Not only gluten-free

La celiachia nel quotidiano tra pentole e provette

Archivio di marzo 2009

31 marzo 2009

quasi in diretta…..

E’ appena terminata la trasmissione radiofonica (su Radio 1 Rai), dove è stato ospite il Prof. Alessio Fasano.

Si torna a parlare di pillola e se ne parlerà, più dettagliatamente alla Conferenza di Amsterdam. So che è un argomento caro ai lettori e quindi riassumo ciò che ho sentito non solo ora ma anche all’assemblea dei soci AIC Marche.

La sperimentazione su uomo in Italia non è più partita ed ora si sta svolgendo in Argentina, Stati Uniti e Spagna.

Forse tra 5 anni o forse anche prima si potrà avere qualcosa in commercio. Sicuramente sarà da usare con cautela e mai dimenticando che il trattamento di eccellenza rimane la dieta senza glutine.

Si aprono invece possibilità per altre “pillole” a base di enzimi in grado di digerire i frammenti tossici.

Il vaccino? Almeno 10 anni! La motivazione è che è difficile trovare volontari che si sottopongano alla somministrazione di qualcosa che vada ad interagire con il sistema immunitario. Di questo infatti si tratta, poichè con il vaccino si vuole riprogrammare il sistema immunitario per non scatenare la reazione di autoimmunitaria tipica della celiachia. Ma quali altre funzioni potrebbero essere coinvolte?

A presto per altri aggiornamenti…..

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25 marzo 2009

Mano all’Agenda

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E’ arrivata primavera e il mio giardino si è vestito di nuovo!

……. è anche però tutto un fiorire di impegni!!!
Per ora direi di tenere in mente questi due appuntamenti più prossimi:

1. 29 marzo Assemblea AIC Marche presso l’Hotel Federico II di Jesi. Qui qualche dettaglio;

2. 6-8 aprile 13th International Coeliac Disease Symposium 2009. Qui il programma.

Chissà che non possano essere occasioni per conoscerci di persona?! Fatemi sapere la sciando un commento.

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5 marzo 2009

Celiachia- English Version: cereals, minor cereals and pseudocereals

Cereals – with about 500 genuses and nearly 5.000 species – are generally of the Gramineous Family.

As for most of the vegetable species there is a wide range with the same characteristics and/or different and well distinct properties from those of the other vegetable species, such as productive potential, adaptability, disease resistance and characteristics of quality.

From a nutritional point of view cereals are the best source of complex carbohydrates, predominantly starch, dietary fibre; as well as proteins, minerals and vitamins. Recent literature indicates that cereals make an important contribution in terms of phytocompounds such as phenolic acid, phenolic compounds (lignans, tannins), phytosterols (sterols, stenols), phytoestrogen and carotenoids (beta-carotene). (1, 2, 3, 4).

Historical overview……………..
Cereals have been cultivated for 10.000 years when man understood that their seeds could be easily stored for a long time. Moreover, cereals constituted an important food for humans because they are a good source of nutrients and they ready complement the scarcity of game.

The spontaneous collection of cereals was the first step towards cereal domestication, which spread during Neolithic helping with the first type of farming, the origin of Mediterranean civilisation in an area called the “Fertile Crescent”. There was also cereal domestication in the Middle East: Syria, Palestine e Kurdistan while its diffusion is linked to the migratory flow which reached the Mediterranean.

Why should we talk about cereals, minor cereals and pseudo-creals?

Cereals is a common term which indicates wide variety of plants cultivated by man in order to use seeds, seeds transformed in to flour and other products.
The pseudocereals are non-grass plants but very similar to cereals for cultivation, products and nutritional use. Buckwheat, quinoa and amaranth grain are some examples of them. Lastly there are the minor cereals. They are defined in this way because they are less common and they are only should cultivated in a few small regions of the world such as Eritrea, Ethiopia…..

Why celiac individuals be interested in all of these? Patients with celiac disease, as is well known don’t get along with cereals and therefor they are not allowed. Moreover celiac individuals have to remove all wheat-based cereal products from their diet. In fact it isn’t so only a few cereals have the storage proteins such as prolamins (gliadin in wheat, secalin in rye and hordein in barley), which at the time of re-hydration of flour and/or meal with water, will recombine to form the three-dimensional lattice of gluten. Gluten is an artifact!

The most important cereals used by man are durum, wheat, corn, rice, barley, sorghum, oats, millet and rye. Only corn, rice and sorghum are safe for celiacs. However if you want to increase your variety of food you can use pseudocereals. In fact buckwheat, quinoa and grain amaranth could be safely included in a gluten-free diet, because they are gluten-free. The variety increases greatly if you include the minor cereals. Panic, fonio (white and black), teff, teosine, leusine, coracana and lacrime di Giobbe are gluten-free and so recommended in the GF diet.

