Not only gluten-free

La celiachia nel quotidiano tra pentole e provette

Archivio di febbraio 2009

26 febbraio 2009

Oltre 300 i sintomi riconducibili alla celiachia

http://cdconference.homestead.com/CD_pin.gif

Recentemente è stato pubblicato Recognizing Celiac Disease, un libro in cui si elencano ben oltre 300 sintomi collegati al glutine e alla celiachia.

Sono raggruppati per sezioni. Sintomi legati ad alterati valori ematici (anemia, dislipidemia, macrocitosi, basso fattore di coagulazione…..); sintomi che riguardano la composizione del corpo (anoressia, perdita di peso, perdita di appetito….); sintomi dell’apparto cardiovascolare (angina, cardiomialgia….), sintomi dell’apparato digerente (neoplasie, H.Pilori, distensione addominale….), sintomi del sistema immunitario (rinite allergica, orticaria…..), sintomi che riguardano l’apparato tegumentario (dermatite erpetiforme, alopecia, seborrea…), linfatico (linfoadenopatia, non-Hodgkin’s Lymphoma…..), muscolare, nervoso, polmonare e molti, molti altri. Qui l’elenco completo.

Come è possibile che siano così tanti i sintomi? Si, è possibile perchè sia l’adulto che il bambino, fin quando non si ha diagnosi di celiachia, sono in una situazione di malnutrizione pertanto numerose sono le funzioni del corpo che vengono alterate. Stretta è la relazione tra malnutrizione – malfunzionamento – sintomo.

Sono sempre di più i medici e gli specialisti che debbono pensare ad una possibile celiachia.

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24 febbraio 2009

L’alimentazione gluten free è più grassa di quella con glutine

Questa è una delle accuse che spesso si sente muovere contro l’alimentazione senza glutine o meglio contro i prodotti senza glutine.
In passato anche qui si parlò di prodotti gluten-free, che seppur garantivano l’assenza di glutine e/o rispettavano il valore di 20 ppm, in realtà erano poco rispettosi della qualità nutrizionale. Erano infatti particolarmente ricchi in grassi, in zuccheri e la qualità dei grassi non era alta.

Sembra che qualcosa sia cambiato! In vista del Symposium, sto riprendendo in mano qualche etichetta per capire se ad oggi ancora l’accusa – tanti grassi – è vera e se si, perchè se ne utilizzano così tanti?

Al momento ho trovato delle belle sorprese che condivido con voi. Analizzammo i cereali per la prima colazione e scrissi che per alcuni il contenuto di grassi era il doppio rispetto all’equivalente con glutine.

E oggi? Oggi è cambiato.
Se consideriamo i cereali semplici – cioè di solo mais – troviamo che il contenuto dei grassi varia da 0.9g/100g (Giusto) a 1g/100g di cui grassi saturi 0.2g (Dr. Schar e Cerealvit). Addirittura valori inferiori a quelli dei cereali semplici con glutine: 1.5g/100g di cui grassi saturi 0.15g (Kellog’s).

A questa evidenza aggiungo anche il miglioramento dei cereali Cerealvit: da 4.6g/100g nel 2005 all’attuale 1g/100g!

(continua…)

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23 febbraio 2009

Celiachia- English Version: dietary fibre

Some days ago we talked about salt and sodium. We will now talk about another phytochemical component: dietary fibre.

Why did we decide to talk about fibre? Because recently the study findings showed that often the GF diet and gluten-free products are usually low in fibre and vitamin B, calcium, vitamin D, zinc and magnesium, too.

Let’s take a closer look at component!

(continua…)

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20 febbraio 2009

Vota, Antonio! Vota, Antonio!

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Si, quest’anno Not Only Gluten Free partecipa al Premio BlogCafè 2009. E’ possibile votare on-line il blog preferito…….vediamo cosa succederà!

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19 febbraio 2009

Avena: un cereale per amico

Abbiamo già parlato di avena e chiudemmo dicendo che avremmo approfondito la sua peculiare composizione chimica e i suoi effetti benefici sulla salute. Eccomi qua a farlo…….

Voglio ricordare però che l’avena permessa al celiaco è quella NON contaminata da altri cereali vietati.
Negli USA l’introduzione dell’avena nella dieta GF non è raccomandata perchè spesso quella che si trova in commercio non garantisce l’assenza della cross-contamination (1). Meglio dunque scegliere una avena macinata e confezionata in Aziende dedicate (2). In tabella 3 e 4 trovate informazioni dettagliate.
E in Italia? L’Azienda Pantanello – in Basilicata, nell’Alto Bradano- ha attivato un progetto per la produzione di questo cereale senza glutine. A maggio il primo raccolto.

