Come fare una “economica” spesa gluten-free

Qualche giorno fa scrissi un post sul mercato senza glutine e questo è stato occasione di confronto su un tema al quanto scottante: il costo dei prodotti senza glutine. Nessuno può negare che i prodotti senza glutine, se confrontati con i loro analoghi con glutine, hanno un costo maggiore. Ma ci siamo mai chiesti perchè? La risposta viene facile: le Aziende del senza glutine voglio lucrare sulla salute degli utenti.

Accettabile ma opinabile! Vi siete mai chiesti quante garanzie ci sono dietro un pezzo di pane gluten free? Tutte le fasi della filiera produttiva debbono essere controllate e garantite, dalla coltivazione della materia prima al trasporto della stessa (dal campo all’Azienda), all’arrivo in Azienda…. Vi siete mai chiesti quali sono i costi per sostenere il reparto Ricerca&Sviluppo che l’Azienda deve avere allo scopo di sperimentare nuove formule più idonee sia come tecnologia di produzione che come qualità nutrizionale. Inoltre vi siete mai chiesti cosa significa tenere attiva una linea di produzione gluten-free, ammortamento dei costi…..?

Ma veniamo al nocciolo…. E’ possibile tagliare la spesa per i prodotti senza glutine per non incidere pesantemente sul budget di spesa della famiglia? Credo proprio di si.

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Di seguito 5 consigli per risparmiare:
1. cucina alimenti che sono naturalmente senza glutine, frutta, verdura, legumi, uova, pesce, carne, formaggi tutti alimenti permessi e poco costosi;
2. prepara in casa alcuni cibi (pane, torte, biscotti, snack…) piuttosto che utilizzare costosi, prodotti trasformati;
3. prepara miscele di farine senza glutine in casa scegliendo gli ingredienti più idonei al tuo gusto
4. prova l’acquisto on-line (Amazon o altri… );
5. prepara pizza, pasta e/o pane 1 volta a settimana e congelali, puoi risparmiare denaro e tempo.

Non dimentichiamo però che:
– c’è un rimborso mensile erogato dal SSN diversificato, per sesso ed età;
– c’è ampia scelta di prodotti e di luoghi di acquisto. Alcuni punti GDO accettano buoni acquisto;
– c’è una Associazione – AIC – che come in passato, si è fatta portavoce di tanti bisogni del celiaco, arrivando a traguardi inaspettati, sicuramente lavorerà, o sta già lavorando, anche in questa direzione.

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