So “minor cereals and /or the neglected ones” are becoming the “cereals of the future”!
In particular fonio is an African cereal crop which has had a marginal importance. Its seeds are very small but are full of potential uses! How small are they? One gram of fonio conteins nearly 2000 seeds. They are only 1 mm long and 0.7 mm wide. We talked about fonio in a previous post and we presented as a super cereal.

Fonio has an interesting nutritional profile. It provides a good source of carbohydrates (55% wheat vs 60% fonio or tef) and proteins (12% wheat vs 10% fonio or tef). Moreover, it has a low concentration of lipids (2% wheat vs 1.9% fonio or tef). Another important consideration is that fonio has appreciable amounts of inorganic compounds such as iron (23-40mg in 100g vs 1.3mg wheat and 2.3mg corn) and copper (0.1-1.2mg vs 0.4mg wheat and 0.17mg corn).

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4 marzo 2009

Celiachia non solo dieta

Spesso quando si parla del trattamento della celiachia ci si concentra quasi escluvamente sulla dieta, meglio sull’alimentazione senza glutine. Poi si pianifica il follow-up e si punta l’attenzione sulla scomparsa dei sintomi, sul ripristino della salute dell’intestino, sulla compliance all’alimentazione strettamente senza glutine e sull’attuazione di uno stile di vita adeguato.

Non è tutto qui.

Grandi progressi sono stati fatti da circa 10 anni fa, quando dopo la diagnosi c’era uno scarno colloquio con la dietista oppure c’era la consegna di un foglio a tre colonne dove erano indicati i prodotti vietati, permessi e dubbi (esperienza vissuta!). Ora c’è un vero e proprio cammino di educazione alimentare. Ma ….. si può fare ancora di più! Considerare, cioè gli aspetti psicologici.

E’ fondamentale conoscere gli effetti emotivi e psicologici che la diagnosi di celiachia e il suo trattamento possono avere sul soggetto.

La diagnosi può essere vissuta come sollievo o come onere. E’ sicuramente un “solievo” per chi ha sperimentato una sintomatologia severa o per chi ha dovuto sottoporsi a numerosi accertamenti ed indagini più o meno invasive. E’ invece un onere per chi ha vissuto una celiachia asintomatica e pertanto sarà riluttante ad attuare una dieta rigorosamente senza glutine.

La recente letteratura scientifica ha evidenziato che paura, rabbia, ansia e tristezza sono stati d’animo ed emozioni che si manifestano al momento della diagnosi e durante la vita gluten-free.

La rabbia si manifesta sia nell’adulto che nel bambino. Questa, nell’adulto, può peggiorare la relazione celiaco/medico ed è strettamente collegata con la scarsa compliance alla dieta. Sembra infatti che è proprio la rabbia ad indurre il celiaco adulto alla trasgressione. Anche i bambini mostrano rabbia, questo quanto rilevato da un recente studio condotto su bambini canadesi di età inferiore a 16 anni.

Nell’adulto che da tempo segue una dieta gluten-free è la depressione, una delle più comuni complicanze neuropsichiatriche. Questa è maggiormente presente se l’adulto ha un lavoro particolarmente impegnativo e se ha una intensa vita sociale (1).

E’ necessario dunque un cammino di psico-educazione alimentare affinchè il celiaco trovi risposte alle sue domande non solo sugli aspetti strettamente nutrizionali. E’ importante confermare i dati ottenuti recentemente:
- 90% degli adulti (2, 3) e 95% dei bambini (4) hanno una ottima compliance alla dieta
- 83% degli adulti e 89% dei bambini riferiscono che la loro salute è notevolmente migliorata.

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3 marzo 2009

ENADA: gelato senza glutine

ENADA primavera – Mostra Internazionale degli Apparecchi da Intrattenimento e da Gioco di Sapar – quest’anno è alla 21° edizione e riserva ai celiaci una gradevole sorpresa!

La Nestlè parteciperà alla fiera con un nuovo e simpatico distributore di gelati costruito in America. Nel distributore saranno presenti anche i gelati gluten-free! Ad oggi questi sono i gelati spiga barrata: le vaschette La Cremeria Fiordilatte, Crema e Cioccolato, Nocciola e Cioccolato, Stracciatella e Spagnola, le coppette La Cremeria Fiordilatte e Spagnola, il biscotto Nesquik, lo stecco Nesquik, la Coppa Sorpresa Indiana Jones, il Mottarello, e lo Stecco Hello Kitty.

Si potrebbe andare a vedere! Dove? A Rimini dal 19 al 21 marzo 2009.

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