Taste of Milano vs Settimana d’Informazione!

Oggi – venerdì 31 maggio – al grande evento Taste of Milano entra il gluten free. Abbiamo già accennato al suo significato e alla sua importanza ma ora se ne aggiunge un altro ancora. Segna infatti segnare il via di una importante iniziativa: la seconda settimana nazionale di informazione su Sensibilità al Glutine Non Celiaca e Celiachia.

L’anno scorso è stato il battesimo ed ora dato il successo riscosso ecco che si promuove la seconda edizione sempre con di scopo di avere un dialogo – a carattere puramente gratuito – tra utente e esperti: gastroenterologi, nutrizionisti e dietisti, prenotandosi entro il 4 giugno visitando il sito meglio senza glutine.

Perchè parlarne qui? Bhè prima di tutto perchè è uno spazio dedicato a tematiche gluten free ed in secondo luogo perchè tocca a me essere madrina di tutto ciò! Stasera dalle 19.00 alle 24.00 sarò nel corner dedicato e condivideranno l’esperineza due ben noti chef: Andrea Alfieri e Andrea Provenzani. Durante la settimana d’informazione, sempre in qualità di specialista in Scienze dell’Alimentazione, risponderò telefonicamente alle vostre chiamate!

L’iniziativa si svolgerà dal 10 al 16 giugno ed è promossa da DS – gluten free con il supporto scientifico dal Dr. Schär Institute ed il patrocinio dell’Associazione Italiana di Dietetica e di Nutrizione Clinica (ADI).

30 esperti internazionali dei disturbi glutine correlati si sono riuniti a dicembre a Monaco di Baviera nel Second International Expert Meeting on Gluten Sensitivity con l’obiettivo di definire lo stato di avanzamento della ricerca sia sull’ultima nata, cioè la Sensibilità al Glutine Non Celiaca (SGNC), che sulla Celiachia. Ora è doveroso rendere noti i risultati e ciò sarà fatto con la pubblicazione di un documento “state of the art” e incontrando-educando l’opinione pubblica durante la settimana dedicata.

Numerose ed interessanti sono le novità da discutere e dunque in questa settimana cercate di approfittare chiedendo – chiedendo – chiedendo e prestando attenzione ai media!

Sono disponibili due interessanti quanto dotte interviste del
– Prof. Carlo Catassi – Dipartimento Pediatria, Università Politecnica delle Marche e Coordinatore del comitato scientifico del Dr. Schär Institute
– Prof. Alessio Fasano – Direttore Mucosal Biology Research and Center for Celiac Research Univerity of Maryland, Baltimora e membro del Dr, Schär Institute

Taste of Milano: arriva il gluten free!

Proprio ieri è arrivata la conferma grazie ad una simpatica quanto impegnativa telefonata con Petra (!). Di cosa sto parlando? Della mia partecipazione a Taste of Milano

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Un interessante quanto ghiotto evento che si terrà a Milano dal 30 maggio al 2 giugno, giunto quest’anno alla sua rinnovata IV edizione. Ben 14 saranno i grandi chef, che nei 14 top-ristoranti di Milano e dintorni, prepareranno circa 36 piatti (3 per ogni ristorante) da degustare accompagnandoli con buon vino e assaggiandoli nelle aree design e relax presenti vicino a ciascun ristorante!

Il programma prevede anche showcooking e masterclass, degistazioni, blind taste, workshop, cake design, presentazioni e altro ancora. Bhè … perché parlarne qui visto che per i gluten free è tutto rigorosamente proibito? Niente affatto quest’anno il gluten free entrerà a pieno titolo nel più grande Restaurant Festival!

Personalmente avrò la possibilità di portare il mio contributo professionale venerdì 31 maggio dalle ore 19.00 alle 24.00 presso il corner dr Schar oltre che affiancare sul “palco dello chef” dalle 20.20 alle 20.50, Andrea PROVENZANI. Un autodidatta (come lui si definisce!) sempre alla ricerca di materia prima necessariamente di alta qualità che ha sposato la filosofia delle tre T: Terra, Territorio e Tradizione. Preparerà un menù gluten free e a me spetta fare una introduzione e accompagnarlo durante il simpatico “spadellamento” ☺

