Celiachia ed obesità

Difficilmente si associa la condizione di obesità ad un soggetto celiaco. Generalemente si parla di una condizione di sottopeso (prima della diagnosi) legata ad una malnutrizione per difetto (carenza di vitamine, minerali ….) che viene corretta con una rigorosa GFD in grado di ripristinare la struttura e la funzionalità della mucosa intestinale. Ma ci sono celiaci obesi e/o sovrappeso?

Un recente studio italiano ha evidenziato che “celiachia ed obesità” possono coesistere sia in età pediatrica che negli adolescenti, già alla diagnosi. E’ stato inoltre verificato che dopo 12 mesi di GFD la percentuale di ragazzi obesi aumenta ancora di più.

Secondo i dati dell’Organizzazione Mondiale della Sanità sono circa un miliardo gli obesi nel mondo e in Italia rappresentano ben il 9% della popolazione. Leggo da Trashfood, che il 2010 è l’anno dell’obesità e che sono ben 23 anni che si sta lavorando per arginare questa realtà.

http://www.foodmuseum.com/images/obesworldobesityflags.jpg

L’obesità infantile preoccupa ancora di più, non solo negli Stati Uniti, ma anche in Europa, paesi come Regno Unito, Francia, Italia, hanno una percentuale di bambini obesi che va dal 4 al 8% e dal 18% al 35% di bambini in sovrappeso. In tutti i Paesi si rileva l’aumento dell’obesità infantile e in età pediatrica (1).

E’ fondamentale fare prevenzione infatti una volta in sovrappeso, la perdita di peso è difficile da ottenere anche nell’età adulta. Analoga conclusione alla quale sono giunti anche gli autori del lavoro sopracitato. E’ fondamentale che i bambini ed i ragazzi abbiano un serio e stretto follow-up dopo diagnosi per correggere e/o migliorare le abitudini alimentari e lo stile di vita.

Fonte: Celiac disease and obesity: need for nutritional follow-up after diagnosis.

Per saperne di più: SwissEdu, Pediatrics,

5 pensieri su “Celiachia ed obesità

  1. Probabilmente il primo passo da fare per evitare l’obesità infantile sarebbe promuovere una corretta informazione sull’allattamento al seno, sia presso le madri che (sic!) presso molti pediatri e medici di base, fondamentali e, purtroppo, spesso male informati (stranamente aggiungo io, ma tant’è).

    Mi sembra di aver letto che i bambini allattati al seno per un periodo non inferiore a sei mesi (almeno) corrano un minor rischio di sviluppare l’obesità infantile, anche per un differente rapporto coi sapori dei cibi. Questi sono infatti già noti al bambino allattato al seno (dato che prendono il sapore di ciò che ha mangiato la mamma), e non è necessario salare o dolcificare per renderli più graditi (come avviene più spesso per il bambino allattato artificialmente, dato che il latte artificiale ha sempre lo stesso sapore e viene dolcificato per renderlo più appetibile).

    A tal proposito cito un libro appena letto:
    “IL MIO BAMBINO NON MI MANGIA” di Carlos Gonzalez, Bonomi Editore.
    http://www.bonomieditore.it/gonzalez.htm

    Peraltro, l’allattamento al seno – non bastasse il far crescere i bambini più sani e forti – fa anche risparmiare un sacco di soldi (bisogna sempre parlare di soldi per far muovere le persone…).

    Mi confermi anche tu, Letizia, che l’allattamento al seno prolungato è un fattore di riduzione del rischio di contrarre la celiachia, o comunque di ritardarne la comparsa dei sintomi?

  2. Ciao,mi chiamo Katia ho 32anni ho scoperto di essere celiaca a26anni invece di perdere peso sono aumentata di 25kg,ad oggi ne ho persi solo 10 seguendo la dieta priva di glutine non so più che fare.

  3. Ciao
    mi chiamo Maria ho 34 anni e ho scoperto di essere celiaca 2 mesi fa,
    premetto che non sono mai stata magra anzi negli ultimi 2 anni ho avuto un amento di peso esponenziale circa 14 Kg nonostante facessi tante diete seguita da nutrizionisti.Due mesi fa scopro di essere celiaca ma continu a prendere peso la mia struttura ossea non mi tiene piu’ e io mi sento come se fossi intossicata da qualcosa cosa posso fare?

  4. Ciao sono Alessia e ho scoperto di essere celiaca quasi un anno fa, volevo chiedere se i celiachi (facendo la dieta) possono diventare in sovrappeso o obesi

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