La dieta Mediterranea Gluten Free Latto-Ovo-Vegetariana: una risorsa nutrizionale e socio-economica

Bhè… non ho certo scusanti.. cari lettori, l’ultimo post risale al 9 settembre duemiladodici. Tutto ciò è sicuramente contro ogni buona regola del bravo web-blogger!!!

E’ ora di rimboccarsi le maniche e tornare a scrive…. Ho deciso di partire dalla fine!

Il titolo del post, è il titolo del lavoro che avevo presentato alla segretaria del convegno ADI 2012, prima della scadenza della call. In breve ha ottenuto dignità di comunicazione orale e proprio questa mattina, alla chiusura dei lavori congressuali, mi è stato assegnato/consegnato il premio come miglior comunicazione orale!

Grande soddisfazione, ovvio…. e dunque ora condivido con voi sia il piacere nel constatare come grandi risultati inaspettati si ottengono grazie alla serenità d’animo e all’armonioso lavoro di squadra (!) che i contenuti scientifici…. Vediamoli insieme!

L’anno scorso chiusi la mia comunicazione orale, sempre al convegno ADI, con la presentazione del libro Celiachia e Dieta Mediterranea senza glutine. Era sembrata una grande sfida ma i risultati sono stati eccellenti tanto che quest’anno – permettetemi una simpatica-astuta metafora – il piccolo principe ha continuato il suo viaggio in mondi noti approfondendo le sue conoscenze, e in mondi nuovi (come in figura…..)!

Dalla ricerca vengono notizie nuove: le reazioni al glutine non sono solo e soltanto quelle fin’ora diagnosticate – al primo posto la celiachia – ma il loro panorama si amplia come evidenziato in figura.

Coloro che vivono queste realtà traggono giovamento da una alimentazione ed uno stile di vita – cioè DIETA – senza glutine (ben noto trigger ambientale) che da la possibilità di ripristinare il buon stato di salute. Pertanto si parla di terapia e di strumento di prevenzione sia primaria (vs le complicanze della celiachia stessa se trascurata) che secondaria (verso le patologie cronico-degenerative). Ma c’è di più…. infatti nell’attuale panorama si deve dare una ulteriore valenza e dobbiamo contestualizzare meglio la dieta gluten free che sembra dare giovamento ad un numero crescente di persone. La valenza è quella socio-economica.

La dieta gluten-free deve essere rigorosa e per tutta la vita. Per anni i principali capi d’accusa in ambito nutrizionale sono stati lo scarso intake di fibra alimentare e di phytocomposti vs un elevato intake di zuccheri (sopratutto quelli semplici) e di grassi (sopratutto di acidi grassi saturi) ed infine di sale. Nonostante il lavoro di instancabili nutrizionisti e la buona volontà di qualche Azienda del mercato gluten free – grazie, di contro, a qualche urlatore con scarse fondamenta scientifiche – sembra che tali affermazioni non siano state minimamente scalfite. Non è proprio così tanto che l’epitaffio della Dieta Mediterranea è stato declinato in versione gluten free riscuotendo grande successo!

La Dieta Mediterranea non è solo un mero elenco di alimenti consigliati quanto piuttosto un approccio comportamentale in quanto sintesi di tradizioni, conoscenze, competenze che vanno dal paesaggio alla tavola. Ciò ha permesso una valorizzazione nutrizionale della dieta gluten free. E’ l’abbandonza di prodotti di origine vegetale naturalmente privi di glutine che permettono al celiaco di divezzarsi dall’abuso di prodotti trasformati dall’industria e nutrirsi correttamente. Inoltre ha permesso di concentrare l’attenzione oltre che sulla frugalità e sobrietà, sul concetto di biodiversità allargando le possibilità tra le materie prime gluten-free. I cereali storici quali riso e mais possono essere utilizzati anche nelle loro cultivar colorate ma è possibile ampliare la scelta rivolgendo l’attenzione ai cereali minori e ai paseudocereali. Si migliora la qualità nutrizionale della dieta e si apre una finestra sul mondo!

La Dieta Latto-Ovo-Vegetariana ha sicuramente tante declinazione ma, tralasciando le più restrittive e considerando invece quella che prevede l’allontanamento dai menù quotidiani della carne rossa e carne rossa trasformata oltre che il pesce, si ha la possibilità di dare ancora maggiore valore ad una dieta da sempre e dai più, guardata in cagnesco perchè restrititva, limitante, monotona e ghettizzante….

A questo punto soddisfatte le esigenze nutrizionali e di gusto credo sia ormai doveroso spalancare quella finestra sul mondo, sopracitata! I tempi sono – a mio avviso – maturi per parlare degli aspetti socio-economici.

Ciò che è buono per me, è sano per l’ambiente, è uno slogan calzante!

Competenze, conoscenze, pratiche agricole, tradizioni, frugalità, biodiversità, territorialità, stagionalità.. pilastri inespugnabili ai quali ne possiamo ora aggiungere un altro: ecosostenibilità. A patto però che sia quella vera e non quella dettata dalle dure regole del marketing!

Non parole ma numeri… credo siano molto più eloquenti!

Ecco che l’assioma è stato dimostrato! La scelta gluten-free mediterranea latto-ovo-vegetariana è una risorsa nutrizionale e socio-economica. E’ una scelta trasversale con ricadute importanti nel campo ambientale, economico e sociale oltre – ovviamente – a quello della salute.

Queste sono le basi sulle quali credo si possa fondare la Green-Blue DIET – concetto innovativo (ho ritirato ieri il premio ITWIIN2012 – altra sorpresa!) al quale sto lavorando per il progetto Aging People in Action for a Better Life di cui sono ideatore, estensore nonchè referente scientifico… non mettiamo troppe melanzane (versione veg!!!) al fuoco e… presto ve ne parlerò :)

5 pensieri su “La dieta Mediterranea Gluten Free Latto-Ovo-Vegetariana: una risorsa nutrizionale e socio-economica

  1. Dato che il problema dell’obesità è in crescita da anni, molte aziende farmaceutiche hanno deciso di sfruttare l’occasione. Il mercato dei farmaci e dei supplementi dieteticicsta crescendo ad un ritmo incredibile, ma i prodotti di sintesi realizzati in laboratori sterili sono in grado di fermare la marcia dell’ obesità?
    In molti casi un trattamento farmacologico…

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