Ho accettato con molto piacere questo invito perché credo che rappresenti un momento topico nella storia del senza glutine. Tanto le Aziende hanno fatto nel mondo del trasformato, del confezionato…. Ora, a mio modo di vedere, i tempi sono maturi per parlare di altro: promuovere/valorizzare il fresco ma soprattutto il fresco di alta qualità. Ancora una volta è la dr Schar, già ben nota leader del mercato, che insime a DS accolgono abilmente la sfida. Dr Schar ha deciso, infatti di accompagnare in modo sobrio ed elegante – come la più saggia e sapiente madrina – l’ingresso del prodotto gluten free in quello che è considerato l’appuntamento gourmet più atteso di tutto l’anno: il più grande Restaurant Festival del mondo.

Farò del mio meglio per divulgare correttamente ciò che significa vivere i disturbi glutine correlati quali la celiachia e la sensibilità al glutine e…. vi aspetto!

Dove sarò …..

Dove sarò finita???? Un blog rimasto silenzioso per così tanto tempo…. può capitare!

Ora riprenderemo pianin-pianino perché alcune novità ci sono e piacevolmente le condividerò! Ricominciamo riprendendo l’agenda in mano e per chi ne avrà voglia e possibilità, ecco un simpatico invito per Venerdì 15 febbraio a Jesi.

Si, queste sono le tematiche che ora mi piace affrontare, dove cerco di dire la “mia” e là dove possibile sempre declinate in versione gluten free!!!

Ecco dunque lo sviluppo del nuovo concetto della gree-blu DIET che a breve presenterò ma per ora nel pensare all’incontro di venerdì sono rimasta colpita dal docu-film realizzato da Stefan Wolf dal titolo A new we.

Sono 10 le eco-comunità presenti in Europa che hanno deciso di vivere in armonia con la natura diventando resilienti (potete curiosare qui ma ne riparleremo!), autosufficienti da un punto di vista alimentare e dicendo no allo spreco, altrimenti noto come consumismo!

Datare l’inizio della diffusione degli eco-villaggi è difficile … qui qualche spunto.. Davis Bonanni invece è il ragazzo che ha dato l’esempio scegliendo di vivere una decrescita felice e avviando il progetto Pecora Nera.

Da qui dunque numerosi spunti per la mia chiacchierata che si inserisce nell’ambito dell’iniziativa lanciata da Caterpillar e dal titolo m’Illumino di meno. Una iniziativa giunta alla sua nona edizione e che ha lo scopo di sensibilizzare la cittadinanza sulle tematiche dello spreco, del risparmio energetico e non solo, del ri-uso, ri-ciclo…..Simpatico l’inno, buon ascolto

Da nutrizionista illumenista ovviamente parlerò dello spreco alimentare partendo dalla sua corretta definizione, da qualche dato mondiale – europeo ed italiano per arrivare a dare qualche consiglio take-a-way. Avrei piacere che non fossero solo chiacchiere ma che fosse un contributo piccolo ma CONCRETO!

Vi aspetto con un pizzico di emozione ma gioiosa voglia di condividere! Idee, consigli… sempre ben accetti 😉

La scienziata dal dolce sorriso

Ho una intelligenza mediocre. I miei unici meriti sono l’impegno e l’ottimismo!

L’assenza di complessi psicologici, la tenacia nel seguire la strada che riteneva giusta, l’abitudine a sottovalutare gli ostacoli – un tratto ereditato dal padre – l’hanno aiutata enormemente ad affrontare le difficoltà della vita. Ai genitori deve anche la tendenza a guardare gli altri con simpatia e senza diffidenza.

Poche pennellate per descrivere…
una bambina che non sapeva dare baci
una adolescente riluttante al contatto fisico
una donna che rifiutò condizionamenti sociali ed i percorsi prestabiliti!

Ora mi resta che dirLe con gioioso rispetto: “Arrivederci”!

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Natale: una festa antica ma sempre magica e densa di emozione!

Buon Natale e per gli esterofili Happy Christmas, un augurio che comincia a riecheggiare intorno a noi … mancano ormai davvero pochi giorni…. Solitamente mi limitavo a fare gli auguri, quest’anno qualcosa di diverso ….. eccomi a parlare di gluten free Christmas!

