Not only gluten-free

La celiachia nel quotidiano tra pentole e provette

Archivio di luglio 2009

28 luglio 2009

Buone Vacanze

http://images.newsmercati.com/f/Allegati/bu/buone_vacanze.jpg

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22 luglio 2009

Sono molto contenta….

del successo avuto con il lavoro “The gluten-free diet: safety and nutritional quality”, presentato il 28-29 Maggio a FoodOmics. Qualche giorno fa è arrivato un mail……

Dear Colleague,
on behalf of the Scientific Committee of the “International Conference Foodomics” we have the pleasure to inform you that your abstract

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The gluten-free diet: safety and nutritional quality

Letizia Saturni, Gianna Ferretti, Tiziana Bacchetti

has been selected for publication as full-length paper in a special issue of the Open access journal “Nutrients“.

Yours sincerely,
Francesco Capozzi
Scientific Committee of FoodOmics

E si, bella soddisfazione! Fino al 30 settembre, data di presentazione dell’articolo, sarò ben impegnata a scrivere!

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21 luglio 2009

La luna compie 40 anni!

http://www.fiendbear.com/onthemoon.gif

Era il 16 luglio 1969 quando l’uomo per la prima volta camminava sulla luna. Oggi ce n’è ancora una traccia sul web: un sito ha ricreato in tempo reale tutte le mosse e le tappe culminate con lo sbarco.

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20 luglio 2009

Un aiuto per la lista della spesa!

La Celiac SmartList of Foods, un software studiato per i celiaci.

http://www.clanthompson.com/celiacstore/images/smartlists/ppcfoodsl.jpg

Che cos’è? E’ un programma da caricare sul cellulare che permette di avere a disposizione una lista di circa 19.000 prodotti senza glutine e non solo…… infatti sono inclusi anche prodotti per celiaci vegetariani.

E’ dunque, possibile comporre correttamente la lista della spesa gluten-free prima di andare al negozio.

Ma c’è di più….. accanto ad ogni prodotto c’è anche il numero di telefono del produttore qualora si voglia contattarlo direttamente e personalmente.

Una simpatica idea, no?! Per adesso sono gli americani a poter usufruire di questa opportunità chissà che qualche bravo informatico italiano non prenda spunto!

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15 luglio 2009

Cose di tè

Vi presento una sorpresa speciale per festeggiare l’estate: Cose di tè.

http://www.italianfoodnet.com/uploads/thumbs/L1ZrvDRZ1qVINcojjhoh.jpg

E’ il primo teashop on-line ideato e creato da Fabiola Ruggero. Ha lavorato in collaborazione con Italian Food Net per raccontarci la sua attività ma sopratutto per presentarci alcuni abbinamenti inediti di prodotti tipici del Made in Italy e il Tè.

Il te, una bevanda piena di emozioni e sensazioni che accomuna celiaci e non anche negli abbinamenti gastronomici scelti da Fabiola… scopriamoli!

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13 luglio 2009

Permeabilità intestinale e NAFLD

Un recente articolo su Hepatology ci offre lo spunto per tornare a parlare dell’importanza della flora intestinale. Questa volta in relazione ad una tipica condizione riscontrata in soggetti celiaci non a dieta gluten-free: la steatosi epatica.

http://www.gi.org/patients/gihealth/images/fld.gif

La permeabilità intestinale e una crescita aumentata di batteri nel piccolo intestino, sembrano giocare un importante ruolo nello sviluppo della NAFLD, Nonalcoholic fatty liver disease, meglio nota come “fegato grasso” o steatosi epatica.

Il gruppo di ricercatori guidato da Antonio Grieco, docente dell’Istituto di Medicina Interna della Cattolica-Policlinico Gemelli di Roma, ha studiato la permeabilità dell’intestino (cioè quanto sono lasse le giunzioni serrate tra gli enterociti) in 35 soggetti affetti da steatosi epatica e ha confrontato i risultati sia con quelli ottenuti su 27 pz. con celiachia alla diagnosi sia con quelli di 24 volontari sani.

Con la biopsia è stato valutato il danno epatico mentre con il breath test è stato valutato il livello di contaminazione batterica intestinale degli stessi pazienti. Altri esami hanno permesso di quantificare la permeabilità intestinale e l’integrità delle giunzioni tra cellule dell’intestino tenue.

I risultati:
Sia la permeabilità intestinale sia la concentrazione della flora batterica nell’intestino tenue sono maggiori in coloro che hanno steatosi epatica ed inoltre sono correlate con la gravità della patologia.

La prima ipotesi è che la distruzione delle giunzioni intercellulari è responsabile della maggiore permeabilità intestinale in questi pz.

La seconda ipotesi è che l’aumento della flora intestinale causi steatosi epatica secondo un meccanismo di produzione di tossine oppure interferendo con la sintesi delle lipoproteine, complessi lipo-proteici fondamentali nella mobilizzazione del grasso.

