition Analyser. Cliccando su un singolo cereale è possibile vedere una lunga lista di nutrienti.

Avete trovato il vostro cereale gluten-free preferito?

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22 luglio 2010

Vaccino per i celiaci: i tempi si accorciano

http://www.wehi.edu.au/images/uploads/3ce87daeca786bf8f5a7d4b1f18b349d.jpg

Bob Anderson direttore del Walter and Eliza Hall Institute e la sua equipe hanno isolato i tre frammenti tossici per il celiaco. Una scoperta di estremo interesse perchè permetterà di accorciare di molto i tempi per la commercializzazione del vaccino: 5-10 anni vs 15-20 anni che fin’ora sapevamo.

Lo studio era iniziato 9 anni fa in Australia ed in Inghilterra con il coinvolgimento di 200 celiaci. Tre frammenti proteici si sono rivelati particolarmente tossici. Su questa base l’Azienda di biotecnologie Nexpep Pty Ltd di Melburne ha cominciato ad elaborare un vaccino che desensibilizzerà il celiaco dagli effetti tossici del glutine. La fase I della sperimentazione si è conclusa a giugno e nei prossimi mesi saranno pubblicati i risultati.

Ecco il comunicato stampa e…… buon lavoro al gruppo di ricercatori:
Dr Jason Tye-Din,
Dr James Dromey,
Dr Stuart Mannering,
Dr Jessica Stewart
Dr Tim Beissbarth
Professor Jamie Rossjohn
Professor Jim McCluskey

Il lavoro è stato pubblicato su Journal Science Translational Medicine.

fonte: Walter and Eliza Hall Institute

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