Perché? Perché recentemente ho vissuto esperienze intense quanto formative che mi hanno portato a riflettere ancora di più sul significato del gluten free e perché soprattutto mi sembra di percepire che i tempi siano maturi per fare… qualcosa di più… qualcosa di diverso per il celiaco che – tra l’altro ora – non è più solo ma ci sono a fargli compagnia coloro che vivono le reazioni avverse al glutine! Attenzione non ho detto meglio ho solo detto qualcosa di diverso ☺…. sul meglio non mi importa discutere mentre sull’utile e funzionale moltissimo!

Sono stata a Roma per vivere in diretta la certificazione di Ottavia e stringere la mano ai 4 pizza record man. Un gesto di altri tempi e che sa forse di naftalina ma invece denso di riconoscenza. Andrea, Dovilio, Matteo, Marco e Matteo (non è un errore ma solo coincidenza di nomi!) non hanno solo legato il loro nome ad un world record – sicuramente degno di nota – hanno piuttosto dato un valore ed hanno immortalato l’attuale mondo gluten free. Con la loro fatica, il loro entusiasmo, la loro tenacia, il loro sorriso hanno realizzato un’opera dalle dimensioni ciclopiche… Ottavia infatti proprio come la celiachia ha dimensioni enormi!

Ma c’è di più oltre alle misure…. La stessa fatica, entusiasmo, tenacia ed impegno dei record man, sono state in passato i moventi dei pionieri gluten free che vivevano le prime diagnosi di celiachia per realizzare tutto ciò che ora godiamo!

Ora però come Ottavia, in quanto pizza foriera di allegria, convivialità, gioia, serenità ed espressione di mediterraneità, anche la celiachia deve prendere queste connotazioni.. è ora di cambiare non si può più rimanere fermi. La secolarizzazione e l’arroccamento sono brutte malattie!

All’esperienza di Roma se ne aggiunge un’altra quella appena vissuta a Brescia nell’ambito del primo Expo europeo gluten free. Occasione è stata per presentare il libro (stupita per la sua attualità sebbene scritto nel 2010!) ma soprattutto per conoscere persone celiache e non, animate da volontà, imprenditorialità, brillantezza d’ingegno e accomunate dal vivere la celiachia non come malattia – seppur tale rimane – ma come condizione che da la possibilità di meglio conoscere il proprio corpo, la propria alimentazione, lo stile di vita e di conseguenza avere maggior informazione e cultura sulla salute. A mio avviso pregi fondamentali per crescere, nonché ghiotta occasione per non smettere mai di ragionare con il proprio cervello!

I dati epidemiologici – come le enormi dimensioni di Ottavia – ci danno una idea della grandezza del fenomeno. Le diagnosi aumentano di giorno in giorno; le novità dalla ricerca sono in costante aggiornamento; il mercato è in continua trasformazione/evoluzione e molto altro ancora. Davvero i tempi sono maturi per cambiare qualche dinamica!

Ora torniamo al nostro Natale gluten free diverso … i parenti, i menù.. cosa dire? cosa fare? cosa preparare? Vediamo…..

Parto dai parenti, si proprio da loro …. che i parenti siano serpenti questo si sapeva e come diceva il mio parroco “il parente te lo ritrovi, gli amici no”, (santissime parole!)… In famiglia nessuno sapeva cosa fosse la celiachia fin quando sono arrivata io con questa diagnosi e da lì è iniziata la sfida! Inizialmente c’erano continue arrabbiature e voglia di spaccare tutto quando sentivo dire “portati la pasta e il pane” oppure frasi del tipo: “ahhh noi mangeremo dei fritti ma farli con la tua farina è difficile…. tanto ormai sei grande e ci sono tante altre portate”. Qualche anno fa mi sono offerta di preparare tutto, cucinando ovviamente anche i fritti naturalmente gluten free. Mi preparai bene anche qualche battuta di spirito o comunque risposte simpatiche e tranquille per eventuali osservazioni fatte in merito. Tutto fu divorato e nessuno si accorse che era totalmente gluten free. Riuscii quindi nell’impresa di far capire che GF è buono oltre che sano e servì per le volte successive. Oggi se sono invitata la pasta non la porto più, provvedono i padroni di casa: si concorda talvolta insieme il menù come succede appunto sotto le Feste, come fanno tutte le famiglie convenzionali… Evviva, una battaglia è vinta ma non ci sono ne vinti ne vincitori, siamo solo cresciuti insieme.

