Not only gluten-free

La celiachia nel quotidiano tra pentole e provette

3 aprile 2008

Si tratta di stile di vita

Grazie ad una crescente consapevolezza della celiachia, produttori alimentari, supermercati e negozi specializzati hanno portato sugli scaffali una gradevole abbondanza di alimenti senza glutine. C’è anche una crescente selezione di libri di cucina senza glutine e siti web che offrono informazione. E’ dunque possibile attuare un corretto stile di vita gluten-free ed è sempre più facile potrelo fare.

Subito dopo la diagnosi sentirsi dire di dover rinunciare a pasta, pane, pizza, birra e tutti quei prodotti dove il glutine potrebbe essere utilizzato come additivo è scoraggiante! In realtà vivere questa condizione non spaventa oggi più come anni fa.

Sei piccoli consigli per attuare un corretto stile di vita gluten-free:

1. leggere le etichette – riconoscere il logo Spiga Barrata o Autorizzazione Ministeriale. Avere sempre con se il Prontuario degli Alimenti. Soffermarsi sull’elenco degli ingredienti per fare scelte consapevoli, evitando prodotti con un lungo elenco di additivi;

2. controllare la dispensa e il frigorifero – scomparti dedicati al senza glutine e recipienti ben chiusi;

3. evitare prodotti trasformati o piatti pronti;

4. cercare locali informati, presentarsi e prenotare il giorno prima – pizzerie, ristoranti, B&B, gelaterie e bar informati per accogliere il celiaco;

5. non abbassare mai la guardia – è un’educazione continua e una forma di collaborazione con chi si sta prendendo a cuore la nostra condizione e ha dato la disponibilità da offrire un servizio;

6. gluten-free non significa sena calorie – è importante sempre controllare le porzioni! Gli alimenti senza glutine contengono comunque carboidrati, proteine e grassi oltre ai micronutrienti (vitamine, minerali, fibra alimentare). I grassi in particolare sono da tenere sotto controllo per la qualità mentre gli zuccheri per la quantità.

Se si verificano problemi gastrointestinali o se il timore di possibili contaminazioni prende il sopravvento consultate il medico per fare un corretto follow-up con analisi emato-cliniche e un’adeguata intervista nutrizionale.

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2 Commenti a “Si tratta di stile di vita”

  1. Grazie di tutti i consigli e le notizie che leggo sul Blog, devo ammettere che a un anno dalla diagnosi di celiachia del mio bambino le cose sono migliorate per la nostra famiglia sulla gestione dell’alimentazione in casa e fuori casa .Mi ritrovo in questo elenco punto per punto e sottolineo il punto 5 .
    Abbiamo fatto un viaggio a Londra ed è stata una “passeggiata” almeno come prodotti da supermercato.In famiglia bisogna stare attenti alla disinvoltura di chi non conosce il problema.
    Buona anche l’offerta commerciale nella mia città, Brindisi, che migliora di mese in mese, meno buona l’offerta della ristorazione… io e mio marito spesso parliamo con panificatori ,pasticceri,ristoratori ad aprirsi a questo nuovo “affare economico”, così uniamo l’utile per noi al “dilettevole” per loro…sempre con la supervisione dell’AIC LOCALE,S’INTENDE!Grazie ancora, saluti…..Marina Cirielli

  2. Bene ottimo lavoro e ottimo esempio di collaborazione.
    Letizia

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