Sembra aperta, dunque, la strada per nuove terapie che si concentrano sullo stile di vita. L’ecosistema intestinale – il microbiota – potrebbe trovare giovamento attraverso prebiotici e probiotici in grado di controbilanciare l’effetto di diete sbilanciate.

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11 luglio 2009

Il sapore della carne

Su American Journal of Clinical Nutrition è stato recentemente pubblicato uno studio che dimostra l’esistenza, nell’uomo, di recettori specifici per umami taste.

Oltre al dolce, salato, aspro e amaro l’uomo è in grado di percepire anche il sapore di carne, pesce e formaggi grazie a recettori specifici: T1R1 e T1R3. Glutammato (1) e acido aspartico, oltre ad alcuni nucleotidi, sono i principali responsabili della percezione di un cordiale salato.

http://www.jyi.org/volumes/volume9/issue2/images/yuan2.jpg

Un altro tassello nella comprensione della grande varietà di gusto e delle differenze individuali nelle preferenze per alcune sostanze nutritive essenziali, è stato messo grazie ai risultati pubblicati.

Per i celiaci quindi una motivazione in più per dire loro – a ragione – di mangiare con gusto e di gusto carne, pesce, formaggi!

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10 luglio 2009

La celiachia è 4 volte e mezzo più comune …..

La celiachia è 4 volte e mezzo più comune oggi rispetto agli anni ‘50. Questo si legge nello studio pubblicato su Gastroenterology e condotto dal gastroenterologo Joseph Murray del Mayo Clinic di Rochester.

La celiachia è diventata molto più comune e non sappiamo perché. Qualcosa nel nostro ambiente è cambiato e l’ha resa molto più comune. Alcuni studi – continua il gastroenterologo – ipotizzano che per ogni persona a cui viene fatta diagnosi di celiaca ce ne sono altre 30 che, pur essendone affette, non hanno mai ricevuto la diagnosi.

Alla luce di tutto ciò secondo Murray la celiachia potrebbe diventare un serio problema di salute pubblica e pertanto c’è bisogno di fare prevenzione tanto quanto nel caso dell’ipertensione o della ipercolesterolemia.

Risultati dello studio

Background, diagnosi e trattamento

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8 luglio 2009

Il vademecum del celiaco in vacanza

Avete letto il vademecum del celiaco in vacanza?

http://www.comune.castagneto-carducci.li.it/uploads/pics/turista_mondo.gif

Se ancora no, potete trovarlo qui e qui e non solo……

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7 luglio 2009

Lecitina

E’ da tempo che non guardiamo insieme etichette e che non curiosiamo tra gli ingredienti. Ripartiamo!

Questa volta ho trovato E322 mentre in altri prodotti ho trovato lecitina. Cosa sono? La stessa identica cosa: un additivo alimentare usato principalmente come emulsionante.

La lecitina o fasfatidilcolina – per i chimici – è un fosfolipide e rappresenta circa il 75% dei fosfolipidi presenti nelle membrane cellulari. In realtà sarebbe più corretto usare il plurale infatti sono una classe di molecole caratterizzate da due catene di acidi grassi e dunque le combinazioni sono molte.

http://www.shop-fitness.it/natural_project/immagini/fosfatidilcolina.jpg

Ho conosciuto da vicino alcuni componenti di questa numerosa famiglia, in laboratorio durante il mio dottorato di ricerca (1). Una polverina bianca, nota come dipalmitoil fosfatidilcolina, dioleoil fasfatidilcolina……, che utilizzavo per preparare miscele a diversa concentrazione di acqua. Al variare della percentuale di acqua le molecole di lecitina si combinavano tra loro per formare fasi lamellari ed esagonali, affascinanti strutture visibili con tecniche di diffrazione (diffrazione dei raggi X e dei neutroni).

Oggi invece ne torno a parlare come ingrediente, che strano!

La lecitina entra come additivo alimentare in tanti prodotti: dalle salse (una per tutte la maionese), ai biscotti, al cioccolato, alle creme fino ai prodotti di cosmesi. Il suo successo è come emulsionante, infatti ha la capacità – grazie alla sua struttura chimica – di legarsi all’acqua e ai grassi, due componenti che difficilmente si mescolano insieme.

Qual’è la sua origine? E’ un additivo chimico o naturale?…… Fu scoperta nel 1850 dal ricercatore francese Maurice Gobley, che la isolò dal tuorlo d’uovo. Oggi in realtà è la lecitina di soia ad essere utilizzata dall’industria, perchè ricca di antiossidanti (vitamina E) che aumenta la conservazione dei prodotti ricchi di lipidi. Una esaustiva descrizione di come si ottiene questa molecola ce la fornisce Gianna Ferretti.

E’ sicuramente un prodotto naturale ed è sicuramente chimico, perchè tutto è chimico – come sostiene Bressanini.

Ma c’è di più le lecitine le troviamo anche protagoniste delle schiume, o meglio definite arie, della recente e discussa cucina molecolare! Sono le stesse lecitine che sembrano avere effetti ipocolesterolemizzante e …… anticellulite!

Dunque abbiamo scoperto un altro interessante protagonista dei nostri prodotti gluten-free.

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