Not only gluten-free

La celiachia nel quotidiano tra pentole e provette

2 settembre 2010

Not only gluten free monthly

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Agosto mese di vacanze e forse qualche post è andato perso! Ho pensato allora ad una rapida carrellata!

- Cereali gluten free a confronto – informazioni nutrizionali su cereali, cereali minori e pseudocereali.
- Correlazione tra atrofia dei villi e sintomi – numerosi studi evidenziano che non c’è correlazione.
- Top ten del gluten free – un ripasso di alcune regole del vivere senza glutine.
- Cibo per la mente – la fame è uno dei più importanti interruttori dello stomaco.
- Super food gluten free – dopo anni di ricerca agronomica arrivano sul mercato ortaggi e frutti con aumentati livelli di alcuni fitonutrienti.
- Crisi celiaca: rara e poco nota – manifestazione acuta caratterizzata da una rapida progressione dei sintomi gastrointestinali associata ad altre manifestazioni;
- Celiachia molto più che un business – ricordando Davide…..
- Ricettina ….. insalata di pasta
- Che cos’è? un quiz estivo!
- Gli adolescenti seguono la dieta senza glutine? – alcuni dati dalla letteratura.
- Farina di castagne per panificare gluten free – aggingendo farna di castagne si ottiene un pane con qualità nutrizionali ed organolettiche migliori.
- Celiachia ed obesità – due condizioni complesse che possono coesistere fin dall’età pediatrica.
- Celiachia ed allattamento – l’importanza dell’allattamento e del tempo di introduzione del glutine per la manifestazione della celiachia in bambini a rischio.

- La biodiversità – un bel video con numerosi spunti didattici.
- Quale farina scegliere? – un elenco di alcune farine con le loro peculiarità nutrizionali.
- Capire il consumatore nel mercato gluten-free – un interessante analisi del mercato e dei consumatori americani.
- Biomondo Tour Educational – inizativa itenerante per divulgare notizie sulla celiachia.
- Chicza: un chewing-gum molto interessante – una speciale gomma da masticare equosolidale e biologico ma anche biodegradabile e senza glutine.

Una bella produzione! Buona lettura e… spero di non avervi annoiato…..

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1 settembre 2010

Celiachia e Nutrizione

Celiachia e Nutrizione: dalla ricerca di base alla pratica clinica è il titolo del convegno che si terrà ad Ancona il 24 settembre presso l’Aula Magna M. Montessori della Facoltà di Medicina e Chirurgia – Università Politecnica delle Marche.

Il programma prevede due sessioni di lavoro. La prima parte – nella mattinata – aperta dalla lettura magistrale del Prof. Catassi, ben noto celiacologo, sarà dedicata alla presentazione degli aspetti storici, diagnostici e clinici della celiachia. La seconda parte – nel pomeriggio – riguarderà invece, gli aspetti sociologici e nutrizionali.

Un aspetto innovativo della giornata è l’aver previsto due momenti di interazione attiva tra docenti e partecipanti ai lavori. La discussione dei casi clinici chiuderà la prima sessione mentre il workshop, dedicato ai prodotti gluten free e alla loro etichettatura, chiuderà i lavori del pomeriggio.

L’evento, che prevede la partecipazione gratuita inviando la scheda di partecipazione e il rilascio di crediti ECM, si rivolge a medici, biologi, farmacisti e dietisti, figure professionali indispensabili in un’equipe multidisciplinare che sappia accogliere professionalmente il celiaco.

Da oggi vi terrò aggiornati sull’andamento di questa giornata di cui sento la paternità ma che senza l’accoglienza, la collaborazione e la fiducia delle Istituzioni, del Prof. Bertoli, della Prof. Ferretti, dei Relatori e della dr. Schar non l’avrei vista realizzata!

Bene, non resta che stampare la scheda di partecipazione ed inviarla.

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30 agosto 2010

Chicza: un chewing-gum molto speciale

Chicza è uno speciale chewing-gum che oltre a essere equosolidale e biologico è anche biodegradabile e senza glutine.

http://www.spesaduepuntozero.it/wp-content/uploads/2010/04/Chicza-Chewing-Gum.jpg

Mi ha molto incuriosita questa presentazione e allora cerchiamo di capire insieme…..
Si chiama Chicza Rainforest Gum ed è prodotta con il lattice condensato estratto da un albero ad alto fusto, il Chicozapote (o Sapodilla), che crescono solo nella penisola dello Yucatan. E’ una gomma da masticare che arriva dal Messico ed è frutto del lavoro e della ricerca dei 2136 Chicleros o “Guardiani della Selva Tropicale”, la seconda foresta al mondo dopo quella Amazzonica. I Chicleros possiedono 1.350.000 ettari di Chicozapote (da qui il nome Chicza).

E’ equosolidale – l’acquisto di un pacchetto di Chicza è un atto solidale verso la manodopera dei raccoglitori e dei produttori locali che, vendendo il prodotto finito possono guadagnare fino a sei volte di più rispetto a quando erano soggiogati dalle multinazionali. Nella raccolta c’è inoltre il rispetto del ciclo di vita degli alberi, che tornano ad essere una risorsa per i raccoglitori e le loro famiglie.