Proseguiamo…. il cibo che a Natale è protagonista indiscusso nelle sue molteplici forme, aromi, profumi e gusti non è limitazione perchè ha tanti altri significati oltre al mero apporto calorico-nutrizionale!
Cibo come tradizione. È nei piatti tipici e tradizionali che si conserva una parte importante della cultura di un popolo.
Cibo come ospitalità e amicizia. L’offerta di cibo è il primo gesto di amicizia e di ben venuto.
Cibo come ritrovarsi. Per la famiglia il pranzo di Natale è l’occasione per riunirsi e ritrovarsi insieme. Ed è in tavola che affiora il nostro modo di essere: i gesti della convivialità, i piccoli impacci, le forzate cortesie, gli sbalzi di nervosismo, le storie individuali con i loro intrecci…
Cibo come festa. Non si può pensare a nessuna festa senza un ricco buffet o senza le portate più importanti e tipiche.
Infine cibo come rituale. L’attenzione nel preparare la tavola, la disposizione dei decori e dei piatti, la cura nel cucinare i piatti tradizionali e/o preferiti… momenti preziosi, da ritagliarsi e da pensare come gesti per prendersi cura di…….

In questa atmosfera quello che a prima vista potrebbe sembrare un limite – avere a tavola un celiaco – deve essere uno stimolo alla creatività e si deve concretizzare in un menù corretto per tutti e al tempo stesso anche goloso. Vi propongo a tal proposito Rifatte senza glutine preparato da eccezionali food blogger!
Dunque altra battaglia vinta senza ancora una volta ne vinti ne vincitori ma solo persone che crescono con noi!

Bhè però non abbiamo ancora parlato di due cavalli di battaglia del Natale: il Torrone – il Panettone e ….. in realtà c’è il suo cugino Pandoro. Certo che quando pensi agli alimenti, fonti di glutine, da eliminare per la tua corretta alimentazione gluten-free, questi dolci non occupano sicuramente i primi posti dell’elenco, però quando si avvicina Natale ecco che si fa contatto.

Il torrone di facile esecuzione, richiede solo attenzione nella contaminazione e nell’ostia di supporto. Il Panettone o Pandoro che sia, con la sua tipica geometria (base cilindrica per il panettone mentre base ottagonale o a stella per il pandoro) è molto di più di un dessert è infatti in grado di creare quella magica atmosfera del Natale. Questo panettone diventa così quasi una scusa, un mezzo, una piccola chiave che ci permette di vivere le feste con la serenità che meritiamo. Diventiamo, infatti capaci di dimenticare gli orologi e le faccende da sbrigare. Allora che Natale è senza panettone? E……. perché mai un celiaco dovrebbe rinunciare alla fetta, imbiancata dallo zucchero a velo, da mangiare fine pasto o da tuffare nel tazzone di latte, la mattina di Natale?

Ecco cosa significa per me un approccio diverso! e…. anche i più golosi si tranquillizzino perchè presto parleremo dei due peculiari dolci.

Ottavia… lavori in corso

BUON SERENO LAVORO, RAGAZZI!

Come non parlare di una impresa così originale e ciclopica? Si, sto parlando della realizzazione di Ottavia!

Da oggi – per 48 ore, senza interruzione – Dovilio, Andrea, Matteo, Marco e Matteo – il team dei record pizza men – lavoreranno ininterrottamente per realizzare la pizza gluten free più grande del mondo per entrare nel Guinness World Records.

Tutti esperti della Nipfood che in occasione di Arti & Mestieri Expo hanno deciso di mettersi all’opera e fare ciò che meglio sanno fare: impastare! Cosa? Ottavia, una pizza tonda del diametro di ben 40 metri, 100% gluten free.

Già qualche record è stato raggiunto: il team ha organizzato il tutto in soli 40 giorni di cui oltre 15 spesi per allestire la struttura montata in un’area di oltre 1.200 mq, presso il padiglione 12 della nuova Fiera di Roma.

Gli ingredienti? Ecco un altro primato per i numeri….9000Kg di farina gluten free che saranno lavorati con 4500 Kg di acqua e 135 Kg di lievito. Sarà poi condita con 4000 kg di pomodoro Cirio, 4000 kg di Mozzarella Francia Latticini, 190 kg di olio, 675 kg di margarina, 250 kg di sale marino, 100 kg di rucola, 125 kg di Parmigiano Reggiano e 25 kg di Aceto Balsamico Dop.

