Costo, Prezzo e Valore

price-cost-value

No, non è una questione di lana caprina ne tanto meno una questione stilistica da Accademia della Crusca!

Spesso leggiamo e parliamo del costo dei prodotti ed in particolare di quelli gluten free. La critica mossa suona dura e asciutta: il prezzo è alto.

Certo innegabile è ciò che leggiamo nei cartellini tra gli scaffali e/o negli scontrini che infiliamo nelle nostre borse della spesa ma forse è necessario fare una riflessione … Quello che leggiamo è il costo, il prezzo o il valore?

Tutto nasce da un articolo -a firma C Petrini– che recentemente ho letto!

Oggi confuso è il concetto di low cost con quello di low price. Pagare poco/pochissimo 1Kg di prodotto alimentare sia di origine animale che vegetale, non significa che costa poco ma solo che ha un prezzo basso.

Un’agricoltura e/o un allevamento di piccola scala, ecosostenibile, eCologico, eGologico e capace di generare cicli produttivi chiusi in cui gli scarti possono essere riutilizzati come materie prime seconde, sicuramente ha prezzi più alti rispetto al convenzionale, ma costi complessivamente e certamente più bassi.

Un esempio chiarificatore? Eccolo…. Inghilterra: 2/3 dei polli venduti presso la GDO sarebbero contaminati da campylobacter (Guardian). La contaminazione avviene a causa della scarsa pulizia degli impianti di macellazione. Dunque una questione tecnica. NO, questione che la globalizzazione vuole tanta merce, bassi prezzi e tempi rapidi. Questo significa crescere un pollo a 3Kg in 32-40 giorni e macellarne circa 10.000-12.000 ora.

Certo il prezzo del pollo è basso ma il costo è altissimo.

Ci sono costi ambientali quali materie prime sprecate, antibiotici distribuiti che entrano nel ciclo dell’acqua, contaminazione del suolo… poi ci sono i costi sociali, in particolare quelli per la salute!

Dunque va scardinato il paradigma
prezzo basso = costo basso.

La nostra salute –mindfulness – ha un valore inestimabile e passa per ciò che mangiamo. Chi sacrificherebbe la propria mindfulness a vantaggio della competitività del prezzo?

Il basso prezzo nel punto vendita ha un alto costo sulla collettività. Bisogna cambiare radicalmente l’approccio ai consumi alimentari. A me piace la semplice quanto sagace saggezza di nonna: chi più spende, meno spende.

Alla luce di ciò credo sia doverosa una rivalutazione della frase ‘i prezzi sono alti’. Dobbiamo piuttosto cercare prodotti di qualità con prezzo alto e costo equo e valore inestimabile!

E’ doveroso educare e far comprendere che low price significa semplicemente che una parte dei costi li paga qualcun altro.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *