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La celiachia nel quotidiano tra pentole e provette

13 giugno 2009

Celiachia e carenza di vitamina A

La carenza di vitamina A è una condizione comune nella celiachia sia prima che dopo diagnosi ed inizio quindi di una dieta senza glutine. Una carenza di vitamine ma in particolare della A era già nota alla comunità scientifica nel 2000 (1). Oggi è stato ripreso questo argomento dalla dr.ssa Cleo J Libonati nel suo libro.

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Un deficit di vitamina A- afferma Libonati – può svilupparsi nella celiaca in diversi modi poiche altri nutrienti possono avere effetti sul suo assorbimento in diversi distretti corporei.
PRIMA DELLA DIAGNOSI – con l’aumentare dei problemi gatsrointestinali si ha un abbassamento della acidità dello stomaco che non permette di utilizzare la vitamina A presente nei cibi. Alla diagnosi la mucosa intestinale è danneggiata e questo comporta sia carenza di proteine che di grassi e ciò ne ostacola l’assorbimento sia attraverso l’epitelio intestinale di rivestimento che nella linfa. Infine, il fegato non è in grado di mobilizzare le scorte di vitamina A se i livelli di zinco sono bassi.
DOPO LA DIAGNOSI – il deficit di vitamina A può persistere anche dopo la diagnosi e l’inizio della dieta senza glutine se il celiaco non attua una alimentazione corretta e quindi garantisce un buon apporto di grassi, proteine, zinco e vitamina A.

Ma a questo punto merita conoscere meglio questa vitamina e insieme cercheremo di rispondere ad alcune più comuni domande: Che cos’è la vitamina A? Quali le sue principali funzioni? Quali le assunzioni giornaliere raccomandate? ed infine Quali le fonti alimentari più ricche e più comuni?

Che cos’è la vitamina A? La vitamina A è liposolubile (cioè si scioglie bene nei grassi e non in acqua) e in natura si trova in diverse forme. Retinolo, acido retinoico e retinaldeide sono le forme biologicamente attive. Almeno altri 1500 analoghi naturali e sintetici (definiti retinoli) sono i composti che vengono indicati con il nome di vitamina A. Infine anche i carotenoidi (pigmenti che possono essere sintetizzati dalle piante e dagli organismi fotosintetici come alghe e funghi) hanno l’attività biologica della vitamina A; fungono infatti da precursori.

Quali le sue principali funzioni? Di trasporto e di riproduzione (retinolo), di immagazzinamento (retinil estere), di differenziazione cellulare (acido retinoico) queste sono le sue principali funzioni. In realtà è ormai noto da tempo, che il retinolo svolge un ruolo cruciare nel processo della visione: due distinti sistemi di fotorecettori contenuti nei bastoncelli, sensibili alla luce crepuscolare, e nei coni, sensibili alla luce diurna, si trovano nella retina umana. In entrambe è contenuto lo stesso gruppo cromoforo: il retinolo. Proprio questa ultima funzione è stata ora meglio studiata nei soggetti celiaci poichè si è trovata una relazione tra alcune patologie dell’occhio (congiuntivite, blefarite, secchezza dell’occhio), della visione (eccessiva sensibilità alla luce, difficoltà di visione al crepuscolo fino alla cecità) la celiachia e la carenza della vitamina in questione.

Altre funzioni sono ancora non ben chiare:
1. animali carenti di acido retinoico manifestano insufficienza surrenalica e ridotta formazione di glicogeno
2. è necessaria nel tessuto mucoso per la sintesi di mucopolisaccaridi
3. svolge un ruolo importante nella conservazione delle membrane cellulari (funzione antiossidante), nella sintesi proteica e nella formazione di ossa e scheletro.

Quali sono le dosi raccomandate di assunzione? A differenza di altre vitamine – definte idrosolubili – un eccesso (oltre 300mg) e conseguente accumulo di vitamina A nel corpo umano può risultare tossico. Dosi elevate di vitamina A portano a nausea, vomito, emicrania, disturbi visivi e perdita di coordinazione del movimento. Dosi elevate di retinolo (6÷12 mg) prolungate nel tempo provocano: perdita di capelli, inappetenza, anemia, dolori muscolari e sintomi neurologici.
Infine dosi elevate di carotenoidi provocano una alterazione della pigmentazione della cute e delle mucose (colorazione giallo-arancio) che scompare appena i livelli tornano nella norma.

Ma quali sono le dosi raccomandate? Per rispondere a questa domanda in realtà dobbiamo fare un po di conti ……
I livelli di assunzione raccomandati di vitamina A vengono indicati come RE cioè retinolo equivalenti e dunque sono necessarie alcune equivalenze.

1 RE = 1 μg retinolo = 6 μg β-carotene = 12 μg altri caroteni

I livelli raccomnadati sono:
uomo 700 RE = 700 μg retinolo = 4200 μg β-carotene = 8400 μg altri caroteni
donna 600 RE = 600 μg retinolo = 3600 μg β-carotene = 7200 μg altri caroteni
gestante 700 RE = 700 μg retinolo = 4200 μg β-carotene = 8400 μg altri caroteni
nutrice 950 RE = 950 μg retinolo = 5700 μg β-carotene = 11400 μg altri caroteni.

Diverso è il caso dei bambini:
da 1 a 3 anni: 600 μg
da 4 a 8 anni: 900 μg
da 9 a 13 anni: 1.700 μg
da 14 a 18 anni: 2800 μg.

Bene….. cosa mangiare e cosa prediligere? La vitamina A è contenuta negli alimenti sia di origine animale che di origine vegetale. Carni, frattaglie (fegato, rene), alcuni pesci (anguilla, tonno, ), uova, latte, formaggi e burro sono ottime fonti di origine animale mentre ortaggi di colore giallo arancio (carote, zucche, peperoni), verdure a foglia verde (spinaci e broccoli) e alcuni frutti (albicocche, meloni, pesche gialle, pompelmo rosa e papaia) sono le principali fonti di origine vegetale.

per saperne di più: vitamin A and carotenoids; Vitamin A Deficiency in Celiac Disease

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