Eccomi tornata e come promesso vi racconto ciò che ho sentito.
Aprendo i mail arrivati in questi giorni, leggendo le vostre domande e sentendo le notizie passate dai media (giornali, radio, TV….) mi sembra di capire che la prima cosa di cui vi debbo parlare è la famosa pillola!
Ora però ad onor del vero mi chiedo se sono stata ad un altro convegno oppure…. non ho sentito così tanto parlare della pillola piuttosto ho sentito che l’interesse della comunità scientifica è puntato sulla prevenzione, sul design dei prodotti con cereali senza glutine e sulla terapia.
Future options for treatments alternative to the gluten free diet il titolo dell’intervento del Prof. A. Fasano durante il quale si è fatto il punto della situazione sugli studi in atto: dal vaccino ad una miscela di endopeptidasi, al CCX-282-B, alla pillola.
La storia della celiachia è molto recente. Solo 10.000 anni fa l’uomo da nomade diventa stanziale, agricoltore e coltivatore di cereali; 2.000 anni fa la prima descrizione di celiachia, 120 anni fa la definizione grazie a Samuel Gee e 61 anni fa la scoperta del fattore ambientale responsabile della celiachia.
Tra i recenti trials clinici attualmente attivi, 11 riguardano soluzioni alternative alla dieta senza glutine di cui 8 su nuove tecnologie e 3 sulla prevenzione. Quelli in fase sperimentale più avanzata sono:
Alvine Pharmaceuticals, Inc., sta sperimentando ALV003, una miscela di endopetidasi: EP-B2 (glutamine specific cysteine protease) e PEP (proline specific prolyl endopeptidase). Il meccanismo d’azione proposto è quello di digerire, di smontare la dura miscela proteica del glutine, in frammenti non tossici per il celiaco.
Nexpep, sta studiando un vaccino, un cocktail di peptidi per ri-programmare il sistema immunitario che nel celiaco ha una aumentata reattività.(1)
ChemoCentryx, Inc., sta invece mettendo a punto CCX-282-B, un antagonista che ha come target i sitemi chemiotattici e la produzione di chemochine (classe di citochine), che risultano alterati durante le malattie autoimmuni, infiammatorie e i tumori.
Si, ma la pillola? 15 sono gli anni che in media occorrono per la commercializzazione di un principio attivo efficace. Questo dunque è il tempo che dovremmo aspettare per AT1001 – inibitore della zonulina molecola responsabile della regolazione delle tigh junctions e quindi dell’incremento della permeabilità intestinale tipico della celiachia. C’è da dire però che visti i risultati ottenuti nelle diverse fasi dello studio (iniziato solo tre anni fa) forse si arriverà ad avere disponibile la pillola, che assunta prima del pasto darà la possibilità al celiaco di mangiare con glutine, in tempi più brevi. I più audaci azzardano a dire che tra 5 anni sarà disponibile il farmaco!
A breve altre novità: l’importanza della prevenzione; nuovi ingredienti; l’avena; la birra e le bevande a base di cereali…….
Scritto da letizia saturni alle 19:30, in Celiachia in pillole, Rassegna stampa
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