Not only gluten-free

La celiachia nel quotidiano tra pentole e provette

11 marzo 2007

La celiachia mina i rapporti di coppia

celiaciSembra che la celiachia possa minare i rapporti di coppia  e non solo. Questi i dati che emergono da una indagine nell’ambito del progetto "Vivere la celiachia", presentati ieri durante l’assemblea regionale annuale dei soci AIC Piemonte.

Il progetto è stato  coordinato dalla psicologa Irene Giulia Cimma ed ha avuto la durata di un anno ottobre 2005-ottobre 2006. Oltre 2500 i nuclei familiari di soggetti celiaci del Piemonte coinvolti.

Il 40% dei partner di celiaci dichiara la difficoltà ad  adattarsi alle regole alimentari imposte dalla dieta gluten free e ne riconosce gli influssi negativi sul rapporto di coppia, con un aumento significativo dei litigi.

Un celiaco su tre dichiara che la celiachia è un grande problema che condiziona la vita. Le famiglie con adolescenti celiaci si sentono diverse. Sono  le mamme che sviluppano sensi di colpa più dei padri.

Altri dati riguardano il rapporto con il cibo: il 20% dei celiaci afferma di avere difficoltà emotive verso il cibo, riconosce di avere un disagio a mangiare non solo al ristorante, ma anche a casa. Ben il 13% dichiara di avere comportamenti al limite della bulimia e il 32% di non accettare con serenità i possibili cambiamenti fisici (aumento di peso). Contrariamente a quanto avviene in seguito ad una ripristino della funzionalità della mucosa intestinale e quindi un miglioramento dello stato nutrizionale, quasi il 40% dichiara di avere la sensazione di una scarsa energia fisica.

Diverso è il comportamento tra uomo e donna nei confronti della celiachia: l’uomo è pragmatico e tende a nascondere la condizione di celiaco; la donna accentua la sua sensazione di essere un peso per gli altri ed è più disponibile ad accettare un supporto psicologico.

E voi vi ritrovate in questa fotografia?

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12 Commenti a “La celiachia mina i rapporti di coppia”

  1. No, io non mi riconosco piu’ nella fotografia descritta. Mi ci sono voluti 2 anni dalla diagnosi, durante i quali ho accumulato 12 kg di peso, con conseguente frustrazione per un corpo che non riconoscevo piu’ mio. Ma con l’aiuto di una brava, umana e preparatissima nutrizionista con cui sono entrata in contatto, sono riuscita ad “educarmi” alla nuova vita! Perche’ di vita si tratta…Mangio in maniera diversa, meno carboidrati e piu’ verdure e proteine, latt, yougurt…
    Ora con 9 kg inmeno sono ritornata a piacermi. Nulla da rimproverare al mio partner il quale mi ha semre dimostrato la massima comprensione. Sin dall’inizio gli ho imposto la regola per lui di continuare a mangiare tutti i cibi e di non seguirmi nella dieta priva di glutine, non sarebbe stato giusto, ne’ per me ne’ per lui…
    Se vi ritrovate nella fotografia descritta, fatevi aiutare da persone preparate, tutto sara’ piu’ semplice!Il mondo e’ bello anche senza glutine!
    CIAO!
    Enrica

  2. Ciao Enrica
    condivido la tua idea della celiachia. Non è assolutamente una malattia e non è così frustrante vivere gluten-free. Sicuramente subito dopo la diagnosi ci vuole buona volontà per cambiare le proprie abitudini alimentari e il proprio stile di vita. E’ vero ci possono essere dei risvolti a livello psicologico ma non credo in questo modo. Che sia stato uno scoop mediatico? Letizia

  3. Ciao LETIZIA la mia vita da celiaca inizia 2 anni fa all’età di 28 anni e il trauma più grande è stato nei primi mesi nei quali non volevo più uscire con amici il sabato sera perchè io potevo mangiare pizza senza glutine solo in due pizzerie della città e loro magari qualche volevano andare in altri posti.Qualche sabato non sono uscita e in seguito ho ovviato a tanti problemi organizzando cenette a casa mia senza glutine anche x loro.Nel frattempo ho scoperto l’esistenza di un fporno nella mia città(reggio calabria)solo senza glutine e facevo li la SPESA x poter anche io mangiare una pizza non dovendo ricorrere alla solita pizzeria.Dopo poco tempo ho conosciuto un ragazzo con il quale è inziata una bella storia d’amore e che ora è mio marito.E’ lui la persona che mai mi ha fatta sentire diversa,sempre premuroso e attento al problema mio.ha assaggiato ogni cosa che avevo in dispensa senza glutine e non mi lascia mai andar da sola infarmacia a far rifornimento dei prodotti perchè curioso delle novità e perchè nei limiti devo comprare qualcoisa di suo gradimento(tutto).Nella vita i problemi peggiori sono altri no essere celiaci…. CIAO

  4. Ciao Delia
    Brava sono contenta… e mi fa piacere questa condivisione da parte di tuo marito però io la spesa la faccio da sola e scelgo ciò che mi piace :) )

  5. Io ho scoperto di essere celiaca solo 2 mesi fa.. bè, è stato un colpo.. ed è vero, mi sono sentita e mi sento un peso per la mia famiglia, per il mio ragazzo, per i miei amici.. sarà dato anche dall’età (ho infatti solo 19 anni). All’inizio sono stata molto triste, anzi più che triste piena di rabbia.. ma non ci si può proprio far niente, e vi dirò: alcune cose sono proprio buone e gustose. Spesso mi irrita il fatto che qualche smemorato continui a chiedermi “ne vuoi?” mostrandomi il suo pacchetto di crackers o una merendina, ma ci passo sopra. In fondo, come ho già detto, non ci si può proprio far niente.