La pizza tonda da guinness coprirà un’area di oltre 1.200 mq per 40 metri di diametro ed avrà un peso finale di 23.250 kg! Sarà cotta con attrezzature speciali attualmente non in commercio: delle lance termiche con temperatura monitorata tra i 300°C e i 500°C, progettate e assemblate appositamente da Nipfood.

Main sponsor dell’iniziativa Schär e Ds-Gluten free, brand del gruppo Dr. Schär, leader nel mercato europeo del senza glutine.

Perché un guinness con la pizza? Perché Ottavia? e soprattutto… perché senza glutine? E’ Dovilio che spiega …. la pizza è simbolo di Italia in tutto il mondo! Ottavia, invece è stato un nome scelto in onore al primo imperatore romano Ottaviano Augusto, simbolo di una svolta epocale nella storia di Roma, e dell’ingresso in un periodo di grande fermento economico e culturale: per questa ragione Ottavia si candida ad essere emblema di buon auspicio per la ripresa di tutti i Paesi….. Infine gluten free per ricordare e sottolineare come le diagnosi di celiachia, l’intolleranza alimentare al glutine più frequente a livello mondiale, siano in continuo aumento.

Quando gli amici di Nipfood ci hanno presentato il progetto, abbiamo deciso fin da subito di appoggiarli in questa impresa da record, con il duplice obiettivo di fare informazione sulla celiachia e sulla sensibilità al glutine, e di dimostrare in modo simpatico come oggi l’alimentazione senza glutine non sia più una restrizione della dieta alimentare….. Queste invece, in chiusura, sono le parole di sostegno di Ulrich Ladurner, fondatore e presidente del Gruppo Dr. Schär.

Bhè isomma… non mi resta che rinnovare gli auguri e…. carissimi ragazzi, AVANTI TUTTA!

Granoturco: qualità nutrizionali ed opportunità per l’agricoltura

Questo il titolo del convegno – organizzato dal comune di Apiro in occasione della 52° festa della polenta – al quale ho partecipato proprio oggi! Una simpatica quanto interessante occasione per riprendere le attività dopo la pausa estiva…

Il mais – ben noto cereale gluten free detto anche granoturco, granturco, granone, frumentone o formentone – entra nelle Marche negli anni ‘50 diventando la principale coltivazione mentre la polenta diventa sempre più presente nelle tavole delle famiglie contadine marchigiane tanto da far meritare il blasone di mangiatori di polenta! Da qui, attraverso l’analisi della sua peculiare composizione chimica siamo passati agli effetti positivi e negativi sulla salute dell’uomo. Carboidrati, proteine, lipidi e phytocomposti sono i nutrienti peculiari del granoturco. Gli stessi, seppur leggermente diminuiti nelle quantità, li ritroviamo nei prodotti che si possono ottenere dal granoturco (così definito perchè grano e perchè turco cioè straniero). Si utilizza infatti la pannocchia bollita o arrostita; si utilizzano i chicchi come pop-corn o come corn-flakes; gli stili essiccati; la farina per la polenta, la pasta o il pane; l’amido (meglio noto come meizena); l’olio; si possono ottenere anche liquori e recentemente si parla anche di bioprodotti.

Questi sono stati i contenuti o meglio i Chicchi di tradizione, cultura, gusto, nutrizione e salute che ho condiviso con i presenti! Per i più curiosi qui la relazione in dettaglio: MAIS

Permettetemi una menzione particolare per l’assessore all’agricoltura Piersigilli. Ha saputo arricchire ed impreziosire l’evento con il racconto della tradizionale coltivazione del granoturco, in Apiro. Fin qui potremmo dire nulla di chè…. ma … lo ha fatto, in un modo davvero originale….. a volte per proverbi o per filastrocche o brevi citazioni in gergo …. Iniziando dalla concimazione, aratura, semina fino alla scanafogliatura, cottura della polenta nel callaro (paiolo) e alla sua stesura sulla tavola di ciliegio o pero!

Grazie a Cristiana Simoncini – assessore alla cultura – per la calda e sorridente accoglienza!