Senza rete….aiutoooo
Si, sono proprio senza rete ormai da diversi giorni!
Mi hanno promesso che entro il 6 giugno avrò di nuovo la connessione. A presto……..
Si, sono proprio senza rete ormai da diversi giorni!
Mi hanno promesso che entro il 6 giugno avrò di nuovo la connessione. A presto……..
L’AOECS ha appena celebrato la Giornata Internazionale della Celiachia. In Europa 2 su 10 sono celiaci (1).
Per l’occasione è stato presentato – da un gruppo di studenti – questo simpatico video. Buon divertimento!
Si, la nutrizionista risponde…. alle domande che i celiaci marchigiani vorranno fare venendo ai neo-istituiti ambulatori di Nutrizione e Celiachia.
Era da tempo che pensavo ad uno spazio e ad un tempo dedicato al celiaco per dare indicazioni sulla dieta senza glutine, per dire cosa fare e cosa non fare in casa e fuori casa, cosa acquistare, cosa scegliere……
Ora è possibile farlo grazie alla collaborazione tra AIC Marche e la Scuola di Specializzazione in Scienze dell’Alimentazione dell’Università Politecnica delle Marche.
Il primo appuntamento? Il 10 giugno! Qui i dettagli!
Si, per i celiaci è possibile mangiare questo nuovo prodotto da poco in commercio, presso i punti vendita GAS (Gruppi d’Acquisto Solidale). Tofu da canapa con un nome un po particolare – hemp-fu – ed ottenuto dalla Cannabis Sativa.
Buono il suo profilo nutrizionale. Privo di glutine, garantisce un buon apporto proteico di 16.3g/100g vs 10.2g/100g di legumi o cereali e 8.5g/100g di tofu di soia. Importante anche per l’apporto di aminoacidi essenziali (isoleucina, leucina, tiroxina, fenilalnina, lisina, metionina, treonina e valina), cioè aminoacidi che dobbiamo assumere con l’alimentazione perchè il nostro organismo non è in grado di sintetizzarli. Tutti i loro livelli sono superiori rispetto a cereali e legumi fatta eccezione per la fenilalanina.
La quantità di metionina nel hemp-fu è superiore rispetto ai cereali e ai legumi mentre inferiore è il contenuto di cisteina. Sono questi due aminoacidi solforati responsabili di una azione tossica per la mucosa del colon, infatti dal loro metabolismo si ottiene idrogeno solforato.
Altri due aminoacidi importanti sono la lisina e la metionina: la lisina è un aminoacido poco presente nei cerali mentre la metionina nei legumi. Si consiglia quindi di consumare un piatto di cereali e legumi per ottenere un apporto aminoacidico completo e sovrapponibile a quello degli alimenti di origine animale. Nella canapa il contenuto di lisina e di metionina è, invece superiore a quello di cerali e legumi.
Superiore è anche l’apporto di fibra alimentare: 10.7g/100g di hemp-fu vs 8.4g/100g di legumi, 4.8g/100g di cereali.
Come si presenta? Sottoforma di panetti bianchi oppure come crocchette oppure come burger.
Come si prepara? E’ necessario l’ammollo e la spremitura a freddo dei semi della Cannabis Sativa. Il tofu di canapa o Hemp-fu è molto simile al tradizionale tofu di soia ma ha proprietà organolettiche molto diverse. E’ infatti più saporito, ha una consistenza più friabile ed una granulosità maggiore.
Interessante anche per chi è attento alle calorie infatti 100g di tofu di canapa apportano 170 kcal, 16g di proteine, 5.9g di grassi, 12.9g di carboidrati e ben 10.7g di fibre.
Cleto Corposanto – presidente dell’AIC Trentino – mi ha segnalato l’avvio di una sua ricerca sociologica che mira a verificare la perdita di capitale sociale e relazionale associata alla celiachia.
Queste le sue parole…..
Come tutti coloro i quali soffrono di celiachia sanno, l’intolleranza provoca anche problemi di natura sociale e/o relazionale. Come sapete di professione sono un sociologo e un ricercatore, e fra i temi che mi interessano vi sono anche quelli legati in generale alla Sociologia della salute. Attualmente sto lavorando ad un progetto che riguarda proprio i rapporti fra celiachia e capitale sociale (ovvero la ricchezza delle relazioni che ciascuno di noi può intessere con soggetti della società), progetto che si sviluppa attraverso la raccolta di una serie di “storie di vita e di malattia celiaca”. Chiedo quindi a tutti coloro i quali vogliano collaborare con la ricerca di predisporre un testo di lunghezza a scelta (indicazione di massima: da due a cinque/sei cartelle dattiloscritte) sulla base di un breve elenco di spunti che possono servire a tracciare la storia richiesta. Vi chiedo quindi di dedicare un po’ di tempo a questa ricerca, garantendovi naturalmente – come in tutte le ricerche scientifiche – l’anonimato completo. Le schede sono infatti anonime e verranno lette ed analizzate solo da me a fini scientifici. Credo che gli aspetti medici della celiachia siano assolutamente importanti, ma forse troppo poco ancora si fa sul versante delle relazioni e della vita quotidiana di tutti noi.
Se avete piacere di collaborare potete inviate la vostra storia via mail , anche con un indirizzo da cui non sia possibile risalire alla identità del mittente.
Capita giusto a tema!
E’ di oggi l’aggiornamento su un nuovo dolcificante: Fruit Up. Estratto completamente dalla frutta senza l’impiego di reazioni chimiche o additivi o trattamenti enzimatici. WILD Valencia S.A. è la compagnia spagnola che lo propone.
