Not only gluten-free

La celiachia nel quotidiano tra pentole e provette

24 febbraio 2009

L’alimentazione gluten free è più grassa di quella con glutine

Questa è una delle accuse che spesso si sente muovere contro l’alimentazione senza glutine o meglio contro i prodotti senza glutine.
In passato anche qui si parlò di prodotti gluten-free, che seppur garantivano l’assenza di glutine e/o rispettavano il valore di 20 ppm, in realtà erano poco rispettosi della qualità nutrizionale. Erano infatti particolarmente ricchi in grassi, in zuccheri e la qualità dei grassi non era alta.

Sembra che qualcosa sia cambiato! In vista del Symposium, sto riprendendo in mano qualche etichetta per capire se ad oggi ancora l’accusa – tanti grassi – è vera e se si, perchè se ne utilizzano così tanti?

Al momento ho trovato delle belle sorprese che condivido con voi. Analizzammo i cereali per la prima colazione e scrissi che per alcuni il contenuto di grassi era il doppio rispetto all’equivalente con glutine.

E oggi? Oggi è cambiato.
Se consideriamo i cereali semplici – cioè di solo mais – troviamo che il contenuto dei grassi varia da 0.9g/100g (Giusto) a 1g/100g di cui grassi saturi 0.2g (Dr. Schar e Cerealvit). Addirittura valori inferiori a quelli dei cereali semplici con glutine: 1.5g/100g di cui grassi saturi 0.15g (Kellog’s).

A questa evidenza aggiungo anche il miglioramento dei cereali Cerealvit: da 4.6g/100g nel 2005 all’attuale 1g/100g!

Passando ad un’altra categoria commerciale ancora sorprese: la pasta, meglio gli spaghetti.

De Cecco, Buitoni e Voiello le etichette considerate per gli spaghetti con glutine e Giusto, Bi-Aglut, Cereal e Pandea le etichette visionate per gli spaghetti senza glutine.

Con glutine, i valori, rispettivamente sono di: 1.5g/100g di cui saturi 0.3g – 1.8g/100g di cui saturi 0.6g ed infine 1g/100g di cui saturi 0.0g.
Senza glutine, i valori rispettivamente, sono di: 1.0g/100g di cui saturi 0.18g – 1.8g/100g di cui saturi 0.4g – 1.9g/100g per Cereal e Pandea che non specificano la quantità di saturi.

Cambiamo ancora categoria commerciale….. i crackers. Tante sono le tipologie di crackers oggi in commercio, soprattutto quelle con glutine. Dunque ho scelto il cracker classico, il cracker senza sale e quello integrale.

Colussi, Saiwa, Mulino Bianco, Misura e Vitasnella sono le Aziende per il prodotto con glutine; mentre Pauly, Pandea, Cereal, Dr. Schar e Bi-Aglut sono le Aziende per il prodotto senza glutine.

Il valore di grassi indicato in etichetta nutrizionale per i crackers senza glutine sono: 23g/100g (Pauly) – 14.3/100g (Pandea) – 14.0g/100g (Cereal) – 12.7g/100g di cui saturi 6.0g (Dr. Schar) ed infine 9.0g/100g di cui saturi 4.0g (Bi-Aglut).

I loro analoghi con glutine riportano valori non dissimili: 14.0g/100g di cui saturi 5.9g (Mulino Bianco) – 13.4g/100g di cui saturi 6.4g (Saiwa) e 12.2g/100g di cui saturi 6.0g (Colussi).
Anche per i crackers senza sale o integrali, che richiamano nel consumatore l’idea di prodotto salutare, dietetico….. i valori non cambiano.
- Quelli senza sale hanno valori di 14.0g/100g di cui saturi 5.9g (Mulino Bianco) e 13.7g/100g di cui saturi 6.5g (Saiwa).
- Quelli integrali hanno valori di: 12.5g/100g di cui saturi 5.8g (Saiwa) – 11.0g/100g di cui saturi 5.3g (Mulino Bianco) – 10.9g/100g di cui saturi 4.8g (Misura) ed infine 9.0g/100g di cui saturi 2.5g (Vitasnella).

E allora? Allora dobbiamo dire che buona parte dei prodotti senza glutine NON hanno un maggior contenuto di grassi e che negli anni stanno migliorando le formulazioni proposte. Dunque possiamo smentire l’accusa!
No, perchè bisogna fare un’altra considerazione: il celiaco ogni giorno consuma un elevato quantitativo di prodotti trasformati dall’industria. Ciò riconferma che l’alimentazione senza glutine porta un maggior introito di grassi (e non solo) e che è fondamentale una buona educazione alimentare allo scopo di limitare l’uso dei prodotti trasformati, stimolare l’utilizzo di prodotti freschi e incentivare l’acquisto consapevole grazie ad una lettura attenta delle etichette.

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