Qual’è la composizione dell’avena? 100g di avena contengono numerosi importanti nutrienti come riportato in tabella. Confronteremo questi valori con quelli del riso e del mais, i due cereali più utilizzati dal celiaco. Mentre per i fitonutrienti confronteremo i valori tipici dell’avena e quelli medi dei cereali (vietati al celiaco) per meglio valorizzare il suo apporto.

Tutte le proprietà nutrizionali dell’avena possono essere così riassunte: elevato contenuto di proteine, amido e di fibra alimentare; basso contenuto di lipidi, una buona concentrazione di micronutrienti (minerali e vitamine) e un’interessante contenuto di fitocomposti. Sono proprio questi ultimi che recentemente hanno attratto l’attenzione della comunità scientifica.

(continua…)

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18 febbraio 2009

La dieta senza glutine

Ancora ad oggi, l’unico trattamento per la celiachia scientificamente provato è la DIETA gluten-free condotta in modo scrupoloso e per tutta la vita. Riprendiamo quindi qualche concetto ma sopratutto aggiorniamoci! Recentemente infatti numerosi studi sono stati pubblicati sulla dieta, lo stato nutrizionale e non solo…..

http://img.timeinc.net/recipes/i/galleries/08/shopping-list-ck-072007-gallery-l.jpg

Nell’adulto la dieta GF porta numerosi benefici:
- non comparsa delle tipiche complicanze della celiachia,
- completa scomparsa dei sintomi,
- normalizzazione degli anticorpi
e con tempi più o meno lunghi
- miglioramento del quadro istologico (1, 2).
Dunque la mucosa intestinale torna al suo assetto fisiologico e alle sue regolari funzioni. Analoga situazione la troviamo nel bambino a dieta GF rigorosa: la sua crescita e lo sviluppo tornano ad essere nella norma.

Ma la domanda più frequente è “quanto tempo occorre? 1 settimana? 1 mese?”
E’ una risposta difficile da dare perchè i tempi di normalizzazione sono molto variabili in quanto strettamente collegati al soggetto, alla sua capacità di aderire alla dieta….. Ora però a far luce c’è uno studio condotto da Green e i suoi collabaratori: 1612 i celiaci reclutati con una predominanza femminile (2.9:1).

Dall’indagine – condotta mediante somministrazione di un questionario- emerge che:
- circa il 70% dei soggetti ha un miglioramento dei sintomi entro le prime 2 settimane dall’inizio della dieta GF;
- attuando uno stretto controllo alimentare, gli anticorpi si normalizzano tra il VI° e il XII° mese.
Tempi più lunghi sono rischiesti per il ripristino dell’integrità della mucosa intestinale: circa 2 anni (3). Solo una piccola percentuale degli intervistati non ha nè una totale scomparsa dei sintomi nè una ristrutturazione completa del piccolo intestino (4).

Altra domanda frequente è… “qual’è lo stato nutrizionale del celiaco?” ci sono delle carenze di minerali? e di vitamine?
Nei soggetti neo-diagnosticati lo stato nutrizionale dipende da quanto tempo la celiachia era attiva; dalla lunghezza del tratto intestinale danneggiato; dal grado di malassorbimento. Alla diagnosi si riscontra, in genere, perdita di peso, anemia, marcate carenze di minerali e vitamine. Sappiamo inoltre che se il danno è solo nella mucosa dell’intestino prossimale questo è responsabile di malassorbimento di ferro, folati e calcio. Quando invece il danno mucosale coinvolge una parte più ampia dell’intestino, cioè distretti dove avviane l’assorbimento di carboidrati, grassi, vitamine liposolubili (A, D, E e K) ed altri nutrienti, allora si possono verificare anche loro carenze (5). In alcuni casi si ha anche una ridotta produzione di lattasi a causa del danno ai villi, pertanto spesso si diagnostica una intolleranza al lattosio secondaria (6).

Ad oggi la comunità scientifica non ha mai parlato della necessità di supplementazione di alcuni dei nutrienti citati, per il soggetto celiaco. Forse questa potrebbe risultare utile solo per breve periodo quando il soggetto hauna marcata carenza di ferro, calcio, vitamina B…..
Numerosi studio affermano che è indispensabile una corretta e semplice informazione (7, 8, 9).

Recentemente l’attensione è stata rivolta non solo allo stato nutrizionale ma anche allo stato psicologico (10). E’ infatti emerso che il soggetto, alla diagnosi, manifesta ansia, paura, rabbia, tristezza e depressione che successivamente tendono a scomparire.

A breve dunque parleremo del trattamento di alcune carenze nutrizionali e di qualche aspetto psicologico.

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Celiachia – English Version: the salt

Già in passato avevo fatto dei tentativi per scrivere alcuni post in inglese….. Ora ripartiamo con convinzione!

Now we will talk about the salt and the sodium, two very important minerals for our health.

Salt – sodium chloride is the technical name- is an ingredient which has been known since the beginning of mankind. It used to preserve meat, fish and vegetables and to improve the taste of food. NaCl is the chemical formula: Na=sodium and Cl=chlorine, two minerals of crucial importance for our good health if used correctly. It’s very important to consume 6g of salt a day.

The World Action on Salt and Health (WASH) held its 2nd annual World Salt Awareness Week, from 2 to 8 February 2009 and focused on salt eaten outside the home. In Italy the Società Italiana di Nutrizione Umana (SINU) sponsored the same event and prepared some materials (i.e. leaflets, posters and brochures).

Now we will try to clarify somethings about salt. First of all… salt or sodium? Sodium is the most important part of salt but the two terms aren’t synonymous. The body needs a certain amount of sodium to function properly. Typically 0.4g of sodium is the concentration in 1g of salt.

Why is too much salt bad for you?
Many scientists, although not all, believe that when salt levels are too high there are:
- hypertension
- a greater risk of coronary heart disease and stroke
- a close relation with stomach cancer and H.Pylori
- a major cause of kidney stones
- a loss of hip bone density.
Moreover, epidemiological evidence suggests that the severity of asthma may be related to salt intake.

(continua…)

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15 febbraio 2009

Domani? a Senigallia

Si, domani sarò a Senigallia per una presentazione al 2° Modulo informativo sulla celiachia per gli operatori della ristorazione scolastica e ospedaliera.

Questa volta nulla di nutrizione, etichette, acquisto consapevole…. presenterò invece l’Associazione regionale in qualità di vice-presidente.

Ultima uscita ufficiale! A marzo prossimo, durante l’assemblea annuale dei soci, ci saranno le elezioni del nuovo Direttivo e personalmente non ho presentato la candidatura.

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14 febbraio 2009

Fibra Alimentare

Parliamo di fibra……. Cos’è la fibra alimentare (FA)? E’ un fitonutriente (phytochenical) – cioè un composto di origine vegetale (phytos) che ha un ruolo importante per il mantenimento della salute umana.

http://ourohio.org/uploads/images/stories/food_families/healthy_living/hl_diet_fiber.jpg

L’attuale definizione di FA è in realtà il risultato di numerose revisioni in seguito ai progressi della ricerca scientifica. Un po di storia….
• negli anni ’70 per FA si intendeva il materiale della parete secondaria delle cellule vegetali. Materiale resistente agli enzimi digestivi umani;
• negli anni ’80, cellulosa, emecellulose, pectine, gomme e mucillagini, cioè polissaccaridi non amidacei, erano considerati fibra;
• negli anni ’90 il significato si ampliò ancora comprendendo oligosaccaridi e amino-zuccheri non digeribili naturalmente presenti negli alimenti. Oligosaccaridi di sintesi chimica. Frazioni di amido resistenti alla digestione (resistant starch).
E’ nel 2001 che l’American Association of Cereal Chemists (AACC) e l’American Academy of Sciences elaborano un report sulla FA.

Quando si parla di FA, questa la si può classificare in diversi modi:
- viscosa o non – sulla base del suo comportamento chimico in acqua;
- fermentabile e non – sulla base della capacità di essere fermentata dai batteri dell’intestino;
ed infine
- solubile e insolubile – sulla base del comportamento in acqua.

Perché parlare di FA? Perché la recente bibliografia scientifica ha evidenziato che spesso l’alimentazione ed i prodotti senza glutine hanno un basso contenuto di FA oltre che di vitamina B, calcio, vitamina D, ferro, zinco e magnesio.

Comosciamo questo nutriente meglio.

(continua…)

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13 febbraio 2009

Sono qua!

http://www.fromthefrontend.co.uk/imageadds/301redirect.gif

C’è stato un cambiamento di indirizzo. Scusate il disguido!

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