Celiachia e Diabete

Questo il titolo dell’evento formativo organizzato a Bologna dalla practice Healthcare di Weber Shandwick.

Molto si sa ora sulla celiachia e tanto sul diabete tipo I, ma riguardo alle due malattie insieme ancora molti passi debbono essere fatti, sopratutto per quanto riguarda la gestione.

Ho imparato che…… allo stato attuale delle conoscenze, la celiachia è una intolleranza genetica al glutine. Una patologia sistemica su base immunologica, caratterizzata da una lesione intestinale.

Ho imparato che……. il fattore ambientale è sicuramente il glutine ma di questo è importante sia la quantità che la qualità. E’ stato sottolineanto inoltre che non è corretto porre tutta l’attenzione solo sul glutine e sulle sue fonti alimentari ma è bene considerare l’alimentazione in toto. Con il modificarsi delle abitudini alimentari e degli stili di vita si è registrato un aumento della celiachia. Ad esempio è fortemente diminuito negli anni il consumo dei legumi e aumentato quello dei cereali e derivati. Lenticchie, ceci, fagioli e fava sono alimenti di origine vegetale importanti nella dieta perchè fonti di proteine. Erano ben noti fin dalle origini ed erano i protagonisti della Dieta Mediterranea spesso insieme ai cereali. I legumi, infatti compensano la carenza di lisina e treonina dei cereali, i quali a loro volta compensano la carenza di cisteina e metionina dei legumi. E con la celiachia qual’è la relazione? Nei legumi è presente un peptide protettivo in grado di bloccare l’effetto citotossico ed immunogenico alla base della celiachia. Avevamo già parlato dello studio del Prof. Pogna (Cereali Antichi e Celiachia) ed oggi abbiamo conferma.

Ho imparato che….. rapida è stata l’evoluzione dei test diagnostici sierologici. Dal 1980 si è passati dagli anticorpi AGA di classe IgA e IgG (antigliadina) all’EMA (antiendomisio) con sensibilità e specificità vicina al 100%, fino ad arrivare alla TTG (trasglutaminasi tissutale) (2). Oggi si parla, invece della DGP cioè peptidi deamidati della gliadina, anticorpi di seconda generazione che permettono nei soggetti giovani di rivelare la celiachia ancora più precocemente rispetto alla transglutaminasi e alla gliadina tradizionale.

Ho imparato che….. molti casi sfuggono ancora alla diagnosi, l’iceberg celiaco stenta ad emergere. Cosa fare? Screening di massa o Case-finding? Nel primo caso significa cercare i marcatori sierologici di celiachia in una fascia di popolazione generale – ad esempio tutti i bambini che entrano nella scuola primaria di primo grado. Nel secondo caso i marcatori sierologici di celiachia vengono ricercati nei soggetti a rischio – ad esempio nei diabetici, nei soggetti che presentano disturbi gastrointestinali, anemia, infertilità…..Molti sono i pro ed i contro. Nell’ambito di questa giornata è stato proposto di cercare marcatori sierologici di celiachia nei diabetici.

Preparando la mia relazione ho imparato che………. la dieta nel soggetto celiaco e diabetico è terapia e strumento di prevenzione. Questa infatti permette la remissione dei sintomi, la scomparsa delle alterazioni sierologiche ed istologiche e al tempo stesso permette il buon controllo della glicemia. Caratteristica fondamentale diventa la QUALITA’, intesa non come sinonimo di genuino, tradizionale e/o buono ma piuttosto come un insieme complesso di caratteri che conferiscono alla alimentazione e allo stile di vita la capacità di soddisfare le esigenze espresse o implicite del celiaco e del diabetico al tempo stesso.

Ho imparato che……. la formula idonea per la dieta di qualità è quella della Dieta Mediterranea. Il gruppo di alimenti che più fa discutere è quello di origine vegetale. Frutta, ortaggi, verdura, erbe aromatiche e spontanee, spezie, cereali e derivati, sono tutti componenti dello steso gruppo, seppur diversi nella loro composizione chimica. Il celiaco-diabetico escluderà alcune specie di frutta fresca (cioè quelle a più alto contenuto di fruttosio quali uva, banane, gichi, pomi, melograni, castagne) e tutta la frutta secca. Per i cereali farà attenzione a quelli che contengono glutine (frumento, orzo, segale) sostituendoli con riso, mais, grano saraceno, quinoa, amaranto. E per i derivati? Dobbiamo far ricorso ai prodotti dietoterapici per pane, pasta e farine di uso quotidiano. Questi dovranno essere utilizzati con moderazione, equilibrio e varietà sopratutto quando pensiamo agli snack salati o dolci.

La scelta nell’acquisto dovrà essere consapevole. Non basta leggere l’apporto calorico, non basta cercare il logo spiga barrata o autorizzazione ministeriale, è importante leggere tutta l’etichetta nutrizionale. BASSI debbono essere i contenuti di carboidrati, sopratutto di zuccheri semplici perchè sono questi i responsabili del brusco innalzamento della glicemia. Viceversa ALTI debbono essere i valori di fibra alimentare.

Il celiaco-diabetico diventa così un vero Nutritarian (via Nutrimenti): legge le etichette nutrizionali e desidera conoscere la qualità nutrizionale dei cibi e i nutrienti in essi contenuti.

Esistono degli Indici di Qualità che possono agevolare gli acquisti? La risposta è NO! Il logo spiga barrata non è un indice di qualità, esso infatti identifica solo il prodotto senza glutine. Alcuni anni fa è stato proposto l’Indice Glicemico come utile parametro di qualità nutrizionale ma i nutrizionisti non sono concordi sulla sua utilità. Molti sono i fattori che incidono sull’IG struttura dell’amido, retrogradazione, contenuto id proteine, contenuto id fibra alimentare, grado di maturazione o invecchaimento…. pertanto si preferisce parlare di Carico Glicemico, ottenuto dal prodotto dell’IG per la quantità di carboidrati. Siamo ancora lontani però dalla comparsa di tale valore in etichetta.

Ho imparato che…… è più corretto parlare di celichia e diabete come due malattie: sono due malattie croniche. Grazie ad Irene Cimma – psicologa – ho capito l’importanza di usare correttamente i termini MALATTIA e CONDIZIONE. L’uso di quest’ultimo termine potrebbe svilire l’importanza della compliance alla dieta senza glutine e a basso contenuto di zuccheri semplici.

Presto continueremo il discorso……

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *