Not only gluten-free

La celiachia nel quotidiano tra pentole e provette

Archivio di novembre 2008

29 novembre 2008

Mangiare fuori casa è ancora un problema

E’ ormai da tempo che AIC ha attivato il progetto Alimentazione Fuori Casa (AFC) creando un network di locali informati su territorio nazionale, allo scopo di dare la possibilità al celiaco di avere menù idonei gluten-free fuori dalle mura domestiche.

Grazie alla legge 123 (1), il celiaco ha diritto al pasto gluten-free nelle mense scolastiche, ospedaliere, pubbliche e private. Eppure…….

Eppure da una indagine condotta dall’Azienda Usl di Bologna in collaborazione con AIC Emilia Romagna è emerso che, alla domanda “mangi fuori casa?“, il 94% dei celiaci intervistati ha risposto “si, almeno mensilmente“. Di questi il 49% pranza in mensa:
- il 23% da 5 a 20 volte al mese,
- il 18% da 1 a 10 volte al mese,
- il 17% più di 20 volte al mese.

Inoltre …… Le mense aziendali quasi mai forniscono prodotti senza glutine garantiti, mentre migliore è la situazione nelle mense scolastiche ed ospedaliere.

E allora cosa si fa? Il 54% dei celiaci intervistati si porta obbligatoriamente il cibo da casa mentre il 2% rinuncia a mangiare fuori casa.

Come mai questa realtà così poco confortante? Sarà così anche nelle Marche? E nella nostra provincia? Perchè non ripetere l’esperienza? Potrebbe essere un’ottima tesi o……., io sono disponibile!

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20 novembre 2008

Leggi un articolo, due articoli!

Pagina 15 di YourLife Profesional – Journal for health care professionals about coeliac disease and gluten intollerance. E…. ancora pagina 16-17 di YourLife – the magazine for a tasteful life.

Li ho ricevuti oggi e ho piacere di condividere con voi la gioia provata!

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18 novembre 2008

BioAesis

BioAesis una realtà conosciuta oggi e che vi presento subito. Ho incontrato Laura, biologa che lavora in questo laboratorio specializzato in analisi dell’area sanitaria e agroalimentare.

Perchè parlarne? Perchè grazie a GenoKit sono in grado di eseguire la determinazione della predisposizione genetica per numerose patologie e in particololare per la celiachia.

Genokit – un test veloce (7-8 giorni per il referto) da eseguire una sola volta nella vita – permette di fare un prelievo non invasivo di cellule della mucosa della bocca grazie a due tamponi e di eseguire successivamente – con la metodica PCR-SSP – l’analisi dei loci genici della regione HLA coinvolti nella celiachia.

Se siete jesini potete andare in via San Giuseppe altrimenti potete prendere contatti qui!

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17 novembre 2008

Cereali antichi e celiachia

Cereali, cereali antichi, cereali minori sono termini che poco vanno d’accordo con celiachia!

Recenti studi invece hanno dimostrato che nuove prospettive si aprono per il celiaco e quindi alcuni tra questi cereali potranno essere utilizzati come materie prime per i prodotti gluten-free. A dire il vero alcuni tra i cereali minori sono già utilizzati perchè naturalmente privi di glutine ma ora l’attenzione è sul FARRO.

E’ il Prof. Norberto Pogna a studiare questo cereale, ad oggi ancora proibito al celiaco perchè contiene glutine. Ecco i suoi primi dati (1).

Quali le cose importanti illustrate al seminario?
1. Il farro o Triticum turgidum è considerato il padre di tutti i frumenti. La sua storia inizia nel 12000 a.C. quando era per lo più il monococco (detto farro piccolo) selvatico ed il dicocco (detto farro grande) selvatico. Nel 9000 a.C il farro dicocco diviene specie coltivata ed infine nel 3000 a.C oltre al monococco e dicocco selvatici o coltivati, compaiono il frumento duro coltivato (Triticum turgidum ssp. durum), il farro spelta coltivato (Triticum spelta) e il frumento tenero coltivato.

2. Il farro ha una peculiare composizione in aminoacidi delle proteine del glutine (sagacemente definito cereal killer) e questo lo fa essere meglio tollerato dal celiaco. Perchè? A scatenare la reazione tipica della celiachia sono le prolamine (gliadine e glutenine) – proteine solubili in alcol presenti nell’endosperma della cariosside. Queste molecole sono molto diverse nei cereali, basti pensare che solo il grano contiene da 65 a 80 diverse molecole di prolamine codificate da più di un centinaio di geni (circa 20 loci in 6 cromosomi). Il loro effetto è duplice: citotossico (danno mucosale in vitro e in vivo) – esercitato dal “frammento 13-mer” – ed immunogenico (attivazione linfociti T della mucosa intestinale) – esercitato dal “frammento 33-mer”. I recenti studi hanno evidenziato che nel farro manca il frammento 13-mer e questo spiega la minore tossicità del farro. Per lo stesso motivo è permessa al celiaco l’avena.

Una domanda rimane aperta: potrebbe l’effetto citotossico, esercitato dal frammento 13-mer, essere il primo passaggio della celiachia?

3. E’ stato identificato un altro “frammento 10-mer” detto protettivo perchè è in grado di bloccare l’effetto citotossico e immunogenico. Il 10-mer si trova in concentrazioni elevate nei legumi (fagioli, piselli, fave, ceci, cicerchia). Da questa osservazione è nata una suggestiva idea sulla comparsa della celiachia. Nel Neolitico l’uomo era raccoglitore-cacciatore. Raccoglieva vegetali spontanei. L’uomo di Similaun (3350-3100 a.C.) che si nutriva di pane di grano monococco (farro piccolo perchè a spiga piccola, che si sfalda e con pochissimo glutine), legumi e carne ne è testimonianza. Molto tempo dopo inizia l’addomesticazione dei cereali e quindi il consumo di grano duro. Su questa base si riesce a spiegare come le piccole comunità primitive siano riuscite a sopravvivere alla celiachia.

Si può allora affermare che dall’incontro tra il polimorfismo dell’uomo – non tutti i celiaci sono uguali (geni HLA)- e il polimorfismo dei cereali – non tutti i cereali (glutine) sono uguali – nasce la celiachia! Inoltre potremmo invitare i ricercatori a prendere spunto dalla natura per realizzare un frumento moderno con proprietà antiche, cioè con poco glutine.

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Aftas y celiaquía

¿Quien no ha experimentado una fastidiosa y dolorosa herida en la boca: el afta?

Estomatitis aftosa y ulcera aftosa, si la herida es múltiple o crónica, son las definiciones mas correctas de la dolorosa ulcera en el interior de la boca debida a una rotura de la mucosa. Causa de las aftas son el estrés, traumas, carencia de hierro, folato, zinc y vitamina B12. En general sujetos afectados por la enfermedad de Crohn, colitis ulcerosa y/o síndrome de Reiter, están comúnmente más golpeados.

Un reciente estudio ha señaló que las aftas periódicas pueden ser consideradas un indicador de riesgo para la enfermedad celiaca.

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14 novembre 2008

Afte e celiachia

Chi non ha sperimentato una fastidiosa e dolorosa ferita in bocca: l’afta?

Stomatite aftosa e ulcera aftosa, se la ferita è multipla o cronica, sono le definizioni più corrette della dolorosa ulcera all’interno della bocca dovuta ad una rottura della mucosa. Causa delle afte sono stress, traumi, carenza di ferro, folati, zinco e vitamina B12. In genere soggetti affetti da malattia di Crohn, colite ulcerosa e/o sindrome di Reiter, sono più comunemente colpiti.

Un recente studio ha rilevato che le afte ricorrenti possono essere considerate un indicatore di rischio per la celiachia.

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9 novembre 2008

Slow smoke

Oggi pomeriggio qui!

Questa volta non ho pensato direttamente alla celiachia ma ……. (De)gustando s’impara: slow smoke chiuderà con una cena e il menù sarà anche in versione gluten-free.

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7 novembre 2008

Come natura crea!

In giardino ho qualche pianta da frutto che cresce senza nessun tipo di trattamento. Quest’anno diverse sono state le stranezze ma quella di stamattina è stata la più particolare. Ecco le foto.

pomi4.jpg

Che cosa è successo?

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6 novembre 2008

Cereali antichi e celiachia

Questo il titolo del seminario che mercoledì 11 novembre il Prof. Norberto POGNA terrà presso la Scuola di Specializzazione in Scienze dell’Alimentazione.

Il seminario si inserisce nell’ambito del progetto Cereali e Salute ed ha lo scopo di presentati i primi risultati ottenuti nella caratterizzazione di genotipi di farro a bassa tossicità per il celiaco data la diversa composizione in aminoacidi del glutine.

Il farro NON è permesso al celiaco ma in futuro potrebbe diventarlo… vi racconterò.

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