E’ biologica – Chicza è realizzata esclusivamente con ingredienti biologici certificati. E’ dolcificata con succo di agave, che permette di avere un indice glicemico basso.

E’ biodegradabile – 60/70 giorni è il tempo necessario alla decomposizione in natura di questa gomma da masticare se vengono gettate sulla strada mentre è di 100/120 gioni se vengono gettate sul marciapiede contro un tempo medio di circa 1.800 giorni impiegato dalle gomme industriali!

E’ gluten-free - in questi giorni il Laboratorio Eco Control di Pomezia, accreditato con l’Associazione Celiachia Italiana, ha certificato l’assenza di glutine.

Che sapore ha? Chicza è disponibile nei gusti orange, lemon, spearmint, cinnamon, red fruits, peppermint, natural, naranya e hierbabuena.

Dove trovarla? In italia si può acquistare, per ora solo nei negozi del commercio equosolidale ma presto anche nelle tabaccherie. Da molti mesi è già presente nei mercati europei quali Inghilterra, Francia, Germania, Austria, Svizzera, Grecia, Slovacchia, Slovenia, Svezia, Olanda, Danimarca, Belgio, Bulgaria oltre che Giappone, Corea e Singapore.

Va aggiunto inoltre che Chicza ha già vinto prestigiosi premi. E’ stata premiata al Natural and organic products Festival come miglior nuovo alimento organico; in Italia, a Udine, ha ricevuto il “Premio Speciale Greenfactor 2010” ed, inoltre, il 4 Agosto 2010 è stata premiata dallo stesso Governo Messicano, attraverso la Comision Nacional Forestal.

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29 agosto 2010

Biomondo Tour Educational

Una iniziativa – promossa da Bioenerman – da non perdere!

Già l’anno scorso Bioenerman aveva proposto un convegno sulla celiachia. Quest’anno invece propone Biomondo Tour Educational.

Questa la presentazione che ho letto: “Verranno illustrate nuove prospettive biomediche, programmi di educazione al gusto e sistemi di sviluppo della filiera agro-alimentare senza glutine atti a favorire il mondo dei celiaci e far capire che la “celiachia” non deve essere considerata una discriminante nè una malattia ma un diverso “Stile di Vita” che non elude completamente “la dieta mediterranea”. In definitiva tale incontro mira soprattutto a favorire una maggiore compatibilità con i sistemi food.”

Ma quando sarà? Il 18 settembre a Scafati. Attendiamo il programma….

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28 agosto 2010

Io lo leggerei!

Fischi per fiaschi nell’italiano scientifico scritto da Gianni Foschi. Un libro che acquisterò e leggerò con interesse e….. lo consiglierei anche a molti che scrivono di scienza!

Qualche esempio? L’olio è più denso dell’acqua. Ma l’olio galleggia nell’acqua!

Chimico è spesso usato come l’opposto di “naturale” ed è una parola associata a “nocivo”, “tossico”, non è così. Non c’è nessuna sostanza che non sia chimica basti pensare all’acqua o all’ossigeno!

Buona lettura!

Fonte: Gravità zero

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27 agosto 2010

Capire il consumatore del mercato gluten free

Jeff Gelski ha scritto su Food Business News un interessante articolo – Understanding the gluten-free consumer - nel quale fa una analisi del mercato americano dei prodotti senza glutine e dei consumatori. E’ uno spaccato della realtà oltre oceano che serve per capire come la celiachia viene vissuta al di fuori dei confini nazionali!

Durante IFT 10 è emerso che il mercato dei prodotti privi di glutine rappresenta un’opportunità di crescita per le Aziende. I consumatori – i celiaci – sono sempre in aumento ed in particolare è in aumento la loro domanda di prodotti più sani e gustosi.

Shally Case, autrice di Gluten-free Diet – A comprensive Resource Guide, membro del Medical Advisory boards of the Celiac Disease Foundation and Gluten Intolerance Group negli USA e Professional Advisory Board dell’Associazione canadese, ha suggerito l’utilizzo dell’avena. Recenti studi della Health Canada, hanno riconosciuto l’innoquità dell’avena, rendendo possibile il suo utilizzo come materia prima in grado di garantire un maggior apporto di fibra alimentare, di ferro, di proteine e di vitamine del gruppo B, rispetto ai cereali comunemente utilizzati.

Shelly Case ha suddiviso i consumatori in 4 categorie. La prima categoria è rappresentata dai celiaci, la seconda dai loro familiari e la terza categoria è rappresentata dai genitori di bambini autistici – seppur non ci siano a tutt’oggi evidenze scientifiche molti genitori credono che una dieta priva di glutine e di caseina porti giovamento all’autismo. A queste prime tre si aggiunge la categoria dei VIP e dei loro seguaci, i quali mangiano senza glutine pensando di non ingrassare. Una vera assurdità consideranto quanto i prodotti privi di glutine sono ricchi di grassi!

Che ne dite? Non è poi una situazione così dissimile alla nostra italiana!

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26 agosto 2010

Quale farina scegliere?

