Not only gluten-free

La celiachia nel quotidiano tra pentole e provette

5 gennaio 2006

Eucarestia e celiachia

Qui si parlava di celiachia e accesso alla Eucaristia e al sacerdozio… Si è tutto vero!
Forse non tutti sanno che solo dal 2001 i celiaci possono ricevere l’Eucarestia sotto la “specie del pane” con un’ostia a basso contenuto di glutine.


C’ è anche chi si interroga sul perché preoccuparsi del glutine dopo la consacrazione… non è più farina e acqua ma il corpo di Cristo……

Ma ecco com’è la situazione…. Questi sono i punti salienti del Comunicato dell’Ufficio Liturgico Nazionale della Conferenza Episcopale Italiana

1. In questi ultimi anni è notevolmente aumentato in Italia il numero di fedeli affetti da celiachia…… In questo stato di cose il celiaco non può neppure accostarsi alla Comunione eucaristica, in quanto le ostie utilizzate comunemente nella celebrazione dell’Eucaristia sono prodotte con farina di frumento e di conseguenza contengono glutine.

2. La Congregazione per la Dottrina della Fede, in risposta alle richieste fatte da alcuni Episcopati in merito all’aggiornamento delle disposizioni date il 29 ottobre 1982 riguardo alla comunione dei celiaci, il 19 giugno 1995 inviò una lettera circolare ai Presidenti delle Conferenze Episcopali, puntualizzando le condizioni di validità della materia e precisando le modalità per accostarsi alla Comunione.

3. L’Associazione Italiana Celiaci si è attivata per ricercare una soluzione più agevole al problema. Il risultato della ricerca è stato comunicato alla Congregazione per la Dottrina della Fede, che con lettera del Segretario S.E. Mons. Tarcisio Bertone al Presidente dell’AIC in data 17 agosto 2001 (Prot. 89/78-1354), ha fatto presente che questo tipo di ostie rispetta “le decisioni a suo tempo assunte dal Dicastero circa l’uso del pane con poca quantità di glutine”. Inoltre S.E. Mons. Bertone ha assicurato la disponibilità della Congregazione a prendere in considerazione l’abolizione della disposizione che impone la presentazione del certificato medico da parte dei fedeli celiaci per potersi avvalere della facoltà di ricevere la comunione nelle modalità a loro consentite.

4. E’ sembrato opportuno pertanto rendere noti gli aggiornamenti della disciplina, invitando a darne ampia diffusione, a sensibilizzare sacerdoti e fedeli al problema e a disporre l’acquisizione di tali ostie da parte dei parroci, seguendo alcune indicazioni precise, in modo da rendere facilmente accessibile ai celiaci la comunione al pane eucaristico.

Ma riguardo al sacerdozio? Come mai ancora la Chiesa non dice nulla?

E’ possibile la consultazione dei testi originali nel sito della Conferenza Episcopale Italiana ed è inoltre possibile richiedere i documenti presso la Libreria Editrice Vaticana

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2 Commenti a “Eucarestia e celiachia”

  1. Sono la mamma di un bimbo intollerante al glutine. Apprezzo il contenuto dell’articolo, ma, mi sorge spontanea questa domanda: perchè anche di fronte a Dio deve essere fatta la distinzione tra intolleranti e non? Non sarebbe meglio per tutti adottare un unico tipo di ostia al fine di abbassare le “famose barriere” che distinguono l’individuo cd normale da quello cd non normale. Non è proprio davanti a Dio che dobbiamo essere tutti uguali? Scusate lo sfogo, Vi ringrazio e mi piacerebbe essere risposta. D.S.

  2. Ciao

    capisco la tua osservazione ma non credo sia una domanda e sopratutto non credo che tu la debba rivolgere a me. Certo che davanti a Dio siamo tutti uguali però se l’ostia contiene una quantità di glutine per noi non adeguata e se qualcuno ha pensato a fare delle ostie senza gutine… ben venga. L’alternativa è fare la comunione con solo vino.

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