Ultimo flash di vacanza……
Ore 9.30 si parte per………. Torino.
Museo Egizio: visita del museo e attività di laboratorio “la mia famiglia egizia“.
Ore 9.30 si parte per………. Torino.
Museo Egizio: visita del museo e attività di laboratorio “la mia famiglia egizia“.
Dawn’s Klingensmith sostiene que la enfermedad celiaca es un factor de riesgo para la osteoporosis no solo en las mujeres sino también en los hombres (1).
Un artículo publicado recientemente en Science Daily puso en evidencia que los celiacos tienen un metabolismo – mejor absorción – del calcio alterado. Esto puede llevar de la osteopenia – una masa ósea inferior a la norma –a la osteoporosis.
Muchas veces la enfermedad celiaca y la osteoporosis van juntas y están mancomunadas también por una etiopatogénesis multifactorial: ambas de hecho derivan de factores genéticos y factores ambientales. Recientemente se observo que la incidencia de la osteoporosis es más alta en los sujetos celiacos respecto a la población en general (3.4% vs 0.2%). Además la osteoporosis es un síntoma extra-intestinal de la enfermedad celiaca (2).
Por lo tanto es importante para el medico y para el paciente conocer esta relación y pensar a un diagnostico apropiado: en el celiaco estaría bien hacer un test para la osteoporosis, también si es un hombre. Y viceversa en el sujeto con osteoporosis idiopática esta bien pensar a un test para la enfermedad celiaca.
Diagnostico precoz y tratamiento (correcta alimentación y adecuado estilo de vida) son fundamentales para una buena recuperación y un retorno a la normalidad de la mucosa intestinal y de la normal absorción del calcio y de la vitamina D.
Questo quanto affermato da Eugenio del Toma – ben noto nutrizionista – nell’articolo pubblicato oggi.
Finalmente qualcuno comincia a dire la verità.
Capo Nord ore 23.20 – il sole di mezzanotte!
Un bellissimo viaggio: tante le emozioni, paesaggi fantastici, il popolo Sami…… trovare parole per descriverlo è un po difficile e allora ecco la foto di Capo Nord, punto estremo raggiunto.
La domanda la sento già…. e per mangiare? Per la prima volta senza nessun problema per mangiare gluten-free. Tutti i locali sono informati e prevedono nel menù piatti idonei per tutti i gusti. Le portate sono identificate con un logo: la carotina per i piatti idonei ai vegetariani…. in fondo al menù una nota che invita a presentarsi al personale di sala per essere consigliati adeguadatamente. Al momento di portare in tavola, il piatto è contraddistinto da un bordo rosso, per il senza glutine.
Pane fresco sempre presente con burro salato e tanto, tanto ma tanto merluzzo e salmone!
Alle Isole Lofoten, dopo la visita al Museo – ottime lingue di merluzzo fritte, rigorosamente gluten free, mangiate nelle colorate “rorbus” -case dei pescatori.
Anche in nave – il postale dei fiordi (Hurtigruten) – nessun problema, anzi quasi meglio…. compresa la cena di gala.
Bhè ora riprendere è un po dura!
Dawn’s Klingensmith sostiene che la celiachia è un fattore di rischio per l’osteoporosi non solo per le donne ma anche per gli uomini (1).
Un articolo apparso recentemente su Science Daily ha messo in evidenza che soggetti celiaci hanno un metabolismo – meglio assorbimento – del calcio alterato. Questo può portare ad osteopenia – una massa ossea inferiore alla norma – fino ad arrivare ad osteoporosi.
Spesso celiachia ed osteoporosi sono insieme e sono accomunate anche da una eziopatogenesi multifattoriale: entrambe infatti derivano da fattori genetici e fattori ambientali. Recentemente è stato osservato che l’incidenza dell’osteoporosi è più alta nei soggetti celiaci rispetto alla popolazione generale (3.4% vs 0.2%). Inoltre l’osteoporosi è un sintomo extra-intestinale della celiachia (2).
E’ dunque importante per il medico e per il paziente conoscere questa relazione e pensare ad accertamenti diagnostici appropriati: nel celiaco sarebbe bene fare test per l’osteoporosi, anche se maschio. Viceversa nel soggetto con osteoporosi ideopatica è bene pensare a test per la celiachia.
Diagnosi precoce e trattamento (corretta alimentazione ed adeguato stile di vita) sono fondamentali per un recupero ed un ritorno alla normalità della mucosa intestinale e del normale assorbimento del calcio e della vitamina D.
Si, in America da poco si è iniziato a far diagnosi di celiachia.
Ora però c’è una classe politica gluten-conscious: Bill Clinton, Nita Lowey e Kemp Hannon, sono i tre nomi.