  6. ciao Valentina
    non ti preoccupare è vero è fastidioso sentirsi dire “ne vuoi?” quando si sa benissimo che non possiamo… sorridi e passa oltre! Ora per i celiaci ci sono veramente tante, tante opportunità quindi i problemi stanno scomparendo. Non dimentichiamo, inoltre che tra qualche anno potremo usufruire sempre della “pillola”.

  7. Buongiorno dottoressa,

    Le ho scritto la scorsa settimana in pvt: stamattina sono andata a fare le analisi e devo ringraziare anche Lei se ho trovato il coraggio di andare in fondo a qs storia.

    A riguardo del suo post di ieri: io ho fatto un mese di dieta senza glutine per poi rimetterlo. Devo dire che la qualità della vita dal punto di vista emotivo e fisico era cambiata in breve. Ma non ho mai imposto al mio compagno la dieta priva di glutine…anzi! parto dal presupposto che se fosse il contrario non vorrei rinunciare alla pasta e C. per cui cucino volentieri per lui le cose che ama. E se dovrò intraprendere per sempre una dieta priva di glutine, so che le mie merendine saranno al sicuro! ;o)

    Buona giornata
    Silvia

  8. ho fatto le analisi antigliadina iga igg pke stavo davvero molto male mi sentivo appiattito e disequilibrato ho solo 20 anni…dalle analisi si e evinto che l’antiendomisio era assente mentre tutte due antigliadina aumentate…..dal consiglio(sbagliato)dell’analista ho cominciato a mangiare senza glutine…..di sicuro gia dopo poco circa 40 giorni gia sto mejo le feci sono piu formate e nn ho dolori di pancia….pero nn riesco aprendere un kg e troppo poco il tempo e normale??grazie anticipatamente

  9. Buongiorno dottoressa
    sono l’ex fidanzato di una ragazza celiaca,e il problema dell’alimentazione l’ho sempre considerato relativo.Vorrei però avere più informazioni sulle conseguenze psicologiche che può creare la celiachia.Dove le posso trovare?

  10. Ciao Paolo
    purtroppo non c’è molto in letteratura. Sicuramente puoi trovare qualcosa di valido sulla rivista “Celiachia Notizie” che puoi richiedere all’Associazione della tua regione. Letizia

  11. Purtroppo mi ci riconosco in pieno.Mi sento priva di forze,incapace di regire ad ogni tipo d’ingiustizia,(ero esattamente il contrario fino a tre mesi fa),mi si sta distruggendo il rapporto con mio marito e,per la prima volta in vita mia,soffro di depressione;Appena posso mi rivolgero’ ad uno psichiatra;Sono certa di non potercela fare da sola e devo trovare un supporto psicologico.La cosa più terribile è il non riuscire più ad amare nessuno e non riesco più a “pensare positivo”.Il desiderio(apparente credo)che ho è quello di star sola,senza mariti,famiglia ed amici.Francesca

  12. Gentile Dottoressa,dovrei aggiungere che comunque non tutti gli alimenti per celiaci sono buoni;Il pane,ad esempio,diciamocelo….FA SCHIFO!!!.Ok,basta eliminarlo oppure ostinarsi a trovarne uno migliore.Comunque,il mio problema sono le conseguenze di questa intollerenza;Essendo anche intollerante al lattosio e non avendo,pertanto,neanche mai mangiato un formaggino in tutta la mia vita(ho 40 anni),mi sono ritrovata a combattere contro un “invecchiamento precoce”terribile:osteoporosi altissima e dentiera.Avevo un arcata perfetta ma già a 5 anni si poteva capire di cosa soffrissi dati i terribili ascessi ai denti di cui soffrivo e così una vita dal dentista e mai un esame del sangue.Erano tutti convinti,ai tempi facevo l’attrice ed anche importanti sfilate d’alta moda,che io fossi anoressica e che lo facevo per lavorare di più e coprire,in teatro,ruoli da protagonista.E’ certamente per questa ragione che ora è difficile vivere senza neanche avere la possibilità di fare un impianto visto il risultato del Dentascan.Spero di essermi spiegata;il problema è anche sociale ma ,nel mio caso,mi sento all’ultimo vagone.La ringrazio immensamente di tutto e Le auguro una Buona giornata!Francesca

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