La “firma metabolica” della celiachia
La celiachia – o meglio il celiaco – ha una sua firma metabolica.
L’International Conference on FoodOmics, è stato un convegno interamente dedicato alla nutrizione e alla salute nell’era post-genomica. Dopo il completo sequenziamento del DNA nel 2003 è iniziata una nuova era che comprende la trascriptomics – la proteomics e la metabolomics. E’ dalla metabolomica che viene un aiuto anche per la celiachia.
I metaboliti sono piccole molecole prodotte dalle cellule durante i numerosi processi biochimici. Dalla loro analisi è possibile rilevare cambiamenti nel corpo umano in seguito ad una malattia, a tossicità chimica o mutazioni genetiche o, ancora, alterate causate da una dieta inadeguata. Questi metaboliti sono presenti nel sangue e nelle urine.
L’intuizione è stata quella di analizzare plasma e urine di soggetti celiaci utilizzando una tecnica spettroscopica quale l’NMR. In questo caso non è necessario conoscere le specifiche di un determinato metabolita (molecola) perchè non si cerca nè la sua assenza nè la presenza. Si traccia solo un profilo di molecole tipiche e sepcifiche dell’individuo celiaco.
Nello studio sono stati esaminati campioni di plasma e urine di 34 celiaci al momento della diagnosi, che è stata eseguita con il ben noto protocollo (anticorpi e biopsia del piccolo intestino). I profili ottenuti sono stati confrontati con quelli di un gruppo di soggetti non celiaci. I ricercatori, usando campioni di plasma, sono stati in grado di predire la celiachia nell’83% dei casi mentre utilizzando urine, nel 70% dei casi.
Tanti sono i vantaggi:
- analisi non invasiva
- basso costo
- possibilità di maggiore comprensione della celiachia
- possibilità di spiegazione dei numerosi sintomi, sopratutto nell’adulto.
Ad esempio quasi l’87% dei celiaci riferisce tra i diversi sintomi la stanchezza. Dalla firma metabolica emerge che nel celiaco si hanno bassi livelli di alcuni metaboliti (piruvato) accompagnati da livelli elevati di altri metaboliti (glucosio e acido 3-idrossibutirrico) riconducibili ad una possibile alterazione della capacità di utilizzare il glucosio per produrre energia. Ecco spiegata la stanchezza!
Ancora…… l’analisi della firma potrebbe essere utile nel determinare la compliance alla dieta cercando alcuni metaboliti indicatori di una alterata permeabilità intestinale. Così sicuramente dopo 12 mesi di rigorosa dieta senza glutine, tali modelli alterati ritorneranno alla normalità.
Speriamo presto che la tecnica venga migliorata nella sua capacità diagnostica così che basterà fare la propria firma per capire se si è celiaci o no e se stiamo seguendo correttemante la dieta o meno. Ovviamente una metabolomic fingerprint.



