Dermatite Erpetiforme di Duhring e Celiachia

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In questi giorni si legge veramente tanto su celiachia, sensibilità al glutine, alimentazione senza glutine e altro ancora. Bene , il mese di giugno dedicato all’informazione e sensibilizzazione sta portando i suoi frutti!

Ora puntiamo la nostra attenzione su una delle manifestazioni della celiachia forse poco note che vanno sotto il nome di Dermatite Erpetiforme di Duhring (DE).

Che cos’è? Come si manifesta? Quando si manifesta? Cosa fare?

Sono più o meno queste le incalzanti domande che balzano alla mente o vengono rivolte al professionista, da chi già sta sperimentando tale patologia sulla propria pelle (mai espressione fu più calzante!).

La DE è una irritazione cronica recidivante della pelle. Questa si manifesta con vescicole sierose concentrate principalmente su gomiti, ginocchia, schiena e glutei. Le vescicole sono responsabili di un sintomo alquanto fastidioso: una intensa sensazione pruriginosa.

Anche nella DE come nella celiachia c’è un algoritmo diagnostico ben delineato, c’è una clinica ben definita ed una terapia altrettanto ben descritta. Tutto ottimamente dettagliato nelle Linee Guida elaborate dall’Associazione Italiana Celiachia (AIC).

A questo punto vi starete chiedendo perché allora parlarne qui?
Perché proprio in questi giorni , come già accennato, dopo lungo tempo di silenzio su tale manifestazione, se ne parla … finalmente!

Occasione viene dalla pubblicazione di uno studio su Scandinavian Journal of Gastroenterology nel quale si descrive la DE in soggetti celiaci che occasionalmente ingeriscono glutine.

Lo studio condotto da un gruppo di ricercatori dell’Università di Tampere, in Finlandia, ha coinvolto 514 pz con DE. Di questi, 20 arruolati (pari al 4% del totale) erano anche celiaci ma con comportamenti dietetici verso la malattia non sempre ad hoc, infatti solo 6 seguivano l’alimentazione gluten free in modo rigoroso.

Queste le conclusioni dello studio:
[…] una volta conclamata la presenza di DE, in tutti i casi l’eruzione cutanea è stata efficacemente controllata con un regime gluten-free, perseguito mediamente per sei mesi.

I ricercatori hanno pertanto dimostrato che la celiachia della pelle si manifesta prevalentemente in soggetti celiaci con una intensità dipendente dall’introito di glutine, anche in modo saltuario. Questo testimonia che la celiachia, nel tempo e in taluni pz, potrebbe evolvere anche in celiachia della pelle; quest’ultima risponde bene a una dieta totalmente priva di glutine, ma recidiva in caso di trasgressione.

Motivo in più – qualora ce ne fosse bisogno – per seguire rigorosamente l’alimentazione gluten free!

In chiusura aggiungo anche che sono forte&convinta sostenitrice di tale affermazione/invito perché ho conosciuto personalmente la DE e … credetemi … è davvero fastidiosa (volendo usare un eufemismo!).

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