Amido modificato. Un OGM!?!

INGREDIENTI: Amido di mais, farina di riso, margherina vegetale (grasi ed oli di palma e cocco in parte frazionati, acqua , emulsionante: mono- e digliceridi degli acidi grassi, sale, aromi) amido modificato di mais*, destrosio, uova, aroma pizza 1,9% (continene derivati del latte), lievito, sale, adensante: farina di semi di guar, agenti lievitanti: carbonato acido di sodio e carbonato acido di ammonio, emulsionante: mono- e digliceridi degli acidi grassi, aroma naturale.
*la modifica viene fatta al solo scopo di facilitare l’utilizzo dell’ingrediente. Non è effettuata nessuna modificazione genetica.

Che cos’è?
Sono crackers, meglio Fior di crackers snack!

Avete notato nulla? Io, si. Leggete la frase scritta in corsivo riferita ad un ingrediente: amido modificato di mais.

Un esempio di comunicazione tra Azienda e consumatore. L’azienda rassicura l’acquirente che non è un ingrediente modificato geneticamente, cioè non è un OGM!

L’amido modificato è, infatti, un derivato dell’amido, uno zucchero complesso che si ricava sopratutto dal mais (maizena), dalla patata (fecola), più rararmente dal riso e dal frumento. Quest’ultimo non è permesso ai celiaci.

La parola modificato sta ad indicare i trattamenti chimici, fisici ed enzimatici, messi in atto per migliorare le proprietà reologiche dell’amido stesso. Trattamenti che non vanno a modificare quantitativamente l’eventuale contenuto in glutine. Qui potete conoscere meglio gli amidi modificati.

La direttiva CEE 97/4/CE tutela il celiaco infatti è obbligatorio riportare in etichetta l’origine botanica dell’amido modificato.

Comunque l’elenco degli ingredienti, considerando che sono dei crackers, è lungo!

4 pensieri su “Amido modificato. Un OGM!?!

  1. Ripeto che ‘modificato’ non ha nulla a che vedere con “transgenico” o “geneticamente modificato”; semplicemente si riferisce alle trasformazioni fisico/chimiche operate sull’amido nativo.
    Detto questo aggiungo che l’amido modificato è considerato un prodotto assolutamente sicuro, visto che l’EFSA non ne ha stabilito una dose massima giornaliera, impone solamente di indicarne l’origine.

    Ovviamente l’amido modificato è presente in tutti i prodotti trasformati dall’industria pertanto sono questi ultima ad avere effetti negativi sulla salute.

    • E questo nn si dice?!
      Nonostante questa libertà quantitativa, l’esagerato consumo di amido di mais modificato può comunque creare qualche problema; il suo impiego, infatti, eleva il contenuto calorico dell’alimento e di fatto ne diminuisce la genuinità ed il valore nutritivo. Come la controparte naturale, infatti, contiene molte calorie, ma risulta privo di quei fattori nutrizionali – come vitamine, proteine o minerali – presenti nella materia prima che rimpiazza. Ad esempio, l’aggiunta di amido modificato allo yogurt alla frutta, permette di ridurre il residuo.

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