Uno spunto per qualche Azienda.
Senza zuccheri aggiunti con edulcoranti questo il claim scritto su uno dei nuovi prodotti senza glutine!
E questo l’elenco degli ingredienti: uovo intero, edulcoranti: maltitolo, acesulfame k, margarina vegetale non idorgenata, amido di mais, semilavorato di albicocca (sciroppo di maltitolo, purea di albicocca, stabilizzante: sorbitolo, gelificante: pectina, correttore di acidità: acdio citrico, aromi), amido di riso, farina di riso, cacao in polvere (4%), agenti lievitanti: E500, E503, E450, sale, aromi. Conservante:potassio sorbato. Trattato in superficie con alcool.
E’ un trancio al cioccolato che mi da la possibilità di parlare dei prodotti light, una novità per il celiaco, e di edulcoranti.
Cosa significa prodotto light? Light in inglese significa leggero e dunque i prodotti light sono alimenti tradizionali che hanno subito una variazione nella composizione chimica, allo scopo di ridurre l’apporto calorico. In genere vengono ridotti – o meglio sostituiti con anologhi a basso apporto calorico – i grassi, gli zuccheri e l’alcol. Nei prodotti light parte del grasso è sostituita da amidi oppure proteine o fibre e da una maggiore percentuale d’acqua. Gli zuccheri sono sostituiti con edulcoranti naturali (fruttosio o lattosio) oppure artificiali (saccarina, ciclammati, acesulfame….).
Nel prodotto in questione gli zuccheri sono stati sostituiti con edulcoranti non naturali ma artificiali: maltitolo, acesulfame k. Cosa sono? Quali sono gli effetti sulla salute? Perchè usarli?
Gli edulcoranti sono sostanze utilizzate per rendere dolci alimenti o altri prodotti destinati al consumo orale (colluttori o farmaci). L’uomo tendenzialmente predilige il dolce, infatti il primo nutrimento è di sapore dolce (latte), perciò dolce significa mangiare, cioè soddisfare il bisogno di nutrirsi per sopravvivere. Inoltre nel corso dell’evoluzione ha imparato che sostanze dal sapore dolce sono benefiche, forniscono energia e, quindi, sono “buone da mangiare”. Le sostanze amare sono invece spesso velenose, nocive e sono da tenere lontane.
Nel 1879 venne scoperto per caso un prodotto di sintesi ad alto potere dolcificante: la saccarina (E954). Sembrò essere la soluzione per i diabetici ma nel 1981 la saccarina finì sulla lista dei probabili cancerogeni negli USA. Vari studi dimostravano la cancerogicità di questo dolcificante e altri invece la smentivano e così fu riammessa nel mercato. Chissà perché nelle commissioni che hanno effettuato gli studi che smentivano la sua cancerogenicità, buona parte dei votanti apparteneva al mondo dell’industria!
Successivamente sono state sintetizzate e/o studiate altre molecole con medio-alto potere dolcificante (da 30 a 500 volte quello del saccarosio): acesulfame K (E950), aspartame (E951), ciclammato (E952), neoesperidina DC (E959) e taumatina (E957). Questi ultimi due pur essendo autorizzati dalla Comunità Europea non sono utilizzati in Italia.
Tutte queste molecole sono presenti in edulcoranti da tavola, come compresse – bustine – polvere o gocce, e nella maggior parte dei prodotti definiti senza zucchero, light o diet, proprio come nel nostro trancio la cioccolato!
Questi ingredienti sono poveri di calorie, non causano carie ma sono classificati tuttavia come dannosi per la salute.
Altra famiglia di edulcoranti sono i polioli. Sorbitolo (E420-sciroppo di sorbitolo), maltitolo (E965), mannitolo (E421), isomalto (E953) e xilitolo (E967) sono quelli più utilizzati in Italia. A differenza dei primi hanno un potere dolcificante medio e l’apporto calorico è di 2.4Kcal/g vs 4Kcal/g dello zucchero.
L’utilizzo degli edulcoranti in Europa è regolamentato dalla Direttiva Europea 94/35/EC. Il documento da indicazioni su quali alimenti possono essere aggiunti e in che quantità. Per ciascun edulcorante esiste infatti la DGA – Dose Giornaliera Raccomandata – cioè la quantità, in funzione del peso corporeo, che si può assumere quotidianamente per tutta la vita senza rischi per la salute.
Saccarina (DGA 5mg/Kg peso corporeo); aspartame (DGA 40mg/Kg peso corporeo); acesulfame K (DGA 9mg/Kg peso corporeo) e ciclammato (DGA 11mg/Kg peso corporeo).
Alcune perplessità rimangono aperte:
- poichè questi dolcificanti sono presenti in numerosi prodotti di uso quotidiano è possibile che vengano superati i valori limite fissati dalla legge, causando effetti negativi in età pediatrica, nelle gestanti e in età senile;
- sostituendo lo zucchero con gli edulcoranti aumenta il contenuto di additivi negli alimenti;
- chi pensa di perdere peso utilizzando prodotti a basso apporto calorico in realtà sarà deluso perchè le sue abitudini alimentari non vengono modificate e quindi non si avrà una riduzione di peso duratura;
- non c’è da aspettarsi che il desiderio di dolce si plachi;
- è possibile che si mangino porzioni più grandi giustificando la cosa con il ridotto apporto calorico.
Propongo di mangiare una fetta in meno di trancio al cioccolato tradizionale!
Il video per la presentazione del libro “Celiachia, intolleranze, allergie alimentari“. Un po di confusione nel dare messaggi? Forse……
Buona visione!