In particolare è l’ex-presidente che ha fatto notare come la produzione di manioca e della sua farina – senza glutine – possa essere una grande opportunità economica per il Ruanda (1).
La Fondazione Clinton aiuterà a crescere gli agricoltori ruandesi che coltivano manioca. Questa una sua dichiarazione: I’m a big fan of gluten-free high-fiber crackers made from cassava—and they’ve been pretty scarce around here lately. I miss them!.
Speriamo che non sia solo interesse!
Alcuni autori vedono una relazione pericolosa e negativa; altri invece vedono un miglioramento e sicuramente non vedono la degenerazione delle patologie cardiovascolari, grazie alla dieta senza glutine.
E’ ormai ben noto che le patologie cardiovascolari sono la prima causa di morte nel mondo (1) e in particolare negli USA (2). Dunque il celiaco con problemi cardiovascolari non è sicuramente solo!
Questi i disturbi cardiovascolari più comuni che possono essere connessi, direttamente o indirettamente, al glutine e quindi alla celiachia:
Vasculopatia aortica – vasculopatia è l’infiammazione di qualsiasi vaso sanguigno, ma in questo caso ci si riferisce alla aorta toracica, alla aorta addominale o entrambe. Questa condizione porta a ipertensione, crampi e/o dolori alle gambe e ai piedi. La causa è la diminuzione del flusso sanguigno. La dieta senza glutine, se il soggetto è celiaco, aiuta il controllo della vasculopatia.
Aterosclerosi – aterosclerosi è l’indurimento e l’ispessimento delle arterie. Questa condizione è sempre più frequentemente associata alla celiachia. L’aterosclerosi è causata da elevati livelli di omocisteina dovuti alla carenza di acido folico, vitamina B12 e vitamina B6; elevati livelli di colesterolo LDL ossidato a causa di deficit di antiossidanti; ed infine da elevati livelli di trigliceridi. La dieta senza glutine modifica positivamente le carenze nutrizionali con conseguente normalizzazione dei livelli di omocisteina, colesterolo LDL e dei trigliceridi.
Ecchimosi (facilità alla formazione di lividi) – comune nelle persone con la malattia celiaca non trattata. E’ caratterizzata da sanguinamento superficiale sotto cute in seguito a traumi. L’ecchimosi è legata a deficit di vitamina K e si risolve rapidamente con la dieta senza glutine: infatti i livelli di vitamina K tornano nella normalità.
Epistassi (sangue dal naso non giustificato) – comune nelle persone con celiachia non trattata. E’ caratterizzata dalla fragilità dei vasi sanguigni nel naso o anormale coagulazione del sangue. Le cause possono essere carenze di ferro, vitamina C e vitamina K. Anche in questo caso nel celiaco la dieta è risolutiva.
Ipertensione reversibile – quando la pressione arteriosa è cronicamente elevata a causa di elevati livelli di omocisteina. Elevati di omocisteina nel celiaco non a dieta si hanno a causa di carenze di acidi grassi omega-3, acido folico, vitamina B6 e vitamina B12. Eliminando il glutine migliora il controllo dell’ipertensione reversibile.
Angina pectoris – angina pectoris è caratterizzata da dolore substernale. E’ il risultato di un insufficiente flusso di sangue e di ossigenazione a causa di arteriosclerosi dovuta a carenze nutrizionali tipiche della celiachia (acido folico, acidi grassi omega-3, selenio, vitamina B6, vitamina B12 e vitamina E). L’angina pectoris risponde ad una dieta senza glutine.
Cardiomegalia – degenerazione e gonfiore delle fibre muscolari del cuore. Si è osservato un aumento della frequenza di cardiomegalia nelle persone con celiachia non trattata. La principale causa è una carenza di vitamina B1 (tiamina), deficit colmato dalla dieta senza glutine.
Cardiomiopatia dilatativa idiopatica (ICDM) – recenti studi hanno evidenziato che la celiachia è presente nel 5,7% delle persone con IDCM. L’IDCM è spesso associata a celiachia non trattati o non trattata correttamente (dieta poco rigorosa). Nell’ICDM il cuore non svolge più correttamente la sua funzione di pompa. Questa condizione è caratterizzata da debolezza, dispnea, tachicardia e edema. Il quadro migliora quando la dieta è seguita adeguatamente.
Coronaropatia – una condizione in cui si formano placche (deposito di acidi grassi e cellule) nelle arterie del cuore. E’ conseguenza dell’aterosclerosi a sua volta causata da deficit di acido folico, acidi grassi omega-3, selenio, vitamina B6, vitamina B12 e vitamina E. Una rigorosa dieta senza glutine, risolvere le cause di aterosclerosi, principlae fattore di rischio per coronaropatia.
Fonte: Recognizing Celiac Disease