Spesso, molto spesso si parla dei cereali senza glutine e poco invece delle farine che da questi si possono ottenere.

I principali composti delle farine sono i carboidrati, ma in alcune importante è anche la percentuale di grassi e proteine. La composizione varia in funzione di ciò e/o come viene macinato.

Siamo abituati a pensare che la farina è il prodotto della macinazione di un seme ma in realtà di ottiene farina anche da legumi, tuberi e frutta a guscio. Interessante, da un punto di vita nutrizionale, è conoscere la loro composizione. Di seguito una tabella riassuntiva!

Farine

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25 agosto 2010

Una cosa su cui riflettere: la biodiversità

via: Sicretismi Erboristici

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24 agosto 2010

Celiachia ed allattamento

Prendo spunto dal commento che Angelo ha lasciato al post di ieri per fare un aggiornamento su un argomento molto dibattuto: allattamento al seno e/o tempo di introduzione del glutine e celiachia.

http://www.babble.com/CS/blogs/strollerderby/2007/09/01-07/BreastfeedingBaby.jpg

A tutt’oggi la comunità scientifica non ha risposte certe sia sul ruolo dell’allattamento al seno che sul tempo di introduzione del glutine nell’alimentazione del bambino con familiarità per celiachia.

La celiachia è una patologia complessa le cui cause risiedono nell’interazione tra fattori genetici, immunologici ed ambientali. Sapppiamo che il trigger ambientale è il glutine mentre la predisposizione genetica è determinata dal complesso di maggiore istocompatibilità (HLA DQ2 e DQ8) sul cromosoma 6p21. Oltre il 90% dei celiaci è HLA DQ2 positivo mentre il rimanente è HLA DQ8 positivo. Il fatto che solo il 4% degli individui DQ2/DQ8 positivi esposti al glutine slatentizzino la celiacia ha fatto ipotizzare che altre regioni cromosomiche possono essere coinvolte. Altra ipotesi formulata negli ultimi anni riguarda l’alimentazione nei primi mesi di vita del bambino, cioè il ruolo dell’allattamento e dell’introduzione del glutine.

Diversi studi dimostrano che esiste un’associazione tra durata dell’allattamento al seno e un ridotto rischio di sviluppare celiachia. Sulla scorta dei risultati di questi studi (progetto DAISY) si è riusciti a dare una risposta a due importanti domande: quando introdurre glutine? e quanto glutine introdurre?

Quando - si può supporre che il momento ideale per introdurre il glutine nell’alimentazione è compreso tra 3 e 7 mesi di vita compiuti.

Quanto – pare si possa avere un effetto protettivo se la dose di glutine assunta è molto ridotta e se si continua con l’allattamento ancora per almeno due mesi dopo l’introduzione del glutine.

Non è però ancora molto chiaro se queste attenzioni possano veramente impedire la comparsa della celiachia o semplicemente ritardare.

Attualmente, in Europa, è in corso uno studio multicentrico della durata di 3 anni: PreventCD per chiarire la relazione tra alimentazione nella prima infanzia e sviluppo della celiachia.

Fonte: Effect of the timing of gluten introduction on the development of celiac disease.

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23 agosto 2010

Celiachia ed obesità

Difficilmente si associa la condizione di obesità ad un soggetto celiaco. Generalemente si parla di una condizione di sottopeso (prima della diagnosi) legata ad una malnutrizione per difetto (carenza di vitamine, minerali ….) che viene corretta con una rigorosa GFD in grado di ripristinare la struttura e la funzionalità della mucosa intestinale. Ma ci sono celiaci obesi e/o sovrappeso?

Un recente studio italiano ha evidenziato che “celiachia ed obesità” possono coesistere sia in età pediatrica che negli adolescenti, già alla diagnosi. E’ stato inoltre verificato che dopo 12 mesi di GFD la percentuale di ragazzi obesi aumenta ancora di più.

Secondo i dati dell’Organizzazione Mondiale della Sanità sono circa un miliardo gli obesi nel mondo e in Italia rappresentano ben il 9% della popolazione. Leggo da Trashfood, che il 2010 è l’anno dell’obesità e che sono ben 23 anni che si sta lavorando per arginare questa realtà.

http://www.foodmuseum.com/images/obesworldobesityflags.jpg

L’obesità infantile preoccupa ancora di più, non solo negli Stati Uniti, ma anche in Europa, paesi come Regno Unito, Francia, Italia, hanno una percentuale di bambini obesi che va dal 4 al 8% e dal 18% al 35% di bambini in sovrappeso. In tutti i Paesi si rileva l’aumento dell’obesità infantile e in età pediatrica (1).

E’ fondamentale fare prevenzione infatti una volta in sovrappeso, la perdita di peso è difficile da ottenere anche nell’età adulta. Analoga conclusione alla quale sono giunti anche gli autori del lavoro sopracitato. E’ fondamentale che i bambini ed i ragazzi abbiano un serio e stretto follow-up dopo diagnosi per correggere e/o migliorare le abitudini alimentari e lo stile di vita.

Fonte: Celiac disease and obesity: need for nutritional follow-up after diagnosis.

Per saperne di più: SwissEdu, Pediatrics,

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