Mangiare gluten-free fa tendenza

Da una ricerca promossa dalla Camera di commercio di Milano  e presentata a TuttoFood, la mostra dell’alimentare alla Fiera di Rho, emergono alcuni dati interessanti.

Alcuni di questi dati  riguardano i celiaci e alcuni anche in un modo nuovo e curioso…..

Emerge che in 6 anni gastronomie, friggitorie, rosticcerie, take away e attività legate alla distribuzione di cibi surgelati, prodotti in scatola o conservati, in città sono cresciute del 206,4% e del 21% rispetto al 2005.

Altro dato importante riguarda l’industria alimentare che a Milano e provincia vede attive ben 3.561 aziende. La crescita è del 35,3% rispetto al 2000.  La media italiana rispetto al 2006 è poco più del 20%, evidenziando che in altre Regioni si cucina volentieri ai fornelli.

Ma veniamo al settore gluten-free….. "Una curiosità che ha catalizzato l’attenzione dei visitatori della fiera, è stata la crescita del mercato dei cibi senza glutine". Così la stampa presenta i dati che riguardano il mercato gluten-free.

E questo quanto affermato dalla Farmo: «Quando è stata scoperta negli anni ’70  la celiachia, intolleranza cronica al glutine che impedisce di mangiare pane, pasta, pizza e decine di altri alimenti, era considerata un problema rarissimo. Oggi sappiamo che una persona su 100 è celiaca e la maggior parte ignora di esserlo». In Italia ci sono 5 mila nuove diagnosi all’anno: questo fa si che la domanda nel settore sia in crescita. La novità è che gli alimenti «gluten free» attirano sempre più anche consumatori non celiaci ma attenti a un’alimentazione più salutista.  

Dunque mangiare gluten-free è una curiositàfa tendenza!!!

Ma questi consumatori attenti ad un’alimentazione salutistica, hanno mai letto un elenco degli ingredienti di un qualsiasi nostro prodotto?

1 pensiero su “Mangiare gluten-free fa tendenza

  1. cosa c’è di salutista nell’eliminare il glutine dalla dieta?
    riescono a controllare le materie prime?

    anche tra i prodotti di farmacia è necessario fare dei distinguo (grassi idrogenati, etc.);
    peraltro, i prodotti farmo non è che siano proprio squisiti… forse passano troppo tempo su excel e poco a fare prodotti buoni 🙂

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