Spunta un altro logo in etichetta

Non solo celiachia” una categoria un po trascurata!

http://www.juiceland.co.uk/images/5aday.gif

Questo è il logo 5-a-day, con il suo chiaro significato (5 porzioni al giorno) che è stato presentato nel Regno Unito nel 2003. Lo scopo era ed è quello di aiutare il consumatore a capire come raggiungere 5 porzioni/die di frutta e verdura. Il logo inizialmente poteva essere visualizzato su prodotti freschi, refrigerati, congelati, secchi e/o conserve e succhi con il 100% di verdura o di frutta, mentre non era consentito l’utilizzo su prodotti aggiunti in grassi, zuccheri e/o sale.

Oggi, dopo circa 8 anni, la Innocent, che produce veg pots(ready meals) fa notare una incongruenza. Perchè chi acquista prodotti vegetali e li usa nelle preparazioni domestiche sa quante porzioni sta consumando mentre il consumatore che acquista uno dei piatti pronti veg, no?

L’Azienda può solo indicare a parole “contiene 3 o 5 porzioni di verdura” ma non può utilizzare il logo. Aspettando un ampliamento nell’utilizzo di 5-a-day, Innocent ha elaborato un interessante documento su scelte salutari (Orange paper) con lo scopo di offrire un supporto ai media e agli esperti di nutrizione.

Nulla da dire, veramente una esperienza encomiabile ma….. mettiamoci dalla parte del consumatore.
Quante sono le informazioni che trova in un piccolo frammento di carta che avvolge un prodotto (detto etichetta)? Sa veramente apprezzarle, comprenderle tutte? e sopratutto … ha tempo di leggerle tutte? Non è forse il caso di fermarsi e pensare cosa veramente vogliamo dire al nostro acquirente?

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *