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La celiachia nel quotidiano tra pentole e provette

5 febbraio 2009

Curcumino

Riprendiamo la nostra rubrica “Etichettando“. Curiosando tra gli ingredienti ho trovato il curcumino. Cos’è?

http://www.lospicchiodaglio.it/img/materieprime/curcuma.jpg

Il curcumino fa parte degli additivi alimentari: i coloranti. E’ infatti un colorante alimentare naturale, indicato dalla sigla E100. Viene estratto dalle radici e dallo stelo della radice gialla: il tumerik – Curcuma longa.

Nel 1856 fu sintetizzato in laboratorio il primo colorante da Sir Willam Perkin, destinato solo all’industria tessile. Solo agli inizi del 1900, alcuni dei tanti coloranti sintetizzati da allora, furono utilizzati nelle formulazioni degli alimenti (1).

Non tutti i coloranti sono uguali. Esistono coloranti nature-identical, cioè molecole organiche sintetizzate dall’uomo che hanno caratteristiche strutturali simili ai pigmenti presenti in natura (ad esempio, la betanina, le clorofille, i carotenoidi); coloranti artificiali, cioè molecole che non esistono in natura ma che sono preparate in laboratorio. Fino a qualche anno fa l’industria preferiva utilizzare questi ultimi dato il loro basso costo. Oggi invece sono impiegati coloranti naturali per rispondere all’aumentare dell’interesse e dell’attenzione dell’opinione pubblica per un’alimentazione sana e naturale. Considerando anche che al di là del costo più elevato, numerosi sono i vantaggi: consentono di ottenere sfumature molto brillanti; sono meno fotosensibili (soltanto raramente tendono a perdere il loro colore se esposti alla luce del sole) ed infine non presentano problemi di tossicità alle dosi d’impiego.

Nel nostro caso (curcumino) la sua dose raccomandata è di circa 1 mg per kg di peso corporeo ed impartisce un colore giallo al prodotto.

Ma vediamo la molecola del curcumino….. E’ un polifenolo ed è responsabile della peculiare colorazione giallo ocra di una spezia, utilizzata da millenni in India sia come tale che come rimedio tradizionale: il curry.

Nel 2006 fu lo studio del dr G. Scapagnini – dell’Istituto di Scienze Neurologiche del Cnr di Catania – in collaborazione con il Rockefeller Neuroscience Institute di Washington – che individuò il curcumino come un importante agente contro la morte neuronale e l’invecchiamento cerebrale, grazie al suo elevato potere antiossidante. Lo studio ha permesso anche di identificare i meccanismi biologici. Il curcumino è responsabile dell’attivazione di geni -(vitageni) tra cui l’enzima eme-ossigenasi 1 (un enzima della famiglia delle reduttasi) e gli enzimi detossificanti di tipo Ii- collegati alla risposta cellulare allo stress metabolico, e in grado di potenziare la vitalità cellulare e di proteggere il neurone dai danni indotti dallo stress ossidativo.

La recente letteratura scientifica ha riconosciuto al curcumino numerose altre proprietà: antiossidanti, antimutagene e antitumorali (inibisce la carcinogenesi e la mutagenesi), antiinfiammatorie (comparabile ai famaci steroidei e non, come ad esempio fenilbutazone) e antimicrobiche (inibisce la crescita di numerosi batteri gram-positivi e gram-negativi, di funghi e di alcuni parassiti dell’intestino). Lo stesso è anche in grado di ridurre il rischio di patologie cardiovascolari e cronico-degenerative quali ad esempio l’Alzheimer.

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